martedì, 27 gennaio 2009

E’ arrivato il momento di fare il punto

 

Antefatto

Il Ministero dell’Interno non ha approvato il Piano di Estinzione trasmesso dal comune di Ischia il 15/7/2008. Essendo già trascorsi oltre sei mesi da quella prima data, il comune di Ischia già avrebbe dovuto apportare al Piano le modifiche che il Viminale gli ha richiesto il 10 ottobre 2008. Queste richieste, a tutt’oggi, non sono ancora note al comune cittadino (italiano, per intendersi). Se sul piano dei normali rapporti è una scorrettezza non rispondere a quesiti che riguardano tutti i creditori del comune di Ischia, sul piano della legge c’è una palese infrazione alle norme sulla trasparenza. DissestIschia, a nome di alcuni non-transattori, che ne hanno fatto richiesta, porterà la questione di fronte alla giustizia.

 

Semmai, il fatto evidenzia il conflitto di interessi tra il comune che gestisce in proprio il dissesto, con propri funzionari, e i creditori, ai quali non viene riconosciuto alcun diritto di controllare l’operato dell’ente in tempo reale. Sul piano della legge, ancora una volta si rileva che i  dissesti devono  essere gestiti attraverso commissioni  nominate dal Presidente della Repubblica. Allo stato, il dissesto finanziario di Ischia è da considerarsi inesistente, tamquam non esset, con le conseguenze del caso.

Anche su questo punto dissestIschia, esperite le  sue richieste al Ministero dell’Interno ed alla Prefettura di Napoli, più in sintonia con i recalcitranti comuni che con i loro creditori, la effettiva parte lesa, si riserva di portare la questione della esistenza del dissesto ai più alti vertici dello Stato e, per più  esauriente garanzia, alla magistratura indipendente. Fine del proemio.

 

In materia di dissesti finanziari, non si può riservare al Ministero dell’Interno compiti quasi esclusivi di controllo, riservando alle Prefetture, e nel caso de quo alla Prefettura di Napoli, un ruolo secondario.  Sul piano del territorio non è proprio così. Il Viminale risponde su Piani di Estinzione spesso abborracciati di 8.000 comuni, mentre le Prefetture hanno spesso modo di conoscere luoghi persone e fatti, ed anche le pecore nere.

Nel caso de quo, ci limitiamo ad osservare che il Piano di Estinzione del comune di Ischia del  15/7/2008, non distingue quasi mai tra le sorte capitali e gli interessi.  Esso non riporta nemmeno la data precisa di insorgenza dei debiti, come tuttavia pratica nelle transazioni sui  documenti controfirmati dalle parti.  Ben si dovrebbe indicare sul libro mastro, nel Piano di Estinzione, accanto alle somme dovute, anche quanta parte è dovuta alle sorte capitali, e quanta agli interessi.

 

Si smentirebbe così automaticamente la fola che attraverso le transazioni, al 40%, al 60%, all’80%, al 90% (oggi), il comune di Ischia abbia risparmiato. Beninteso sulla pelle altrui, semmai remunerando lautamente commissioni, funzionari, ed impiegati di più basso livello con gli straordinari. Ma anche senza queste indicazioni, e’ facilmente comprensibile che essendo iniziato il dissesto nel 1993, e subito seguito da una epoca di interessi legali al 10% l’anno, e successivamente con interessi sempre molto elevati, il ruolo delle detrazioni apportate nelle transazioni - sempre inique - è stato insufficiente: il gioco non è valso la candela.

 

DissestIschia rivolge un caloroso invito alla Prefettura di Napoli di seguire non solo passivamente le questioni legate al presente dissesto.  Ma di inserirsi incisivamente collaborando con il Viminale romano, del quale fa parte, trattandosi di Ufficio Territoriale di Governo dello stesso ministero.

Quanto al Viminale “romano”, la sospensione del piano di estinzione non dovrebbe essere stata provocata da futili motivi. E dia a intendere che la prossima riunione della Commissione per la Finanza degli Enti Locali, prevista a breve, sarà più attenta. E più severa.

 

Errori del passato: spendere senza avere i fondi necessari e facendo formare debiti colossali a causa degli interessi legali

 

Il dissesto finanziario del comune di Ischia è stato dichiarato il 3 febbraio del 1993.

E’ evidente che non è sorto per il mancato pagamento di opere e di stipendi comunali solo dell’ultimo anno, il 1992. I debiti comunali risalivano  a molti anni prima, ed a gestioni sconsiderate, delle quali ne sono stati responsabili sindaci, assessori e consiglieri comunali a partire da oltre un decennio precedente il 1993, ed alla pessima azione di controllo della spesa da parte degli organi locali e nazionali preposti. Ma i lettori ischitani di questo blog sono perfettamente in grado di riconoscere a chi sono da attribuire i più consistenti disastri finanziari di quegli anni, sfociati nell’ormai obbligato dissesto del 1993.  Troppo criptico?  Ma va !

 

Il piano-Bernasconi, che riporta i risultati di due commissioni presidenziali e ne condivide e completa l’opera, nasconde come si è formata la criptonite. Ed ora ne parliamo.

Bernasconi  presenta direttamente aggiornati al 15/7/2008, a 15 anni  e rotti dalla dichiarazione di dissesto, gli elenchi nominativi dei creditori del comune, evidenziando e glorificando le transazioni intervenute, senza inserire una colonna excel che indicasse almeno quali erano i debiti iniziali.

Il Ministero dell’Interno non ha dato adeguate disposizioni su come si deve compilare il Piano di Estinzione. Cosa ci sta a fare? Prossimamente disponga che i comuni indichino i debiti iniziali, per ogni creditore riportando anche la data nella quale si è formato il debito.

Allora, dicevamo. Nel 1993 già si erano formati debiti consistenti, che risalivano agli anni ‘80. Cosa facevano amministratori e contabili, dormivano? E il ministero? Mistero!

Parliamo di comunali, “privilegiati” e pagati con “acconti” in date imprecisate, al 100%. Ma si sa, non ci sono solo  galline nere, ci sono anche  galline di razza bianca, e ad esse pare spettino certi privilegi di legge.

Però. Questo privilegio è spettato a tutti i 153 dell’elenco delle pagine 11-28 (per favore numerarle, come farebbe il contabile di qualsiasi piccola srl), ed a molti altri, disseminati all’interno di altri elenchi. Certo non si tratta degli stipendi, mai sospesi, si dovrebbe ritenere. Di alcuni si indica pure che risalgono al 1988, di qualcuno si riportano gli interessi; di altri, no.

 

E’ cattivo costume delle amministrazioni pubbliche  assegnare compiti graditi al personale, lasciando al giudice il compito di riconoscerle. In genere, rimangono tutti contenti, il funzionario comunale che non si assume la responsabilità della spesa o della categoria in particolare, del beneficato, e della magistratura che lavora, maturando diritti morali ad accrescere i suoi organici.

 

La incresciosa  questione degli espropri.

In genere, al cittadino medio interessa poco come vengono trattati, ed a non pochi non dispiace se costano poco; c’è sempre l’ideologo di turno. Non fu detto per essi: la proprietà privata è un furto?  Proudon, elogiato dal socialista Craxi, ed adottato nelle prestigiose facoltà letterarie negli anni ‘80. Ah! Ghino Di Tacco. Ma ti assolviamo di cuore di questa piccola intemperanza.

