giovedì, 30 aprile 2009

Il DM Ministero dell'Interno n. 838/09 non risulta ancora notificato al comune di Ischia (NA) da parte della Prefettura di Napoli.

 Ecco il sollecito inviato alla Prefettura di Napoli da parte dello Studio Legale Villari.

 

TRASMISSIONE VIA FAX

 

Napoli 30 aprile 2009                       

 

Spett.le                                             

Prefettura di Napoli                          

c.a.    Dott. Ricciardi                                 

Piazza Plebiscito                              

NAPOLI                                          

 

oggetto:  notifica a cura della Prefettura di Napoli del DM Ministero dell’Interno n. 838/09 + all. “A” al comune di Ischia (NA)

 

Vogliate urgentemente riscontrare la mia richiesta del 27/4/2009 pari oggetto e quindi

a)     comunicarmi per che data è stato convocato il comune di Ischia (NA); 

b)    nel caso le notifiche fossero già avvenute, vi rinnovo la richiesta (avanzata da più di un mese) di comunicarmelo e di farmene avere copia anche via fax.

Il non chiaro ritardo nel notificare – rilevato anche dal Ministero dell’Interno che ha dovuto sollecitare più volte – comporta, tra l’altro,

Ø                             l’indebito prolungamento della procedura di dissesto finanziario del comune di Ischia (NA);

Ø                             l’aggravamento dell’esposizione debitoria del comune di Ischia (NA) per la maturazione degli interessi anche anatocistici dovuti ai creditori.

E’ il caso di segnalare che molti creditori inferociti, fino a quando le suddette notifiche non saranno state espletate, sono già sul punto di presentare una denuncia al giorno al Ministero dell’Interno, alle procure d’Italia, ed alle tenenze dei Carabinieri di Napoli, Ischia e Roma. 

Salvo il risarcimento dei danni.

Avv. Carlo Villari

 

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categoria:dissesto finanziario, comune di ischia, decreto ministeriale
martedì, 28 aprile 2009

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Il 1 aprile di quest’anno (!) la Giunta comunale di Ischia (NA) ha deliberato – 1/4/2009 n. 52 – “la costituzione per l’anno 2009 di un fondo per le politiche delle risorse umane e per la produttività nella misura di euro 1.100.857,37”.

La giunta comunale precisa, su proposta del direttore generale –  Pirozzi D. – le seguenti considerazioni:

 

“…le risorse…sono finalizzate a promuovere effettivi e significativi miglioramenti nei livelli di efficienza e di efficacia degli enti e delle amministrazioni e di qualità dei servizi istituzionali mediante la realizzazione di piani di attività anche pluriennali e di progetti strumentali e di risultati basati su sistemi di programmazione e di controllo quali/quantitativi dei risultati”.

 

Nostre osservazioni

Salta all’occhio.

 

1)    la delibera è stata approvata all’unanimità – ti pareva – dopo circa 50 giorni dall’approvazione del DM Ministero dell’Interno n. 838/09 di approvazione (con modifiche) del Piano di Estinzione del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA);  dissesto iniziato nel febbraio 1993, su debiti contratti anche nel 1978, e trascinato fino ad oggi, ed oltre.

 

2)    il fondo di euro 1.100.857,37 – pari all’incirca a quanto dovuto in sede di primo acconto al maggior creditore del comune di Ischia (NA), il Dott. Ing. Enrico Villari, un espropriato of course… - consiste in:

a.     accantonamento di questa somma per promuovere miglioramenti – ed affezione sotto elezioni … - di dipendenti comunali, allo stato soltanto sperato;

b.    piani anche pluriennali

c.     piani da verificare sul piano quanti/qualitativo

 

3)    questo fondo anomalo potrebbe ostacolare il pagamento che deve essere effettuato entro 20 giorni dalla notifica del DM 838/09 cit. del 50% del debito e provocare una rateizzazione anche triennale del debito residuo.

