lunedì, 02 marzo 2009

 

 ECCO I FONDI PER CHIUDERE IL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE DI ISCHIA (NA)

Dal Piano di Estinzione dei Debiti del 20/1/2009 approvato dal comune di Ischia (NA) con delibera della Giunta Comunale n. 7 del 22/1/2009 risulta che vi è un deficit di euro 3.946.019,16= dovuto agli illegittimi prelevamenti, dalla massa attiva, della provvista utilizzata per finanziare interamente le transazioni effettuate oltre i limiti di legge.
 
A febbraio 2009 il Ministero dell’Interno ha assegnato al comune di Ischia (NA) spettanze per euro 3.882.488,19=, come si evince dalla seguente tabella: 

Contributi
Importo
Media Pro Capite
1.512.624,00
 81,71
1.037.325,73
56,04
0
0
329.579,30
17,80
891.532,14
48,16
0
0
MINIMO GARANTITO PER SERVIZI INDISPENSABILI (REGIONI AUTONOME VALLE D'AOSTA E FRIULI VENEZIA-GIULIA)
0
0
62.120,30
3,36
0
0
19.042,31
1,03
30.264,41
1,63
TOTALE GENERALE CONTRIBUTI
3.882.488,19
209,74

 

DUNQUE I FONDI CI SONO E VANNO DESTINATI IMMEDITAMENTE ALLA CHIUSURA DEL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE DI ISCHIA (NA) INIZIATO NEL 1993. 

RICORDATE, OGNI GIORNO CHE PASSA IL DEBITO AUMENTA DI CIRCA 350,00 EURO PER INTERESSI LEGALI.

staff dissestischia

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categoria:anatocismo, dissesto finanziario, comune di ischia
martedì, 27 gennaio 2009

E’ arrivato il momento di fare il punto

 

Antefatto

Il Ministero dell’Interno non ha approvato il Piano di Estinzione trasmesso dal comune di Ischia il 15/7/2008. Essendo già trascorsi oltre sei mesi da quella prima data, il comune di Ischia già avrebbe dovuto apportare al Piano le modifiche che il Viminale gli ha richiesto il 10 ottobre 2008. Queste richieste, a tutt’oggi, non sono ancora note al comune cittadino (italiano, per intendersi). Se sul piano dei normali rapporti è una scorrettezza non rispondere a quesiti che riguardano tutti i creditori del comune di Ischia, sul piano della legge c’è una palese infrazione alle norme sulla trasparenza. DissestIschia, a nome di alcuni non-transattori, che ne hanno fatto richiesta, porterà la questione di fronte alla giustizia.

 

Semmai, il fatto evidenzia il conflitto di interessi tra il comune che gestisce in proprio il dissesto, con propri funzionari, e i creditori, ai quali non viene riconosciuto alcun diritto di controllare l’operato dell’ente in tempo reale. Sul piano della legge, ancora una volta si rileva che i  dissesti devono  essere gestiti attraverso commissioni  nominate dal Presidente della Repubblica. Allo stato, il dissesto finanziario di Ischia è da considerarsi inesistente, tamquam non esset, con le conseguenze del caso.

Anche su questo punto dissestIschia, esperite le  sue richieste al Ministero dell’Interno ed alla Prefettura di Napoli, più in sintonia con i recalcitranti comuni che con i loro creditori, la effettiva parte lesa, si riserva di portare la questione della esistenza del dissesto ai più alti vertici dello Stato e, per più  esauriente garanzia, alla magistratura indipendente. Fine del proemio.

 

In materia di dissesti finanziari, non si può riservare al Ministero dell’Interno compiti quasi esclusivi di controllo, riservando alle Prefetture, e nel caso de quo alla Prefettura di Napoli, un ruolo secondario.  Sul piano del territorio non è proprio così. Il Viminale risponde su Piani di Estinzione spesso abborracciati di 8.000 comuni, mentre le Prefetture hanno spesso modo di conoscere luoghi persone e fatti, ed anche le pecore nere.