Negli anni ‘70 ed ‘80 il comune di Ischia bandì una campagna di espropri, con la pretesa di pagarli 300lire/mq. Ma ce ne rimise le penne, quando la magistratura ne riconobbe il valore di mercato, o almeno il 50% dopo il 1992 per via di una legge ingiusta che – per motivi contingenti (udite udite !) - addossò parte del deficit italiano a carico degli espropriati.

 

Nell’ossessione di rinviare al massimo i pagamenti, il comune di Ischia “occupò” i terreni espropriandi per 5 anni, pur utilizzandoli immediatamente. Risultato, pagò un supplemento del 25% per i 5 anni di occupazione. A proposito. Queste operazioni non furono fatte nell’interesse degli espropriati, che avrebbero preferito trattative BASATE SUL VALORE VENALE con pagamento pronta cassa e non con denaro inflazionato.

A mo’ di conclusione sul dissesto del 1993. Il comune spendeva e spandeva, come chi fa i conti senza l’oste.  Il risultato fu il dissesto finanziario di un ente a struttura rigida delle entrate e delle spese, a causa della dilazione dei pagamenti.

Quanto alle transazioni, raccomandate con arroganza agli intimoriti creditori anche dal Ministero dell’Interno e da qualche consulente di troppo, ne riparleremo tra poco.

 

La gestione del dissesto dal 1993 al 2008, specificando il ruolo passivo del Ministero dell’Interno, sempre favorevole al debitore

All’epoca del Ministro dell’Interno Mancino troviamo questa  curiosa imbeccata alle commissioni, che devono agire nell’interesse esclusivo della Pa. Testuale: “…il Commissario o la Commissione Liquidatrice agiscono non negli interessi dei creditori ma nell’interesse pubblico al risanamento delle finanze dell’ente” (Circolare FL/21/93). Ma dove  siamo!  Piuttosto fatti risarcire da chi ha sbagliato, e paga per intero i creditori.  Se necessario, ripartisci il debito fra tutti i cittadini elettori:  se ne ricorderanno alle successive elezioni.

 

Ingiustizie della legge sul dissesto finanziario

In una prima stesura, si praticarono transazioni dal 40% al 60% previa rinuncia a tutti gli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.

Con questa formula arrogante, 130 creditori, all. A) 11.1-11.17, da pag. 43 a pag. 57 hanno transatto con la famosa commissione Cola. L’alternativa al transigere ? Ancora oggi i malcapitati non sarebbero stati pagati, e sarebbero stati iscritti, forse, nelle liste di proscrizione del piano Bernasconi del 15/7/2008, con una rateizzazione fino al 2018.

Questa prima edizione della legge non prevedeva dunque neppure il pagamento degli interessi. Ancora oggi uno zelante funzionario  ha cercato di convincermi che la legge era buona, perché in fondo ha favorito il tornaconto di chi non transigeva, alleggerendosi per essa il debito comunale.   Gli mandiamo a  dire, come sentiamo Greggio quando zampinghiando passiamo per “striscia”:  ma per favore !”

 

Necessariamente la legge fu modificata, riconoscendo la legittimità degli interessi. Ordine della Corte Costituzionale. E anche le transazioni dovevano tenere conto anche degli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.

Sono una libertà – per la verità un arbitrio – le percentuali innalzate fino all’80%, in quanto esse impoveriscono ingiustamente la massa attiva violando la par condicio e danneggiando i non transattori:  invece, la provvista superiore al limite di legge (60%) va addebitata all’ente ordinario e non alla massa passiva del dissesto.

Ma è una interpretazione distorta della legge rinviare il pagamento di certi interessi dovuti alla chiusura dei rendiconti, quando tutti i creditori sono stati pagati:  a causa degli interessi maturati, si sarà formato nuovamente un debito colossale.  Nel caso di Ischia, stando al Piano di Estinzione, il comune pagherà anche interessi di un intero decennio e precisamente dal 2009 al 2018.

 

Come si sta muovendo il Ministero dell’Interno a seguito del ricevimento del piano di estinzione del 15/7/2008.

Con il massimo riserbo, il 10 ottobre 2008 il Ministero dell’Interno ha dato delle indicazioni al comune di Ischia di apportare delle modifiche al Piano, e di presentarne una nuova edizione. Aspettiamo di conoscerle. Vedemm.

 

Inopportunità della dilazione fino al 2018 ed oltre

Nell’interesse di una non accreditata e molto sciolta compagnia di non transattori, invitiamo il Ministero dell’Interno a studiare attentamente la composizione dei creditori, che vanno da chi deve avere 40 euro, ad un unico che supera il milione di euri. La tabella offerta da dissestIschia mette ordine ai confusionari elenchi del Piano di Estinzione del 15.7.2008, che andrebbe ripresentato in una forma più decente, comprensibile.

I non transattori sono solo  64.  I primi 40 debbono percepire meno di 10.000 euri,  e in caso di rateizzazione, meno di mille per volta nelle 10 rate annuali previste.

Dal numero 41 al numero progressivo 59, i creditori devono percepire, da oltre 10.000 euri fino ad un massimo di 100.000 euri, benché i più siano sotto i 30.000 euri.

Pochi ancora vantano alcune centinaia di migliaia di euri, tra i quali l’ultimo, oltre il milione di euri, forse non tanto amato perché trattasi di un espropriato.

 

Importi tutto sommato affatto sbalorditive per un comune che supererebbe Montecarlo se amministrato con oculatezza, come confidano alcuni esperti.

Non è dato ancora sapere se  dal 15/7/2008 il comune di Ischia abbia fatto altre transazioni, ma un robusto creditore in pole position ci assicura di avere transatto. Sarà?

 

Il Viminale e la Prefettura di Napoli, per meglio comprendere le effettive risorse del comune di Ischia, meglio farebbero a leggere le delibere tipiche dell’ente.  Rileverebbero la presenza di spese inutili, pazze e pazzerellone.  A proposito, aggiornare il sito web delle delibere del comune di Ischia e ripristinare le e-mail di sindaco, assessori e consiglieri comunali !

Andiamo! 3.000.000 di euro dichiarati mancanti non meritano una rateizzazione decennale, prolungando la durata del dissesto a  25 anni ed oltre.

Il rinvio dagli interessi a  dopo il 2018 , come anche alcuni studiosi dilettanti ci hanno illustrato con facili calcoli, presumibilmente porterà una aggiunta di oltre un milione di euro, in parte per interessi anatocistici.

 

 

Anatocismo

 

In caso di rateizzazione tutti i creditori non transattori, con semplicissima domanda a cura del loro legale, alla data attuale possono ottenere dal giudice gli interessi anatocistici, che inizieranno ad essere conteggiati a partire dalla domanda.

Se il comune di Ischia, con l’avallo del Viminale dovesse insistere per la rateizzazione decennale 2009-2018, gli interessi che si calcoleranno per questo decennio, e  che verranno rimborsati al termine del decennio suddetto, verranno conteggiati sul coacervo delle sorte capitali iniziali e di tutti gli interessi semplici maturati alla data della domanda.

Per chi ha diritto ad un credito antico, a partire del 2 febbraio 1993, o addirittura molto prima di tale data, gli interessi maturati nel 2018 e oltre saranno rilevantissimi, superiori al valore della sorta capitale.  Per comodità e riscontro vedi calcolo degli interessi legali semplici su www.avvocati.it .