Salvo gli interessi ! che si possono pretendere solo dopo la chiusura del rendiconto finale se e quando approvato dal Ministero dell’Interno.

 

Osservazioni finali.

 

1)    Emergono gli elementi per la diffida da parte dei creditori interessati.

2)    Ma anche degli uffici per la poca diligenza – a dir poco – con cui seguono fatti e avvenimenti comunali dal fatidico 20/1/2009. 

 

Con i doverosi ri-sentimenti.

Dott. Ing. Enrico Villari

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venerdì, 24 aprile 2009

COMUNICATO

In data 23/4/2009 la Prefettura di Napoli ci ha informato che "in relazione al Decreto Ministeriale nm. 838 del 13/2/2009, con il quale è stato approvato il piano di estinzione del comune di ISCHIA, si rappresenta che, avendo affidato la notifica al servizio postale, di cui al momento non si conosce l'esito, in data odierna si è convocato il comune di Ischia per provvedere alla formale notifica".

Confermiamo che a partire dalla notifica, entro 20 giorni il comune di Ischia (NA) è tenuto a rimborsare ai creditori il 50% delle somme di cui al piano di estinzione del 20/1/2009 approvato con modifiche dal Ministero dell'Interno il 13/2/2009.

Staff dissestischia

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giovedì, 23 aprile 2009
Napoli, 23 aprile 2009
 
Lettera aperta al Prefetto di Napoli Alessandro Pansa pubblicata su www.dissestischia.splinder.com

Mancata risposta della Prefettura di Napoli su notifica DM 838/09 al comune di ischia (NA)

 
Eccellenza,
 
Ghirelli l'avrà messa al corrente, sul fatto che la Prefettura di Napoli non ci dà alcuna risposta se è stato notificato al comune di Ischia (NA) il DM Ministero dell'Interno n. 838 del 13/2/2009.
Il DM riguarda l'approvazione da parte del Viminale del "Piano di Estinzione" dei debiti del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA).
 
Abbiamo già ricevuto da più di due settimane, andandola a prelevare di persona a Roma al Ministero dell'Interno , una copia conforme del DM 838/09.  Ma tale copia, in mancanza della notifica all'ente, non è sufficiente ai creditori per impugnarla o per far valere i diritti di credito.
 
Più volte abbiamo sollecitato con lettere, sms, mail e fax le signore Goglia, Spena, Rutoli ed altri funzionari prefettizi, anche recandoci negli uffici dal succitato Ghirelli, per essere messi al corrente se l'atto fosse stato già notificato o meno da parte della Prefettura di Napoli a distanza di circa 3 mesi dalla sua emissione.
 
Anche il comune di Ischia (NA) è fortemente interessato, per motivi opposti ai nostri, alla notifica.  Infatti, entro 20 giorni dalla notifica stessa, l'ente deve corrispondere ai suoi creditori ultra ventennali - il dissesto finanziario nacque nel 1993 - il 50% del credito residuo pari a circa 2 milioni di euro.
 
Dunque, oltre alle responsabilità del comune di Ischia (NA), ce ne sono altre delle responsabilità della Prefettura di Napoli.  Mentre, il Viminale ci ha comunicato di aver già sollecitato per iscritto la sua Prefettura, per il momento senza alcun esito.
 
Nell'interesse nostro e degli altri 61 creditori, contestiamo che la Prefettura di Napoli non stia dando risposta alle nostre richieste. Ovemai l'atto addirittura non fosse stato ancora notificato, certamente si potrà chiarire per quale motivo si sta verificando questa "grave" anomalia.
 
In conclusione, ci spieghi per iscritto:
> perchè non ci è stata data risposta dagli uffici della Prefettura di Napoli;
> perchè il DM Ministero dell'Interno n. 838/09 da tre mesi non risulta ancora notificato al comune di Ischia (NA).
 
Distintamente.
 