Nel caso de quo, ci limitiamo ad osservare che il Piano di Estinzione del comune di Ischia del  15/7/2008, non distingue quasi mai tra le sorte capitali e gli interessi.  Esso non riporta nemmeno la data precisa di insorgenza dei debiti, come tuttavia pratica nelle transazioni sui  documenti controfirmati dalle parti.  Ben si dovrebbe indicare sul libro mastro, nel Piano di Estinzione, accanto alle somme dovute, anche quanta parte è dovuta alle sorte capitali, e quanta agli interessi.

 

Si smentirebbe così automaticamente la fola che attraverso le transazioni, al 40%, al 60%, all’80%, al 90% (oggi), il comune di Ischia abbia risparmiato. Beninteso sulla pelle altrui, semmai remunerando lautamente commissioni, funzionari, ed impiegati di più basso livello con gli straordinari. Ma anche senza queste indicazioni, e’ facilmente comprensibile che essendo iniziato il dissesto nel 1993, e subito seguito da una epoca di interessi legali al 10% l’anno, e successivamente con interessi sempre molto elevati, il ruolo delle detrazioni apportate nelle transazioni - sempre inique - è stato insufficiente: il gioco non è valso la candela.

 

DissestIschia rivolge un caloroso invito alla Prefettura di Napoli di seguire non solo passivamente le questioni legate al presente dissesto.  Ma di inserirsi incisivamente collaborando con il Viminale romano, del quale fa parte, trattandosi di Ufficio Territoriale di Governo dello stesso ministero.

Quanto al Viminale “romano”, la sospensione del piano di estinzione non dovrebbe essere stata provocata da futili motivi. E dia a intendere che la prossima riunione della Commissione per la Finanza degli Enti Locali, prevista a breve, sarà più attenta. E più severa.

 

Errori del passato: spendere senza avere i fondi necessari e facendo formare debiti colossali a causa degli interessi legali

 

Il dissesto finanziario del comune di Ischia è stato dichiarato il 3 febbraio del 1993.

E’ evidente che non è sorto per il mancato pagamento di opere e di stipendi comunali solo dell’ultimo anno, il 1992. I debiti comunali risalivano  a molti anni prima, ed a gestioni sconsiderate, delle quali ne sono stati responsabili sindaci, assessori e consiglieri comunali a partire da oltre un decennio precedente il 1993, ed alla pessima azione di controllo della spesa da parte degli organi locali e nazionali preposti. Ma i lettori ischitani di questo blog sono perfettamente in grado di riconoscere a chi sono da attribuire i più consistenti disastri finanziari di quegli anni, sfociati nell’ormai obbligato dissesto del 1993.  Troppo criptico?  Ma va !

 

Il piano-Bernasconi, che riporta i risultati di due commissioni presidenziali e ne condivide e completa l’opera, nasconde come si è formata la criptonite. Ed ora ne parliamo.

Bernasconi  presenta direttamente aggiornati al 15/7/2008, a 15 anni  e rotti dalla dichiarazione di dissesto, gli elenchi nominativi dei creditori del comune, evidenziando e glorificando le transazioni intervenute, senza inserire una colonna excel che indicasse almeno quali erano i debiti iniziali.

Il Ministero dell’Interno non ha dato adeguate disposizioni su come si deve compilare il Piano di Estinzione. Cosa ci sta a fare? Prossimamente disponga che i comuni indichino i debiti iniziali, per ogni creditore riportando anche la data nella quale si è formato il debito.

Allora, dicevamo. Nel 1993 già si erano formati debiti consistenti, che risalivano agli anni ‘80. Cosa facevano amministratori e contabili, dormivano? E il ministero? Mistero!

Parliamo di comunali, “privilegiati” e pagati con “acconti” in date imprecisate, al 100%. Ma si sa, non ci sono solo  galline nere, ci sono anche  galline di razza bianca, e ad esse pare spettino certi privilegi di legge.

Però. Questo privilegio è spettato a tutti i 153 dell’elenco delle pagine 11-28 (per favore numerarle, come farebbe il contabile di qualsiasi piccola srl), ed a molti altri, disseminati all’interno di altri elenchi. Certo non si tratta degli stipendi, mai sospesi, si dovrebbe ritenere. Di alcuni si indica pure che risalgono al 1988, di qualcuno si riportano gli interessi; di altri, no.