Quanto agli interessi anatocistici saranno nei casi esaminati superiori al doppio degli interessi semplici:  per i calcoli analitici, vedi – tra i tanti – il programma “percento” de “Il Sole 24 Ore”.  Auguri.

 

Nella contingente situazione finanziaria nazionale ed internazionale, dilazionando ancora la chiusura del dissesto e continuandosi a pagare interessi, anatocistici in particolare, superiori agli attuali contenutissimi tassi dei mutui praticati alla PA, il comune ed il Viminale incorreranno in danni erariali ed ai creditori che potranno esser loro addebitati.

A recidere il nodo persiste il potere-dovere del Ministero dell’Interno di intervenire, anche chiudendo subito un dissesto anomalo se non unico come è quello del comune di Ischia (NA).

Se la glossa appare oscura, e comune e Viminale non ne terranno conto, ben diversamente tratteranno il fatto la Corte dei  Conti ed altre magistrature.

 

Sulla richieste di transazioni fatte dal comune di Ischia nel 2008

Prima di presentare il Piano di Estinzione il 15/7/2008 il comune di Ischia ha inviato una raccomandata a tutti i non transattori di quell’anno con la proposta di transigere all’80%.

Numerosi creditori, come da elenco, hanno aderito, accettando la proposta.  Ma 64 persone non lo hanno fatto, e non per mero puntiglio.

Eppure qualche puntiglioso c’è.  Sostenuto da qualche ministeriale accomodante che dice (ha detto) “ma dai, transigi;  e facciamola finita ! Uh !”.  Ed il catalogo è questo:  se tutti avessero già transatto, l’ufficio dissesto avrebbe già chiuso i battenti quantomeno nel 2008.

 

La autorizzazione in astratto del Ministero dell’Interno al comune di Ischia e la proposta concreta dell’ente a tutti i creditori di transigere all’80% nel 2008, non presupponeva una corsa a chi arrivava primo !  Vinca il più veloce;  chi è savio; “il migliore”. La proposta del comune, piuttosto, prova che l’ente aveva fondi cash, palesi od occulti, in grado di soddisfare tutti i creditori, accantonando per essi l’80%.

Il comune di Ischia, dunque, aveva nelle casse, disponibili cash, molto di più di quel milione e settecentomila euri circa denunciati il 15/7/2008, messi a disposizione di tutti i creditori residui;  senza obbligo per questi ultimi di doversi contentare di questa percentuale perdendo altri diritti.

Ancora una volta, se comune e Ministero dell’Interno si comporteranno diversamente, la magistratura ci illuminerà.  E ne potranno emergere responsabilità personali a carico di chi prima ha vantato somme, e in seguito le dovesse negare:  i soldi non appaiono o scompaiono magicamente.

 

Acchiappare l’attimo fuggente! Oggi, per una situazione  contingente, gli interessi legali e quelli dei mutui sono molto bassi;   quelli dei mutui al limite del ridicolo. Ma tra qualche anno, con una auspicabile ripresa, non essendo prevedibile per il sistema economico mondiale una “caduta di un muro di Berlino”, gli interessi legali e quelli dei mutui potrebbero ricevere una impennata.  Simile a quella che dopo le crisi degli anni ‘60 e ‘70 si ebbero negli anni ‘90, quando gli interessi legali annuali salirono al 10% (anni 1990-1996).  Lasciando con il sedere per terra - parlando con licenza - molte improvvide amministrazioni private e pubbliche, soprattutto quelle con bilanci rigidi, già sul filo del rasoio. A proposito, in questa situazione si trovò anche il comune di Ischia, che vide salire la posta dei suoi debiti con l’incremento esponenziale degli interessi legali da pagare, sia pure inflazionati, ai suoi creditori.

La storia si ripete; solo gli sciocchi non imparano da lei almeno qualcosa.

Cordialissimi saluti.

Dott. Ing. Enrico Villari dello staff di www.dissestischia.splinder.com

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categoria: , anatocismo, dissesto, finaziario
giovedì, 22 gennaio 2009

 Ma dal 23/9/2008 nessuno ha risposto

 