Dott. Ing. Enrico Villari
Viale Gramsci n. 19 - 80122 - Napoli
tel. / fax 081 66 58 70
cell. 338 18 47 638
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categoria:dissesto finanziario, comune di ischia, prefetto di napoli
mercoledì, 22 aprile 2009
DENUNCIA
 
A distanza di ormai 3 mesi, nessuno degli organi responsabili interpellati è stato finora in grado di farci conoscere se il decreto ministeriale n. 838 del 13/2/2009 è stato notificato al comune di Ischia (NA).
Con tale decreto il Viminale dichiara di avere approvato il secondo piano di estinzione del dissesto comunale, iniziato il 3 febbraio 1993 - il precedente piano di estinzione del 15 luglio 2008 fu bocciato – ed ordina al comune di Ischia (NA) di predisporre gli eventuali “piani di impegno”.
 
Non danno risposta alle nostre domande, ben oltre i 30 giorni massimi consentiti dalla legge, né il comune, ed in particolare il responsabile dott. Bernasconi, né i responsabili della Prefettura di Napoli.
 
I nostri affezionati lettori - e per essi in particolare gli avvocati difensori dei 64 creditori non transattori - siano edotti, se non lo sanno già, che entro 20 giorni a partire dalla data della notifica del suddetto decreto ministeriale, il comune, sempre in base a questo decreto, deve rimborsare ai creditori il 50% del credito ammesso.
 
Siamo in mano a funzionari “lumaca”? Ce ne già troppi in giro….
 
Staff dissestischia
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lunedì, 20 aprile 2009

Radiografia dell'Isola d'Ischia (NA)

Con appena 56.000 residenti - vedi internet - l'isola d'Ischia (NA) - 46 kmq in tutto - pur avendo le dimensioni per estensione e per abitanti, di una piccola cittadina, è ancora divisa in 6 comuni.

Questo comporta che tiene 6 sindaci, 6 vicesindaci, un nugolo di oltre un centinaio tra assessori e consiglieri, un numero spropositato di segretari comunali e di dirigenti e di personale.

Ed a proposito di dissesti, tanto per rimanere in tema, se "Atene piange Sparta non ride".  Traducendo, se il comune di Ischia (NA) è ancora in dissesto finanziario dal 1993, e lo rimarrà fino a che non avrà pagato l'ultimo spicciolo ai tenaci non transattori, anche gli altri 5 comuni dimostrano di essere male amministrati.  Non sappiamo se ci sono "fannulloni" anche in questi comuni;  ma sicuramente dalle delibere che escono da questi comuni, leggiamo che spendono male, che sono in arretrato con i loro pagamenti e che a causa dei ritardi accumulano interessi passivi molto elevati.

Questo è il quadro che è uscito almeno dal comune di Ischia (NA).  Per gli altri comuni ci informeremo.  Attendiamo che il Ministro Brunetta oltre che farci conoscere come ha promesso, gli stipendi di tutti i dipendenti delle Regioni e delle Province, lo faccia altrettanto per tutti i comuni italiani.

Quando avremo questi dati, che dovranno riferirsi giustamente non agli stipendi teorici, ma a quanto i singoli dipendenti hanno percepito durante un intero anno solare, faremo un duplice elenco di tutti i sindaci e di amministratori e dei dirigenti dei 6 comuni, ed un unico elenco di tutto il personale riportato in ordine crescente dallo stipendio più basso a quello più elevato.  A valle di questo studio, spazio ai "coraggiosi" cittadini dell'isola che non avranno timore di scriverne su dissestischia o su altri quotidiani dell'isola....

Si prenderanno tre piccioni con una fava:  maggiore risparmio;  meno intralci nell'amministrazione;  accresciuta produttività.

staff dissestischia

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martedì, 14 aprile 2009

C'è un deficit di 2.689.053,49 euro del dissesto finanziario, ma il comune di Ischia (NA) spende 8.000,00 euro per partecipare alla BIT di Milano.

Ecco la denuncia presentata ai Revisori dei Conti del comune di Ischia (NA), i quali dovranno relazionare semestralmente al Ministero dell'Interno.