 

E’ cattivo costume delle amministrazioni pubbliche  assegnare compiti graditi al personale, lasciando al giudice il compito di riconoscerle. In genere, rimangono tutti contenti, il funzionario comunale che non si assume la responsabilità della spesa o della categoria in particolare, del beneficato, e della magistratura che lavora, maturando diritti morali ad accrescere i suoi organici.

 

La incresciosa  questione degli espropri.

In genere, al cittadino medio interessa poco come vengono trattati, ed a non pochi non dispiace se costano poco; c’è sempre l’ideologo di turno. Non fu detto per essi: la proprietà privata è un furto?  Proudon, elogiato dal socialista Craxi, ed adottato nelle prestigiose facoltà letterarie negli anni ‘80. Ah! Ghino Di Tacco. Ma ti assolviamo di cuore di questa piccola intemperanza.

Negli anni ‘70 ed ‘80 il comune di Ischia bandì una campagna di espropri, con la pretesa di pagarli 300lire/mq. Ma ce ne rimise le penne, quando la magistratura ne riconobbe il valore di mercato, o almeno il 50% dopo il 1992 per via di una legge ingiusta che – per motivi contingenti (udite udite !) - addossò parte del deficit italiano a carico degli espropriati.

 

Nell’ossessione di rinviare al massimo i pagamenti, il comune di Ischia “occupò” i terreni espropriandi per 5 anni, pur utilizzandoli immediatamente. Risultato, pagò un supplemento del 25% per i 5 anni di occupazione. A proposito. Queste operazioni non furono fatte nell’interesse degli espropriati, che avrebbero preferito trattative BASATE SUL VALORE VENALE con pagamento pronta cassa e non con denaro inflazionato.

A mo’ di conclusione sul dissesto del 1993. Il comune spendeva e spandeva, come chi fa i conti senza l’oste.  Il risultato fu il dissesto finanziario di un ente a struttura rigida delle entrate e delle spese, a causa della dilazione dei pagamenti.

Quanto alle transazioni, raccomandate con arroganza agli intimoriti creditori anche dal Ministero dell’Interno e da qualche consulente di troppo, ne riparleremo tra poco.

 

La gestione del dissesto dal 1993 al 2008, specificando il ruolo passivo del Ministero dell’Interno, sempre favorevole al debitore

All’epoca del Ministro dell’Interno Mancino troviamo questa  curiosa imbeccata alle commissioni, che devono agire nell’interesse esclusivo della Pa. Testuale: “…il Commissario o la Commissione Liquidatrice agiscono non negli interessi dei creditori ma nell’interesse pubblico al risanamento delle finanze dell’ente” (Circolare FL/21/93). Ma dove  siamo!  Piuttosto fatti risarcire da chi ha sbagliato, e paga per intero i creditori.  Se necessario, ripartisci il debito fra tutti i cittadini elettori:  se ne ricorderanno alle successive elezioni.

 

Ingiustizie della legge sul dissesto finanziario

In una prima stesura, si praticarono transazioni dal 40% al 60% previa rinuncia a tutti gli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.

Con questa formula arrogante, 130 creditori, all. A) 11.1-11.17, da pag. 43 a pag. 57 hanno transatto con la famosa commissione Cola. L’alternativa al transigere ? Ancora oggi i malcapitati non sarebbero stati pagati, e sarebbero stati iscritti, forse, nelle liste di proscrizione del piano Bernasconi del 15/7/2008, con una rateizzazione fino al 2018.

Questa prima edizione della legge non prevedeva dunque neppure il pagamento degli interessi. Ancora oggi uno zelante funzionario  ha cercato di convincermi che la legge era buona, perché in fondo ha favorito il tornaconto di chi non transigeva, alleggerendosi per essa il debito comunale.   Gli mandiamo a  dire, come sentiamo Greggio quando zampinghiando passiamo per “striscia”:  ma per favore !”

 

Necessariamente la legge fu modificata, riconoscendo la legittimità degli interessi. Ordine della Corte Costituzionale. E anche le transazioni dovevano tenere conto anche degli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.