Ai Consiglieri Comunali del comune di Ischia (NA)
Sul dissesto finanziario
La chiusura del dissesto non è un atto formale esclusivo del responsabile dell’ufficio gestione della liquidazione, nel caso il dipendente comunale dott. Bernasconi.
Al contrario vi coinvolge tutti, sindaco, segretario capo, assessori, ed in particolare voi consiglieri.
La vostra responsabilità principale vi investe per come il comune ha speso durante il dissesto, protrattosi artificiosamente ed in danno dei creditori per 15 anni, e soprattutto per quel 10% dei creditori che non si sono sottomessi, firmando transazioni inique, al 40% nel 1994, ancora all’80% il 14/12/2007, nel timore fondato che l’amministrazione comunale, in testa le 2 commissioni liquidatrici, oggi il responsabile dell’ufficio gestione del dissesto, non avrebbero mai chiuso le operazioni, fino a che l’ultimo dei creditori non si fosse piegato.
Con l’obbligo di chiudere le operazioni il 15/7/2008, presentando un piano di estinzione, si scopre che c’è ancora un buco di oltre 3 milioni di euro; un buco che, guarda caso, consente di penalizzare ancora una volta i riottosi. che non hanno transatto, dilazionando la data effettiva di chiusura delle operazioni di risanamento, fino a 10 anni, al 2() 18, salvo altre clausole ancora più vessatorie, che non trovano riscontro nella legge attuale, l’unica semmai che conti.
Non è possibile in queste note accludere voluminosi allegati, sia pure zippati. Si da per scontato che un consigliere abbia già letto, o addirittura conservi una copia del piano di estinzione, e che quindi comprenda di cosa e perché ne stiamo parlando.
Del piano di estinzione, in questo momento, ci interessano pochi dati essenziali.
Nella parte 2.9, sua ultima pagina, si legge che la somma pretesa dai creditori ammontava a euro 44.407.784, 26, e la somma effettivamente transatta a euro 27.961,277,15. Una semplice sottrazione ci dice che i creditori, per recuperare dopo anni, perfino 15, una parte almeno del dovuto, hanno rinunciato complessivamente a euro 16.446507, 11, pari al 37% del proprio credito. Nella ottica dei gestori dell’ufficio stralcio del dissesto, i 16 milioni ai euro, perversamente, sono stati fatti coincidere con un “risparmio” del comune; un “risparmio” così tenacemente perseguito, da mantenere i vita il dissesto, nella speranza di chiuderlo, transigendo con tutti i creditori, a non oltre l’80%, nei due anni 2007 e 2008, fino al 15/7/2008. La legge non obbligava a questo accanimento, e se il ministero ha agito male, imponendo certe aliquote inique per le transazioni, gli autori ne risponderanno in proprio.
Nella parte 6. proposta di riparto, si apprende che la massa passiva supera la massa attiva, e che la differenza ammonta a euro 3.070. 072, 50. che l’ufficio gestione dissesto propone al ministero degli interni di finanziario come in appresso:
“Importo finanziato con Piano impegni di spesa dal 2009 al 2018: dal 2009 al 2011 euro 200.000 annui; dal 2012 al 2013 euro 300.000 annui; 2014 euro 370.072,50; dal 2015 al 2018 euro 400.000 annui”.
Fermiamoci su questi due punti della parte 6: l’ufficio gestione di fatto raggiunge lo scopo di confermare a coloro che hanno transatto che bene hanno fatto, mentre i riottosi avranno di che pentirsi. Non c’è altra spiegazione possibile.
Una conferma personale: pochi giorni prima del 15/7/2008, nell’ufficio del dott. Bernasconi mi veniva chiesto, garbatamente, se avevo una proposta di transazione; che beninteso non avrebbe potuto essere per un importo diverso da quello autorevolmente, preciso autoritariamente prescritto dal ministero degli interni. Dunque, è lapalissiano, se volevo transigere, cogliendo l’attimo fuggente, lo potevo ancora... Gli euro necessari sarebbero saltati fuori, da qualche parte. Ma, retrocedendo di pochi mesi, accanto al mio nominativo era indicata la somma che mi sarebbe stata accreditata se transigevo: l’80% del dovuto. Ancora una volta, la somma c’era, sia pure l’80%; e il documento era trasmesso al ministero degli interni, per fare presente quale era al momento la situazione.
Si sottolinea che la gestione comunale nello scorcio temporale della fine del 2007, quando sono stati liquidati all’80% certi miei germani su quote di beni identiche a quella mia, e sugli stessi beni, e fino al 15/7/2008, la spesa del comune ha subito una impennata. Sono stati spesi per le più svariate attività circa 1.500.000 euro, pari alla metà circa del disavanzo che, per un decennio ed oltre, graverà in forme diverse sia sui riottosi alle transazioni, sia sullo stesso comune di Ischia.
La vostra responsabilità, su questo tipo di spese è ancora maggiore di quella che pure avete su come il piano di estinzione dei debiti è stato predisposto ed attuato. Andate a rileggere criticamente tutte le delibere, non essendo necessario commentarle in questa sede. Ci penserà il magistrato; ci penserà la corte dei conti; ci penserà qualche ministero che sta cercando di ammodernare la pa, di punire fannulloni ma di premiare gli efficienti; e forse non tutti vi ripresenterete alle elezioni, o vi consentiranno di farlo.
Rileggendo vecchie carte, salta agli occhi il fatto che un sindaco precedente, Telese, abbia voluto acquistare l’ex-faro che il ministero della difesa aveva dimesso: lire 1.500.000.000 (un miliardo cinquecento milioni di lire), + 300 milioni di lire per la casa del custode. E questo mentre, nell’anno 1994, dopo una campagna orchestrata sul fatto che il dissesto sarebbe durato chissà quanti anni, e sembrava escluso se si avesse ancora diritto agli interessi - illustre parere di un celebre esperto del diritto e delle Finanze, tale prof. Pica, da voi pagato come consulente euro 18.000 - a solo un anno dall’inizio del dissesto, 54 creditori rinunciarono al 60% dei loro diritti, rimpinguando le casse del comune, con virtuali 4 milioni ed oltre di euri.
Un’altra chicca. Ed una consulenza troppo munifica. L’ex sindaco Brandi, con alcuni assessori con delibera ha premiato l’Avv. Landolfi pagandogli una fattura di 31.000,00 euro per una causa di esproprio in Corte di Appello, il cui valore, secondo sentenza, e comprendendo tutti gli interessi, era di 62.000,00 euro. A questo avvocato è stato dunque pagato, cash e prima della fine del dissesto, un onorario pari al 50% del valore della causa. Un po’ troppo. La causa non è definitiva e pende ancora in cassazione. Non è questa la sede per addentrarci nel merito della stessa, ma è la sede per stigmatizzare quei cattivi costumi, quelle generosità spropositate che hanno già portato una volta il comune di Ischia in dissesto, che gli hanno fatto vivere male i 15 anni successivi, che minacciano ancora peggio il futuro decennio 2009-2018, aprendo con un piano di estinzione sconsiderato il baratro per il giorno successivo al rientro in bonis. Alla salute !