Vediamo che cosa relazioneranno, e poi ci comporteremo di conseguenza.

ATTO STRAGIUDIZIALE

 

       revisori dei conti del comune di Ischia (NA)

Þ   Giovanni Di Meglio

Þ   Raffaele Trani

Þ   Michele Curci

 

c.c. Procura della Corte dei Conti

c.c. Prefettura di Napoli

*  *  *

Oggetto:  Delibera di Giunta Comunale n. 22 del 17/2/2009  -  Impegno di spesa di euro 8.000,00 su bilancio preventivo 2009 non ancora approvato – illegittimità della spesa, stante una differenza ancora da finanziare per la chiusura del dissesto finanziario pari ad euro 2.689.053,49=  (cfr. DM Ministero dell’Interno n. 838 del 13/2/2009).

Parere negativo sulla proposta di bilancio preventivo 2009.

Suggerimenti dell’organo consiliare in merito alle “…misure atte ad assicurare l’attendibilità delle impostazioni…” (art. 239 n. 1-b TUEL)

*   *   *   *   *

 

Il sottoscritto Dott. Ing. Enrico Villari, nato a Napoli il 25/7/1937, codice fiscale VLL NRC 37L25 F839Z, ivi residente alla Via Fiorelli n. 14, che sottoscrive il presente atto, rappresentato e difeso, congiuntamente e/o disgiuntamente dagli Avv.ti Carlo Villari e Maria Giovanna Villari ed elettivamente domiciliato presso lo studio degli stessi in Napoli al Viale Gramsci n. 19

 

denuncia che

 

il comune di Ischia (NA) con delibera della Giunta Comunale n. 22 del 17/2/2009 ha costituito un fondo spesa di 8.000,00 euro per la partecipazione alla B.I.T. (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano “da assumersi per dodicesimi sul cap. 1691 nelle more dell’approvazione del bilancio” preventivo dell’esercizio 2009.

 

Tale spesa è illegittima poiché l’ente non ha ancora pagato i debiti del dissesto finanziario che presentano al 13/2/2009 una differenza da finanziare pari ad euro 2.689.053,49= (cfr. DM Ministero dell’Interno n. 838 del 13/2/2009).

I menzionati debiti del dissesto finanziario, a differenza della spesa per la BIT di Milano, costituiscono un debito certo liquido ed esigibile, ed una spesa necessaria ed indifferibile che, non onorata tempestivamente, comporta per l’ente l’aggravio di interessi, anatocismo, rivalutazione e spese nell’ordine di circa 250,00 euro al giorno;

 

per l’effetto

intima

 

ai destinatari del presente atto, collegialmente e/o singolarmente,

 

1)     di esprimere parere negativo sulla proposta di bilancio di previsione 2009 (art. 239 n. 1-b TUEL);

 

2)     di suggerire all’organo consiliare tutte le misure atte ad assicurare l’attendibilità delle impostazioni (art. 239 n. 1-b), ed in particolare affinchè, previ gli opportuni interventi contabili, siano recuperati gli euro 8.000,00 di cui alla delibera di Giunta Comunale n. 22/’09 illegittimamente prelevati, oltre interessi;

 

3)     di relazionare al Ministero dell’Interno, giusta art. 6 del DM Ministero dell’Interno n. 838 del 13/2/2009, in merito alla predetta spesa di euro 8.000,00 di cui alla delibera di Giunta Comunale n. 22/’09 evidenziando la contemporanea pendenza di una differenza ancora da finanziare per la chiusura del dissesto finanziario pari ad euro 2.689.053,49=

 

*  *  *

Il sottoscritto, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato

precisa che

 

a)     il comune di Ischia (NA) è subentrato in virtù del D.M. Ministero dell’Interno n. 4185/06 del 16/11/2006 in “tutte le attività della cessata Commissione per la prosecuzione del dissesto ivi comprese le controversie per le quali vi sono giudizi in corso;  il “Piano di Estinzione del 20/1/2009” è dunque di competenza dell’ente ordinario e va considerato nel bilancio comunale che deve – in ogni caso – coprirne il deficit;

b)    ai sensi di legge e dell’art. 6 del predetto DM 838/09, il Collegio dei Revisori dei Conti deve vigilare e “deve relazionare semestralmente sullo stato della liquidazione sino al completamento dei piani di impegno”.