Sono una libertà – per la verità un arbitrio – le percentuali innalzate fino all’80%, in quanto esse impoveriscono ingiustamente la massa attiva violando la par condicio e danneggiando i non transattori:  invece, la provvista superiore al limite di legge (60%) va addebitata all’ente ordinario e non alla massa passiva del dissesto.

Ma è una interpretazione distorta della legge rinviare il pagamento di certi interessi dovuti alla chiusura dei rendiconti, quando tutti i creditori sono stati pagati:  a causa degli interessi maturati, si sarà formato nuovamente un debito colossale.  Nel caso di Ischia, stando al Piano di Estinzione, il comune pagherà anche interessi di un intero decennio e precisamente dal 2009 al 2018.

 

Come si sta muovendo il Ministero dell’Interno a seguito del ricevimento del piano di estinzione del 15/7/2008.

Con il massimo riserbo, il 10 ottobre 2008 il Ministero dell’Interno ha dato delle indicazioni al comune di Ischia di apportare delle modifiche al Piano, e di presentarne una nuova edizione. Aspettiamo di conoscerle. Vedemm.

 

Inopportunità della dilazione fino al 2018 ed oltre

Nell’interesse di una non accreditata e molto sciolta compagnia di non transattori, invitiamo il Ministero dell’Interno a studiare attentamente la composizione dei creditori, che vanno da chi deve avere 40 euro, ad un unico che supera il milione di euri. La tabella offerta da dissestIschia mette ordine ai confusionari elenchi del Piano di Estinzione del 15.7.2008, che andrebbe ripresentato in una forma più decente, comprensibile.

I non transattori sono solo  64.  I primi 40 debbono percepire meno di 10.000 euri,  e in caso di rateizzazione, meno di mille per volta nelle 10 rate annuali previste.

Dal numero 41 al numero progressivo 59, i creditori devono percepire, da oltre 10.000 euri fino ad un massimo di 100.000 euri, benché i più siano sotto i 30.000 euri.

Pochi ancora vantano alcune centinaia di migliaia di euri, tra i quali l’ultimo, oltre il milione di euri, forse non tanto amato perché trattasi di un espropriato.

 

Importi tutto sommato affatto sbalorditive per un comune che supererebbe Montecarlo se amministrato con oculatezza, come confidano alcuni esperti.

Non è dato ancora sapere se  dal 15/7/2008 il comune di Ischia abbia fatto altre transazioni, ma un robusto creditore in pole position ci assicura di avere transatto. Sarà?

 

Il Viminale e la Prefettura di Napoli, per meglio comprendere le effettive risorse del comune di Ischia, meglio farebbero a leggere le delibere tipiche dell’ente.  Rileverebbero la presenza di spese inutili, pazze e pazzerellone.  A proposito, aggiornare il sito web delle delibere del comune di Ischia e ripristinare le e-mail di sindaco, assessori e consiglieri comunali !

Andiamo! 3.000.000 di euro dichiarati mancanti non meritano una rateizzazione decennale, prolungando la durata del dissesto a  25 anni ed oltre.

Il rinvio dagli interessi a  dopo il 2018 , come anche alcuni studiosi dilettanti ci hanno illustrato con facili calcoli, presumibilmente porterà una aggiunta di oltre un milione di euro, in parte per interessi anatocistici.

 

 

Anatocismo

 

In caso di rateizzazione tutti i creditori non transattori, con semplicissima domanda a cura del loro legale, alla data attuale possono ottenere dal giudice gli interessi anatocistici, che inizieranno ad essere conteggiati a partire dalla domanda.

Se il comune di Ischia, con l’avallo del Viminale dovesse insistere per la rateizzazione decennale 2009-2018, gli interessi che si calcoleranno per questo decennio, e  che verranno rimborsati al termine del decennio suddetto, verranno conteggiati sul coacervo delle sorte capitali iniziali e di tutti gli interessi semplici maturati alla data della domanda.

Per chi ha diritto ad un credito antico, a partire del 2 febbraio 1993, o addirittura molto prima di tale data, gli interessi maturati nel 2018 e oltre saranno rilevantissimi, superiori al valore della sorta capitale.  Per comodità e riscontro vedi calcolo degli interessi legali semplici su www.avvocati.it .