Ancora sull’ex sindaco Telese. Con delibera del 2000, ha dichiarato che il valore di tutti i beni immobili comunali alienabili è di 1.500.000,00 euro. Solo suo faro è stato acquistato per circa 1.000.000,00 euro. E tutti gli altri edifici valgono meno di un quartino tricamere ? Ma andiamo…. Se ne risponda anche di questo alla Corte dei Conti.
E’ bene che da parte vostra si faccia mente locale su alcuni altri aspetti, negativi per il comune, dei pagamenti dilazionati.
Facendo un bilancio, a tanti anni dalla chiusura del dissesto, e dopo tanti anni che non avevate pagato somme affatto “pretese” dai creditori, ma dovute a regolari fatture e a dispositivi di sentenze in giudicato - e molto male se vi riducete sempre a questo modo di fare- i crediti per il 50% circa rispondevano ed oggi rispondono a “sorte capitali”, e per il 50%, o giù di lì, a interessi quanto meno semplici, formatisi nel tempo.
Questi interessi, non essendo mai una azienda in attivo, voi li ripagate alle banche, al massimo talvolta li addossate allo stato, con mutui iurighisimi, taluno 35 ennale, dal 6 al 9 %.
E’ precisamente quello che si accinge a fare oggi il comune, con la noterella della parte 6. proposta di riparto, voce impegno di spesa dal 2019 al 2018. Non vi ingannate, e non lasciatevi ingannare dalla sibillina a espressione “impegni di spesa”. Se pure non si facesse un mutuo specifico, egualmente si attingerebbe alla massa dei mutui: certo non da vostri risparmi, perché quelle voci che usciranno di anno in anno sottrarrebbero altrettanti fondi utili per altre spese.
In sintesi, perché in altre sedi si discuteranno cause e comportamenti, il dissesto non si chiude di fatto con il piano di estinzione. Prevale la linea forte, per ora; una linea rigida. Mi scrive il dott. Bemasconi che certi interessi mi potranno essere pagati solo quando l’ultimo dei creditori sarà stato pagato, quindi dopo il 2018. E, a prevedersi, attraverso cause che inizierebbero allora.
Mettiamo in chiaro. Gli interessi, come tutte le somme dovute per sorte capitali ed interessi consolidati- esempio come pagati a certi miei germani, perché transattori all’80% e sotto- comunque saranno pagati, attraverso mutui specifici, o indirettamente con altre forme di indebitamento, ma sempre mutui. O non avete presente, tra i tanti, il bilancio del 2008?!.
Dividendo le voci passive per il numero dei residenti, ogni ischitano, giovane vecchio bambino, ricco o povero, è indebitato per circa 20.000 euro. Perciò, scrivere sibillinamente che si ricorre ad un impegno di spesa, non significa affatto che ci saranno dei fondi nuovi, ma solo che si attingerà sul debito esistente e consolidato.
UN conto semplice, quello classico, della lavandaia, dice che se si pospone di altri 10 anni il pagamento di certi crediti, essi alla data del 2018, se gli interessi permanessero al 30 %, aumenterebbero del 30%; una iattura per un comune, che non ha entrate in attivo, e che maneggia così male la spesa pubblica.
Se poi si tiene conto che si possono chiedere gli interessi anatocistici, e vi rimando al dpott. Bernasconi per chiedere Lumi, la situazione si aggrava, e di molto. Ma per parte mia vi riassumo il tutto con un esempio, e con una formuletta, che molti provenienti da scuole tecniche troveranno su 1 loro libro di estimo; ed i più bravi, su internet. Mi sento autorizzato a farlo, perché il dott. Bernasconi, che comprende appieno il significato e gli importi conseguenti agli interessi degli interessi (l’anatocismi per i conoscitori della finanza), non solo non ha avuto sentore che si sarebbero potuti richiedere e che alcuni li avevano già richiesti, ma nel piano stesso di impegno. Parte 6.cit. non ha previsto alcun calcolo per tenere conto almeno degli interessi semplici che si sarebbero accumulati per dopo il 2018: Dopo di me, il diluvio ? EH! NO!
Il dopo dissesto – intendendo per esso il rientro in bonis – non deve esser concepito ed usato come una pattumiera, credendo di essere in regola con la legge.
Gli amministratori, in essi compresi i consiglieri comunali, hanno il dovere, IL DOVERE di verificare se il risanamento è assicurato anche per l’attimo preciso in cui il comune, apparentemente, sembra rientrato in bonis.
Tutte le voci che ancora pesano sulle finanze del comune, prima della data fatidica del 2018, devono avere trovato una sistemazione coerente. La legge prevedeva la chiusura del dissesto addirittura in 3 mesi, diconsi 3, ed al massimo altri 3, un testo forse predisposto da un marziano o da un funzionario spregiudicato.
Ma dopo 10 anni si è visto, in particolare nel nostro caso ischitano, che si accumulano ingentissimi interessi successivi al piano di estinzione, altre voci escluse dal pagamento previsto dal piano di estinzione, ed altre ancora, che provocheranno un nuovo immediato dissesto nel 2018.
Se non ci pensate voi, necessariamente ci penserà la Corte dei Conti a rilevare già oggi il dissesto che state preordinando.
La maggiore responsabilità pesa sul Dott. Bernasconi, che oltre ad essere incaricato della chiusura del dissesto, è anche dirigente dell’area finanze del comune di Ischia (NA) e dunque deve saper parlare anche come tale rilevando la situazione disastrosa preannunciata per il 2018; quando il comune verrà aggredito per alcuni milioni di euro, e non è pensabile che non abbia in quell’anno nemmeno quei 400.000,00 euro che aveva disponibili per l’anno precedente.
A proposito, a Catania è stato sospeso il dirigente del personale del comune per avere concesso 2 milioni di euro i dipendenti per i “brillanti risultati della produttività” (Corriere della Sera 20/9/08) in una condizione assai precaria del comune.
Vi dice niente ?
Certamente la magistratura esaminerà tutti questi fatti incresciosi; se ne occuperà lo stesso governo, attraverso i competenti ministeri; l’ultima parola spetterà ai cittadini residenti e votanti. Ma qualcuno pagherà. Sta a voi, in epoca certa, distanziarvi da certe politiche rancorose (verso i creditori che non hanno transatto), dannose alla collettività, e censurabili, come testimoniato da certi indicatori sulle spese pazze di sempre, e parossistiche nel 2008.
Con simpatia; con tutto il migliore e sincero linguaggio; che non sempre è sincero e contenuto in certe assemblee e riunioni di giunta, o sulla carta stampata. E molto più castigato di alcuni vostri consulenti avvocati che andavano per la maggiore. A presto, a sentire parlare di voi; e di ciò che si dirà davanti ai magistrati ed ai revisori dei conti.
Napoli, 23 settembre 2008
 Avv. Carlo Villari
 