c)     il Dott. Ing. Enrico Villari è creditore maggioritario con oltre il 52% dell’intero passivo dell’ente riportato nel menzionato “Piano di Estinzione del 20/1/2009”;

d)    il presente atto, a valere anche quale formale costituzione in mora, viene formulato

o       a tutela dei crediti dell’istante ammessi/esclusi, sia parzialmente che interamente, dal “Piano di Estinzione del 20/1/2009” di cui sopra;

o       ai sensi della normativa sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, per cui si chiede risposta scritta nei termini di legge e di conoscere il nominativo del funzionario incaricato del procedimento, pena le opportune azioni legali nei confronti dei Revisori dei Conti sia collegialmente che singolarmente, ivi compreso il risarcimento dei danni;

 

si dichiara disponibile

 

Ø     a dare delucidazioni e chiarimenti in sede di audizione personale che sin d’ora si chiede;

Ø     a fornire copia del “Piano di Estinzione” del 20/1/2009 approvato con delibera della Giunta Comunale n. 7 del 22/1/2009, laddove non ancora acquisito dai Revisori dei Conti ai sensi dell’art. 239 n. 2 TUEL;

 

si riserva

 

Ø     di acquisire il parere che verrà formulato e di valutarlo;

Ø     di acquisire la relazione semestrale ex DM Ministero dell’Interno 838/’09 e di valutarlo;

Ø     in caso si ritenga il parere e la relazione non conformi alle prescrizioni della legge, di esperire nelle opportune sedi ogni conseguente azione nei confronti dei Revisori dei Conti, presi collegialmente e/o singolarmente.

 

Copia del presente atto verrà inviata per memoria ed opportuna conoscenza alle autorità in epigrafe ed a quelle cui spettano i poteri e i doveri di vigilanza, controllo e sanzionatori.

 

La presente domanda viene presentata con riserva e salvezza di ogni impugnativa, ulteriore diritto, ragione, azione e maggior credito in generale, compresi il maggior danno, l'anatocismo e gli interessi maturati e maturandi sino al soddisfo.

Napoli 14 aprile 2009

Dott. Ing. Enrico Villari

 

per autentica

Avv. Carlo Villari             Avv. Maria Giovanna Villari

                                              

 

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mercoledì, 08 aprile 2009

buona Pasqua

LO STAFF

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lunedì, 06 aprile 2009

TAGLIARE STIPENDI E GETTONI AGLI AMMINISTRATORI E CONSIGLIERI DEL COMUNE DI ISCHIA (NA)

Prendiamo lo spunto da quanto è stato proposto per la Regione Campania dal Governatore Antonio Bassolino.  Il Governatore (vedi “Il Roma” 5/4/2009) propone che vengano tagliati del 15% gli stipendi dei managers della Regione Campania, degli assessori e probabilmente anche dei consiglieri.

La proposta è ottima, e va pienamente condivisa:  come è noto la Regione Campania è in grave difficoltà economica.  Anche i responsabili dell'amministrazione devono in qualche modo dare l'esempio, rinunciando a parte del loro stipendio, sia la parte fissa, sia i gettoni di presenza.

In tutto il mondo si sta operando in questo modo, a partire dalle banche.  Ma è noto che anche la pubblica amministrazione merita di fare altrettanto, tagliando parte del surplus degli stipendi dei managers, troppo elevati in relazione ad una resa così negativa.

Anche i nostri deputati e senatori farebbero bene a decurtarsi lo stipendio, e perchè no, anche il capo dello stato farebbe bene a ridursi l’appannaggio.

Scontenti di come funziona la nostra magistratura, i magistrati anzichè chiedere aumenti di stipendio, dovrebbero lasciarseli tagliare.