Quanto agli interessi anatocistici saranno nei casi esaminati superiori al doppio degli interessi semplici:  per i calcoli analitici, vedi – tra i tanti – il programma “percento” de “Il Sole 24 Ore”.  Auguri.

 

Nella contingente situazione finanziaria nazionale ed internazionale, dilazionando ancora la chiusura del dissesto e continuandosi a pagare interessi, anatocistici in particolare, superiori agli attuali contenutissimi tassi dei mutui praticati alla PA, il comune ed il Viminale incorreranno in danni erariali ed ai creditori che potranno esser loro addebitati.

A recidere il nodo persiste il potere-dovere del Ministero dell’Interno di intervenire, anche chiudendo subito un dissesto anomalo se non unico come è quello del comune di Ischia (NA).

Se la glossa appare oscura, e comune e Viminale non ne terranno conto, ben diversamente tratteranno il fatto la Corte dei  Conti ed altre magistrature.

 

Sulla richieste di transazioni fatte dal comune di Ischia nel 2008

Prima di presentare il Piano di Estinzione il 15/7/2008 il comune di Ischia ha inviato una raccomandata a tutti i non transattori di quell’anno con la proposta di transigere all’80%.

Numerosi creditori, come da elenco, hanno aderito, accettando la proposta.  Ma 64 persone non lo hanno fatto, e non per mero puntiglio.

Eppure qualche puntiglioso c’è.  Sostenuto da qualche ministeriale accomodante che dice (ha detto) “ma dai, transigi;  e facciamola finita ! Uh !”.  Ed il catalogo è questo:  se tutti avessero già transatto, l’ufficio dissesto avrebbe già chiuso i battenti quantomeno nel 2008.

 

La autorizzazione in astratto del Ministero dell’Interno al comune di Ischia e la proposta concreta dell’ente a tutti i creditori di transigere all’80% nel 2008, non presupponeva una corsa a chi arrivava primo !  Vinca il più veloce;  chi è savio; “il migliore”. La proposta del comune, piuttosto, prova che l’ente aveva fondi cash, palesi od occulti, in grado di soddisfare tutti i creditori, accantonando per essi l’80%.

Il comune di Ischia, dunque, aveva nelle casse, disponibili cash, molto di più di quel milione e settecentomila euri circa denunciati il 15/7/2008, messi a disposizione di tutti i creditori residui;  senza obbligo per questi ultimi di doversi contentare di questa percentuale perdendo altri diritti.

Ancora una volta, se comune e Ministero dell’Interno si comporteranno diversamente, la magistratura ci illuminerà.  E ne potranno emergere responsabilità personali a carico di chi prima ha vantato somme, e in seguito le dovesse negare:  i soldi non appaiono o scompaiono magicamente.

 

Acchiappare l’attimo fuggente! Oggi, per una situazione  contingente, gli interessi legali e quelli dei mutui sono molto bassi;   quelli dei mutui al limite del ridicolo. Ma tra qualche anno, con una auspicabile ripresa, non essendo prevedibile per il sistema economico mondiale una “caduta di un muro di Berlino”, gli interessi legali e quelli dei mutui potrebbero ricevere una impennata.  Simile a quella che dopo le crisi degli anni ‘60 e ‘70 si ebbero negli anni ‘90, quando gli interessi legali annuali salirono al 10% (anni 1990-1996).  Lasciando con il sedere per terra - parlando con licenza - molte improvvide amministrazioni private e pubbliche, soprattutto quelle con bilanci rigidi, già sul filo del rasoio. A proposito, in questa situazione si trovò anche il comune di Ischia, che vide salire la posta dei suoi debiti con l’incremento esponenziale degli interessi legali da pagare, sia pure inflazionati, ai suoi creditori.

La storia si ripete; solo gli sciocchi non imparano da lei almeno qualcosa.

Cordialissimi saluti.

Dott. Ing. Enrico Villari dello staff di www.dissestischia.splinder.com

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categoria: , anatocismo, dissesto, finaziario
martedì, 20 gennaio 2009

Nel 2008 il comune di Ischia (NA) ha speso in patrocini e festival circa 3 milioni di euro, lo stesso importo che avrebbe consentito la chiusura immediata del dissesto finanziario.