 
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categoria:comune, ischia, dissesto, finanziario
martedì, 20 gennaio 2009

Nel 2008 il comune di Ischia (NA) ha speso in patrocini e festival circa 3 milioni di euro, lo stesso importo che avrebbe consentito la chiusura immediata del dissesto finanziario.

Cattiva scelta, poichè i crediti del dissesto finanziario crescono al 3% all'anno e, per quelli che hanno avanzato domanda di anatocismo, a più del 6% all'anno che, in quest'ultimo caso, sarà anch'esso capitalizzato.

L'euribor è a meno del 2%:  non sarebbe stato meglio per il comune di Ischia (NA) di accendere un mutuo e pagare subito tutti invece che pagare interessi al 6% ?

25/01/2008 N. 21 ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI. PARTICOLARI SITUZIONI DI DISAGIO SOCIALE - IMPLEMENTAZIONE OTTO UNITA' LAVORATIVE IN ATTIVITA' DEL COMUNE DI ISCHIA ATTRAVERSO SERVIZIO CIVICO E BORSE LAVORO.         21.000,00
25/01/2008 N. 28 CARNEVALE 2008. CONCESSIONE PATROCINIO ALL' INIZIATIVA A FAVORE DELL'INFANZIA PROPOSTA DALL'ASSOCIAZIONE ''TERRA NOSTRUM''.           2.500,00
15/02/2008 N. 36 EROGAZIONE CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE AMICI MUSEO DEL MARE ISOLA D'ISCHIA.           5.000,00
15/02/2008 N. 39 PARTECIPAZIONE ALLA BIT DI MILANO EDIZIONE 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI.         10.000,00
19/02/2008 N. 40 APPROVAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE A FAVORE DEGLI ANZIANI DENOMINATO - BENESSERE III ETA'-
19/02/2008 N. 41 PROGRAMMAZIONE STAGIONE TURISTICA 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI.
11/03/2008 N. 48 STAGIONE TURISTICA 2008 - ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO N. 41 OPERATORI DI POLIZIA MUNICIPALE - IMFORMATORI TURISTICI - MEDIANTE UTILIZZO GRADUATORIA APPROVATA E CON VALIDITA' TRIEN NALE        368.000,00
11/03/2008 N. 49 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTA DEL SANTO PATRONO SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE.           4.000,00
11/03/2008 N. 52 BOERO BARTOLOMEO S.P.A. PIANO COLORE COMUNE DI ISCHIA-MOSTRA E PRESENTAZIONE PRESSO LA SALA DELLE ANTICHE TERME COMUNALI.PRESA D'ATTO PATROCINIO SINDACALE.PREVISIONE DI SPESA.           2.000,00
21/03/2008 N. 57 MODIFICA DELIBERA DI G.C. N. 40 DEL 19.02.2008. RIMODULAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE BENESSERE III ETA'.           3.707,00
21/03/2008 N. 59 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTIVITA' IN ONORE DI MARIA SS. ANNUNZIATA.           1.000,00
23/04/2008 N. 76 ABBONAMENTO ALL'ANSA - AGENZIA NAZIONALE STAMPA ASSOCIATA.           5.040,00
23/04/2008 N. 81 CONCESSIONE PATROCINIO MORALE E CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE MARATHON CLUB ISOLA D'ISCHIA PER LA MANIFESTAZIONE ''2^ EDIZIONE MARATONISOLE - L'ARCIPELAGO CAMPANO IN MARATONA''.           7.000,00
15/05/2008 N. 103 CONCESSIONE PATROCINIO ALL'ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE SEDE COORDINATA DI ISCHIA DELL'OPERATORI ABBIGLIAMENTO E MODA PER CONSENTIRE LA REALIZZAZIONE DEL SAGGIO DI FINE ANNO.              500,00
22/05/2008 N. 109 28^ EDIZIONE DEL PREMIO ISCHIA DI GIORNALISMO. STIPULA CONVENZIONE CON LA FONDAZIONE GIUSEPPE VALENTINO.         50.000,00
22/05/2008 N. 110 STAGIONE TURISTICA 2008 - MANIFESTAZIONE ''VIAGGIATORI DI NOTE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE L'ISOLA VOLANTE. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           6.000,00
22/05/2008 N. 111 CONTRIBUTO AL COMITATO VITTORIA COLONNA - ISCHIA- PER MANIFESTAZIONE:" GIORNATE INTERNAZIONALI VITTORIA COLONNA 2008"           5.000,00
29/05/2008 N. 115 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTISCHIA & AGRISCHIA'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ARTISCHIA.           5.000,00
29/05/2008 N. 116 PREMIO CINEMATOGRAFICO ''ISCHIA FILM FESTIVAL 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           5.000,00
12/06/2008 N. 127 ''I CONCERTI DEL PARCO 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           8.000,00
12/06/2008 N. 128 CORTEO STORICO DEL COSTUME ISCHITANO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PROLOCO SANT'ALESSANDRO. CONCESSIONE CONTRIBUTO.         15.000,00
12/06/2008 N. 129 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA COOPERATIVA PESCA. PER LA MANIFESTAZIONE DELLA SAGRA DEL PESCE AZZURRO.           3.000,00
12/06/2008 N. 130 CONCESSIONE CONTRIBUTO AL COMITATO IN ONORE DEI FESTAGGIAMENTI DI S.MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO.           2.000,00
27/06/2008 N. 138 PATROCINIO ALL'ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. "CAVOLI A MERENDA" E CONCESSIONE PINETA MIRTINA PER LA MANIFESTAZIONE TEATRALE "PAZZARIA"                     -  
27/06/2008 N. 141 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DEI POPOLI DEL MEDITERRANEO'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE LARGO DEI NAVIGANTI           5.000,00
27/06/2008 N. 142 PIANO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE IN LOCALITÀ VIA MORGIONI - APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE E NOMINA RUP        125.000,00
27/06/2008 N. 143 M.E.I.C. (MOVIMENTO ECCLESIALE IMPEGNO CULTURALE) - UTILIZZO PINETA NENZI BOZZI PER CELEBRAZIONE SANTA MESSA                     -  
27/06/2008 N. 144 ASSOCIAZIONE ACCADEMIA ARMONIE - CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE "FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MANDOLINO E CHITARRA".           5.000,00
27/06/2008 N. 146 CONCESSIONE PATROCINIO MORALE ALLO SPETTACOLO TEATRALE CONCLUSIVO CORSO PON PIANO INTEGRATO REALIZZATO DALL'ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE DI ISCHIA.                     -  
27/06/2008 N. 150 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA INIZIATIVA SUMMER LIFE 2 ASSOCIAZIONE ISOLE D'AMORE.           4.000,00
02/07/2008 N. 152 INTEGRAZIONE DELIBERA N. 140 DEL 27GIUGNO 2008.PASSEGGITA DEL SINDACO ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE VILLA DI CAMPAGNANO. CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE.           2.000,00
09/07/2008 N. 155 ADESIONE  ALLA PROPOSTA DI PIANO EDITORIALE -INFORMAZIONI AI CITTADINI- PRESENTATA DALLA SOCIETA' COOP. A.R.L. GIORNALISTI STAMPA LOCALE ISCHIA, TITOLARE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI REDAZIONALI DEL QUOTIDIANO -IL GOLFO-,  PER LA PUBBLICAZIONE DI AVVISI DI INTERESSE LOCALE, BANDI ETC.           6.000,00
09/07/2008 N. 157 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''CHIESE APERTE'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008.           4.000,00
09/07/2008 N. 158 STAGIONE TURISTICA ANNO 2008 - CONCESSIONE PATROCINIO MOSTRA DI ICONE SACRE NIKOLAOS HOUTOS.              500,00
09/07/2008 N. 159 CONCESSIONE PATROCINIO ALL'INIZIATIVA ''MISS & MISTER ARAGONESE 2008''.           1.000,00
09/07/2008 N. 161 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''INFO POINT'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008           4.000,00
09/07/2008 N. 167 RINNOVO ABBONAMENTO SEMESTRALE FINO AL 31.12.2008 CON LA SOCIETA' TELEISCHIA PER PUBBLICAZIONI VARIE.           7.200,00
21/07/2008 N. 175 DESTINAZIONE ED UTILIZZAZIONE DEI PROVVENTI CONTRAVVENZIONALI AI SENSI DELL'ART. 208 CDS - D. LEGS. 30 APRILE 1992 N. 285.        250.000,00
21/07/2008 N. 176 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO CONVEGNO -I MODI DELLA RELAZIONE SGUARDI A CONFRONTO 10/11 OTTOBRE 2008-.           3.500,00
21/07/2008 N. 178 APPROVAZIONE PIANI DI PRODUTTIVITA' ANNO 2008.        260.000,00
07/08/2008 N. 181 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA FESTA DELLA VENDEMMIA 2008         12.000,00
07/08/2008 N. 186 CONFERIMENTO INCARICO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ISCHIA JAZZ FESTIVAL AL CONSORZIO ISOLA. EDIZIONE 2008.         30.000,00
07/08/2008 N. 190 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''PE TERRE ASSAJE LUNTANE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ISCHITANI NEL MONDO.           3.000,00
07/08/2008 N. 191 CONCESSIONE CONTRIBUTO ATTIVITA' CULTURALI CIRCOLO SADOUL.           5.000,00
07/08/2008 N. 193 CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DELL'ACQUEDOTTO 2008'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE ''TERRA NOSTRUM''.           3.000,00
07/08/2008 N. 194 ACQUISTO DI UN PALCO MODULARE CON ANNESSI GAZEBO PER LA STAGIONE TURISTICA 2008.        145.000,00
07/08/2008 N. 195 CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTSHOW 2008'' A CURA DELL'ASSOCIAZIONE SPORTIVA BODY BALLET DANCE.           2.000,00
22/08/2008 N. 200  FESTEGGIAMENTI IN OCCASIONE DEL SANTO PATRONO. CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO         12.000,00
22/08/2008 N. 203 SETTEMBRE SUL SAGRATO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO. PATROCINIO E CONTRIBUTO           9.000,00
22/08/2008 N. 204 CONESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE ''GIOCHI DEL QUARTIERE 2008'' IN LOCALITA' SAN CIRO.           3.000,00
22/08/2008 N. 206 APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI DUE NUOVE AULE PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO DI FONDOBOSSO - IMPEGNO SPESA         28.820,06
04/09/2008 N. 207 RIQUALIFICAZIONE URBANA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE DEL CENTRO SOTRICO, TRATTI:  CORSO V. COLONNA, VIA BATTISTESSA, VIA ENEA, VICO ULISSE, VIA CHAMPAULT, LOCALITà MANDRA, ED ALTRE STRADE COMUNALI  II LOTTO.  APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO E NOMINA RUP.        400.000,00
24/09/2008 N. 221 PROGETTO BA.S.TA-BATTAGLIE SENZA TACERE-APPROVAZIONE SCHEMA ED AUTORIZZAZIONE A SOTTOSCRIZIONE ATS-ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO. ASSUNZIONE IMPEGNI DI SPESA.           8.600,00
24/09/2008 N. 223 INDIRIZZI PER L'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO 'SERVIZIO ASSISTENZA SPECIALISTICA SCOLASTICA'- ANNO SCOLASTICO 2008/2009. APPROVAZIONE DISCIPLINA DI ATTUAZIONE. UTILIZZO RISORSE FINANZIARIE NON UTILIZZATE PER ALTRI INTERVENTI.         21.670,15
14/10/2208 N. 230 PROGETTO PER LA "REALIZZAZIONE DI UN'ISOLA ECOLOGICA ATTREZZATA". APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO - NOMINA RUP - VARIAZIONE DI BILANCIO        360.280,69
16/10/2008 N. 231 CONCESSIONE PATROCINIO AI CONCERTI DEL PROGRAMMA "SUONI E SAPORI" PROMOSSI DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE "LA GHIRONDA" PER IL PERIODO OTTOBRE - NOVEMBRE 2008           2.000,00
16/10/2008 N. 233 PREMIO "DOMENICO REA". PATROCINIO E CONTRIBUTO           5.000,00
16/10/2008 N. 238 LINEE DI INDIRIZZO PER L'INSTALLAZIONE DI LUMINARIE ED ADDOBBI NATALIZI SUL TERRITORIO COMUNALE        110.268,60
16/10/2008 N. 234 ADESIONE ALLA PROPOSTA DI GEMELLAGGIO TRA ISCHIA E MAR DEL PLATA. INVIO DELEGAZIONE IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE. IMPEGNO DI SPESA.           2.000,00
29/10/2008 n. 243 progetto 04/57. politiche a sostegno delle fasce deboli. …         57.638,40
29/10/2008 n. 245 programma manifestazioni natalizie         60.000,00
29/10/2008 n. 246 adesione protocollo d'intesa relativo alla proposta dell'associazione endas  per l'esecuzione del progetto di servizio civile nell'ambito del comune di ischia         30.000,00
29/10/2008 n. 247 patrocinio al comitato telethon              500,00
29/10/2008 n. 250 approvazione progetto rivolto agli anziani denominato "benessere III età" attività formative e culturali           7.200,00
29/10/2008 n. 252 concessione contributo per l'organizzazione della festa di santa cecilia patrona dei musicisti              600,00
28/11/2008 n. 260 completamento programma manifestazioni natalizie [compartecipazione per la realizzazione di un ufficio stampa]         14.500,00
28/11/2008 n. 266 rinnovo convenzione coopertativa kairos a.r.l. per il servizio e la gestione del centro informagiovani           8.000,00
28/11/2008 n. 269 lavori di protezione e messa in sicurezza dell'abitato di ischia ponte - approvazione progetto preliminare [totale euro 2.596.362,04]        523.699,04
TOTALE     3.070.723,94