Passiamo ad Ischia (NA), e fermiamoci a quanto è stato proposto per la Regione Campania.  Applicando ai 30 assessori e consiglieri del comune di Ischia (NA) il “copia formato”, anche ad essi si potrebbe proporre di tagliare il 15% dei loro stipendi.  Idem per il Sindaco, per il dott. Bernasconi, capo dell'ufficio finanze, e per l'arch. Arcamone, capo dell'ufficio tecnico.

Il taglio dello stipendio è giustificato anche da come i suddetti 33 managers hanno gestito il dissesto finanziario di Ischia (NA) nella sua fase finale, e come hanno presentato i piani di estinzione del 15/7/2008 e del 20/1/2009.

E’ gradito se fin da ora il Sindaco, il capo dell'ufficio finanze e già del dissesto, il capo dell'ufficio tecnico, ed i 30 fra assessori e consiglieri del comune di Ischia (NA), verseranno spontaneamente 3.000 euro annui ciascuno (pari a 250 euro mensili), quale simbolica una tantum.

Per ogni annata il bilancio comunale recupererà all'attivo 100.000 euro.  E per i tre anni previsti per la chiusura materiale del dissesto, si otterrà un recupero complessivo di 300.000 euro, che ridurrà sensibilmente le modeste somme ancora da reperirsi con i piani di impegno.

Dott. Ing. Enrico Villari

 

 

 

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venerdì, 03 aprile 2009

Chiedete la documentazione per eventuali cessioni di credito !

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Ci sono creditori che chiedono di ottenere subito, all’atto del pagamento del primo 50%, anche le restanti somme anticipate dei due o tre anni destinati per esse.

Vi sono esigenze insopprimibili e da accontentare, di ottenere al più presto il credito residuo dopo i notori 16 anni di dissesto e talvolta 20-25 da quando il debito comunale è insorto.

L’anticipo non può essere fatto ricorrendo ancora a forme usuraie, pretendendo di togliere gli interessi o transattivamente il 20%-40%-60% dei crediti.

 

Il comune “per definizione” non ha somme da anticipare per le transazioni perché se avesse avuto un surplus lo avrebbe già utilizzato superando la percentuale del 100% e spalmandolo per tutti i creditori.

Pertanto non può effettuare transazioni di questo tipo, mentre doverosamente deve cercare di venire incontro ai creditori, facilitando con le banche un’operazione per conto terzi.

 

Si ricorda che in quanto precisato dalla legge, l’ente debitore deve corrispondere per ciascuna annualità anche gli interessi maturati.  Inoltre poiché il pagamento del 50% si configura come un pagamento parziale, il creditore ha diritto al rilascio di un documento che precisi tale circostanza.

In altre parole, il creditore ha diritto che sulla quietanza sia annotata l’imputazione del pagamento seguendo il criterio di legge, e cioè prima conteggiando spese ed interessi e poi il capitale.

 

Al creditore che ne faccia domanda, va rilasciata la documentazione ufficiale che dichiari le date e gli importi in cui saranno pagate le annualità successive, e le relative garanzie comunali sull’effettività di questo pagamento;  questa documentazione gli occorrerà per ottenere da una banca, se la richiedesse, la cessione del proprio credito.

E’ bene sottolineare subito, che se il comune non dovesse rispettare i piani di impegno, non se la caverà a buon mercato, poiché verrebbe trascinato nei tribunali.

 

In ultimo, dato che il Ministero dell’Interno ha ritenuto accettabile soltanto una rateizzazione non più che triennale, l’abbassamento vertiginoso dei tassi dovrebbe consigliare di chiudere la vicenda quanto prima.   Infatti, al primo accenno di ripresa, i tassi potrebbero ricominciare a salire, mentre nel frattempo una rapida inflazione potrebbe rendere più costose tutte le operazioni gestionali dell’amministrazione comunale.

 

Dott. Ing. Enrico Villari