lunedì, 28 luglio 2008

Egr. sindaco,

brutte notizie, salgono i tassi e saliranno anche gli interessi che il comune deve pagare per un dissesto artificiosamente prolungato (dura da 15 anni).

Alle spalle di questa situazione agonica di stallo c'è una cattiva gestione del pubblico denaro, un incattivimento verso una ristrettissima schiera di creditori del comune, e delle gravi responsabilità personali di non pochi amministratori e funzionari dell'ente -da individuarsi- che sconfina nelle fannullonerie. Li scovi.

dott. ing. Enrico Villari

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mercoledì, 16 luglio 2008

Volete saperne qualcosa di più?

Chiedeteci pure, siamo qui a rispondervi essendo tra i creditori di un comune in dissesto da oltre un decennio, con tutti i privilegi che derivano da una legge che riconosce a comuni che si sono male amministrati di continuare a perpetuare la loro politica di dazi e gabelle e nel frattempo, di risparmiare interessi sulle somme accertate nei confronti dei creditori o di invitarli a transazioni inique dove a guadagnare è solo il comune, mentre il creditore rinuncia a gran parte dei suoi diritti.

Uno scandalo direte?

Certo, avallato, da voi e noi (i creditori), con la differenza che rispetto a voi che pure siete chiamati a pagare sotto forma di imposta una mala gestione, noi la paghiamo due volte: sotto forma di imposta e con la rinunica a gran parte dei nostri diritti.

Questo lo status quo.

Nessun federalismo può combattere la malagestio, nessuna politica di destra o di sinistra. Solo una legge che scongiuri quei trattamenti privilegiati della p.a. : il più grande imprenditore non soggetto a fallimento del nostro paese. Peggio dell'Alitalia.

Saluti da DISSESTISCHIA.

Commentate pure.

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