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categoria:anatocismo, comune, ischia, spese, pazze, dissesto, finanziario
lunedì, 19 gennaio 2009

Dal 16/12/2008 consiglieri ed assessori non hanno dato alcuna risposta

Þ       Assessori e consiglieri del comune di Ischia (NA)

p.c.   Segretario Comunale di Ischia (NA)

p.c.   www.dissestischia.splinder.com

 

Oggetto: resa dei conti

 

Consiglieri ed assessori, siete anche voi responsabili di come viene trattato dal sindaco e dal funzionario Bernasconi il post-dissesto del comune.

Dal 2006, con un decreto ministeriale affetto di eccesso di potere è stato nominato prosecutore delle commissioni liquidatrici, di nomina del capo dello stato, il funzionario comunale sopracitato: come dire, dare le chiavi della cassa al fallito, il comune beninteso, senza alcun rispetto per i  creditori.

Gli effetti si sono visti: proposta al Viminale, prontamente accolta da ben individuati dirigenti, di fare transazioni all’80%, mentre la legge non consente di andare oltre il 60%. In tale modo si è sottratto oltre un milione di euro alla cassa dei creditori che non hanno transatto, pari ad un terzo del debito residuo.

In altra sede giudiziaria si discuteranno questo fatto, ed altri collegati ad esso, ma avete già modo di ragionarci sopra. A proposito, ognuno di voi, dò  per scontato,  ha  letto il piano di estinzione del 15/7/2008. Fatelo, se non lo avete fatto finora,  non siete stati eletti per fare gli uomini del sì (Yes-man). Il vostro compito non è soltanto quello di consigliare e pretendere  spese da fare, talvolta pazze. Ma  anche  di fare quadrare i bilanci, senza andare in rosso, e senza mettere le premesse per  un nuovo dissesto.

Una volta per tutte, sappiate  che il dissesto di Ischia è tra i più anomali d’Italia, prolungato a bella posta, per mettere i creditori in un angolo, nelle condizioni estreme di transigere a percentuali vergognose. Mentre certe consulenze e certi conti presentati dalle commissioni, beh, lasciamo perdere. Parsimonia, parsimonia!

Prendersela con i creditori, spesso diventati tali a seguito di espropri, provocati da amministratori in preda al raptus delle spese pazze, è una vergogna, e “politicamente parlando” (politically…) la cosa non vi fa onore, anche se si spera sempre nella connivenza del cittadino non creditore: alcuni istinti sollecitati non sempre sono elevati, soprattutto se imbellettati. Eppure, il residuo dovuto, che comunque  pagherete, ammonta a poco più di un paio di centinaia di euro pro/capite, per voi, e per quelli che vi hanno eletto.  Somme che a questo punto comunque si pagheranno, salvo vedere se le vostre resistenze avverso una  categoria poco amata, e da sperarsi  non verso singole persone, non vi trascini in altre questioni legali, della amministrazione e personali. Per risolvere la questione, bastava anche un mutuo, per coprire gli interessi, che finora pagavate  solo sulle antichissime sorti capitali, alcune risalenti perfino agli anni ottanta e novanta. Oppure risparmiare sulle spese non strettamente necessarie di un solo anno, come dimostrano certe delibere del 2008,  a rotta di collo, per figurare con le casse comunali sempre vuote.

Vi allego la tabella dei creditori residui, la vostra lista di proscrizione degli irriducibili, dei quali fanno parte anche creditori per 40 euro, da rateizzare in 10 anni, ed altri per somme contenute, già taglieggiate dai modesti interessi semplici, e non dalle di poco più elevate rate su mutui, che avreste potuto contrarre, e agevolmente ottenere perfino da un Viminale vecchia maniera, di politici ancora sulla breccia, che tutti conosciamo dalle cronache.

Ci sentiamo.

Napoli 16 dicembre 2008

Dott. Ing. Enrico Villari

 

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categoria:comune, ischia, dissesto, finanziario
venerdì, 16 gennaio 2009

Pubblichiamo la mail di un creditore che "non sa più cosa fare", e la nostra risposta con il suggerimento già rivolto a tutti i creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA):  FATE LE CAUSE DI ANATOCISMO !  In caso di accoglimento della domanda, il vostro credito crescerà ad un tasso più che doppio di quello degli interessi legali.

13 Gennaio 2009 - 21:25

 
avvocato villari lei è un bamboccio di plastica e queste notizie che mette in rete non soddisfano i problemi dei creditori che sono pieni di problemi e che non sanno più cosa fare. se gentilemente può offrire qualche spunto per farci capire dove andremo a finire visto che le cose sono peggiorate e visto che il comune di ischia non risponde alle lettere e alle telefonate e visto anche che fanno finta di niente come se la cosa non li riguardasse. in definitiva sembra proprio che non si sia mosso un alito di vento, colpa della crisi e dell'euro. giornalisti incompetenti hanno minimizzato la cosa e il ministero dell'interno sembra rinchiuso. siamo proprio messi male, e se lei può gentilmente offrire qualche risposta o qualche rimedio per questa situazione farebbe cosa buona e giusta e gradita. colgo l'occasione per indicarle la porta e invitarla a uscire.
utente anonimo

14 Gennaio 2009 - 16:11

 
gentile creditore, capisco la sua ira ma non sono io il colpevole sulle lungaggini del dissesto e delle cause che l'hanno provocato.
Non ho la bacchetta magica ma su questo blog ho pubblicato un atto di citazione per ottenere l'anatocismo, ossia degli interessi sugli interessi: per i creditori un forma di rendimento del danaro - fino al saldo - al doppio del tasso legale (6% invece del 3%: tre volte i Bot !), per l'ente ed i suoi amministratori e funzionari ritenuti responsabili delle lungaggini, l'anticamera di una condanna per danno erariale.
cordialmente.
avv. carlo villari

 

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giovedì, 15 gennaio 2009

FINALMENTE QUALCOSA SI E' MOSSA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISCHIA (NA) !

ECCO L'ISTANZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DAVIDE CONTE DEPOSITATA IL 13/1/2009 E PUBBLICATA SU WWW.ISCHIA.TV/ULTIMORA IL 14/1/2009

 

Al Sindaco del Comune di Ischia

Al Dirigente del Settore Economico-Finanziario

Al Presidente del Consiglio Comunale

 

Ischia, 13 gennaio 2009

 

Oggetto: dissesto finanziario dell’Ente

 

Risulta allo scrivente che con proprio provvedimento di circa un anno fa, il Governo centrale abbia offerto ai Comuni in dissesto finanziario la possibilità di un’assegnazione straordinaria di fondi, mirati a contribuire ulteriormente alla chiusura delle procedure di dissesto. Risulta altresì che i Comuni interessati avrebbero dovuto fare richiesta di tali fondi entro lo scorso anno, pena l’esclusione dall’accesso alle risorse in parola e che il Comune di Ischia, pur necessitando per la definitiva chiusura della procedura di dissesto di circa 2 milioni di euro a fronte dei 4,5 di attuale massa debitoria (escluso eventuali interessi vantati e riconosciuti ai creditori che non hanno accettato la transazione), non abbia presentato alcuna istanza venendo così clamorosamente escluso dall’accesso a tali risorse.

Pertanto, si chiede di conoscere:

1)      Se corrisponde al vero che il Comune di Ischia, pur necessitando delle somme di cui sopra al fine della chiusura del dissesto, non abbia presentato alcuna istanza per accedere ai fondi ulteriormente stanziati dal Governo.

2)      La rendicontazione allo stato attuale della procedura di dissesto sin dall’epoca d’insediamento della prima commissione, con dettaglio di tutte le posizioni definite e la menzione dei relativi importi, sia afferenti il debito originario che delle somme eventualmente transatte, con indicazione delle somme ricevute dal Governo centrale, quelle utilizzate e quelle ancora disponibili presso la Cassa Depositi e Prestiti;

3)      L’elencazione delle posizioni debitorie non ancora definite, con indicazione dei relativi importi.

 

Davide Conte

Consigliere Comunale di Ischia

Gruppo Consiliare Autonomo di Centrodestra

Tel. 081984848

Cell. 3357093068

www.davideconte.it

davide@davideconte.it

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martedì, 13 gennaio 2009

Il 15/7/2008 il comune di Ischia (NA) ha presentato un Piano di Estinzione dei debiti del dissesto finanziario con un deficit di 3 milioni di euro che è stato bocciato dal Ministero dell'Interno il 10/10/2008.

Sono passati 95 giorni ma il comune di Ischia (NA) non ha ancora depositato il nuovo Piano di estinzione, abbandonandosi però in spese pazze e pazzerellone per oltre 3 milioni di euro nel solo 2008.

Ministro Maroni, fai il tuo dovere !  datti da fare !  fai depositare al comune di Ischia (NA) il Piano di Estinzione !

Oppure fai chiudere baracca e burattini !

In ogni caso NON PERDERE TEMPO ! il debito del comune di Ischia (NA) maggiora ogni giorni per effetto degli interessi anche anatocistici !

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categoria:anatocismo, interessi, comune, ischia, dissesto, finanziario
venerdì, 09 gennaio 2009

Ancora sulle spese pazze e pazzerellone del comune di Ischia (NA):  quando i soldi ci sono ma non vengono impiegati per saldare i 64 creditori del dissesto finanziario

Con delibera di Giunta Municipale n. 266/08, il comune di Ischia (NA) ha affidato alla Società Cooperativa Sociale Kairos a. r.l.  con sede in Ischia alla Via Seminario, il servizio per la gestione del centro "Informagiovani" approvando una spesa di euro 8.000,00 per l'anno 2008.

Nostro commento

Gestischia: il comune di Ischia (NA) - ed avere compagna in duolo la stragrande maggioranza dei comuni italiani non fa differenza - scambia la sua attività che dovrebbe essere limitata alla amministrazione del bene pubblico, con quella tipica di un PATRONATO.  Con la conseguenza che è in deficit perenne, e che le sue scelte di spesa sono quelle volute da promotori interessati di questo o quell'angusto gruppo lobbystico.

Come per le università e per altri enti pubblici, anche ai comuni si chieda di essere "VIRTUOSI" e come per essi si scalino certe imposte e si conferiscano altri benefici.

Solo i VIRTUOSI hanno diritto ad un trattamento migliore.  Evviva la competizione tra i VIRTUOSI !  Viva il migliore !

Giriamo la proposta al Ministro Tremonti e per conoscenza anche ai Ministri Brunetta ed a Maroni.  In lettura anche all'Anci ed in particorale all'Ancim perchè ne facciano tesoro.

Dott. Ing. Enrico Villari

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giovedì, 08 gennaio 2009

Commento ai "gatti grassi" "fat cats"

Ma il dilazionamento abnorme dei debiti comunali è influenzato anche dalle interpretazioni sforzate della legge.

Nonno Ico

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giovedì, 08 gennaio 2009

 Estratto dal comunicato stampa del 3/5/2008 del comune di Cassano Allo Ionio (CS)

"...omissis... Dei 10 milioni di euro disponibili, solo i comuni di Alini (CT), con 750 mila euro e Cassano, con 9 milioni e 250 mila euro, hanno avuto la possibilità di partecipare alla distribuzione delle somme disponibili. Escluso dalla ripartizione il comune dissestato di Ischia, in quanto non ha potuto presentare la domanda di finanziamento per l’assenza della CSL....omissis..."

Nostro commento
Benvero il comune di Ischia (NA) aveva già la possibiità nel 2006 di chiudere il dissesto finanziario utilizzando i risultati definitivi della seconda commissione di liquidazione;  che peraltro è già stato riportato integralmente nel Piano di Estinzione del 15/7/2008.
L'ingordo desiderio di spingere verso la transazione tutti i creditori, ha comportato addirittura un aumento del debito, nonostante i risparmi forzosi pretesi ed ottenuti da una parte dei creditori.
Staff Dissestischia
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