Cattiva scelta, poichè i crediti del dissesto finanziario crescono al 3% all'anno e, per quelli che hanno avanzato domanda di anatocismo, a più del 6% all'anno che, in quest'ultimo caso, sarà anch'esso capitalizzato.

L'euribor è a meno del 2%:  non sarebbe stato meglio per il comune di Ischia (NA) di accendere un mutuo e pagare subito tutti invece che pagare interessi al 6% ?

25/01/2008 N. 21 ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI. PARTICOLARI SITUZIONI DI DISAGIO SOCIALE - IMPLEMENTAZIONE OTTO UNITA' LAVORATIVE IN ATTIVITA' DEL COMUNE DI ISCHIA ATTRAVERSO SERVIZIO CIVICO E BORSE LAVORO.         21.000,00
25/01/2008 N. 28 CARNEVALE 2008. CONCESSIONE PATROCINIO ALL' INIZIATIVA A FAVORE DELL'INFANZIA PROPOSTA DALL'ASSOCIAZIONE ''TERRA NOSTRUM''.           2.500,00
15/02/2008 N. 36 EROGAZIONE CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE AMICI MUSEO DEL MARE ISOLA D'ISCHIA.           5.000,00
15/02/2008 N. 39 PARTECIPAZIONE ALLA BIT DI MILANO EDIZIONE 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI.         10.000,00
19/02/2008 N. 40 APPROVAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE A FAVORE DEGLI ANZIANI DENOMINATO - BENESSERE III ETA'-
19/02/2008 N. 41 PROGRAMMAZIONE STAGIONE TURISTICA 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI.
11/03/2008 N. 48 STAGIONE TURISTICA 2008 - ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO N. 41 OPERATORI DI POLIZIA MUNICIPALE - IMFORMATORI TURISTICI - MEDIANTE UTILIZZO GRADUATORIA APPROVATA E CON VALIDITA' TRIEN NALE        368.000,00
11/03/2008 N. 49 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTA DEL SANTO PATRONO SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE.           4.000,00
11/03/2008 N. 52 BOERO BARTOLOMEO S.P.A. PIANO COLORE COMUNE DI ISCHIA-MOSTRA E PRESENTAZIONE PRESSO LA SALA DELLE ANTICHE TERME COMUNALI.PRESA D'ATTO PATROCINIO SINDACALE.PREVISIONE DI SPESA.           2.000,00
21/03/2008 N. 57 MODIFICA DELIBERA DI G.C. N. 40 DEL 19.02.2008. RIMODULAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE BENESSERE III ETA'.           3.707,00
21/03/2008 N. 59 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTIVITA' IN ONORE DI MARIA SS. ANNUNZIATA.           1.000,00
23/04/2008 N. 76 ABBONAMENTO ALL'ANSA - AGENZIA NAZIONALE STAMPA ASSOCIATA.           5.040,00
23/04/2008 N. 81 CONCESSIONE PATROCINIO MORALE E CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE MARATHON CLUB ISOLA D'ISCHIA PER LA MANIFESTAZIONE ''2^ EDIZIONE MARATONISOLE - L'ARCIPELAGO CAMPANO IN MARATONA''.           7.000,00
15/05/2008 N. 103 CONCESSIONE PATROCINIO ALL'ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE SEDE COORDINATA DI ISCHIA DELL'OPERATORI ABBIGLIAMENTO E MODA PER CONSENTIRE LA REALIZZAZIONE DEL SAGGIO DI FINE ANNO.              500,00
22/05/2008 N. 109 28^ EDIZIONE DEL PREMIO ISCHIA DI GIORNALISMO. STIPULA CONVENZIONE CON LA FONDAZIONE GIUSEPPE VALENTINO.         50.000,00
22/05/2008 N. 110 STAGIONE TURISTICA 2008 - MANIFESTAZIONE ''VIAGGIATORI DI NOTE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE L'ISOLA VOLANTE. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           6.000,00
22/05/2008 N. 111 CONTRIBUTO AL COMITATO VITTORIA COLONNA - ISCHIA- PER MANIFESTAZIONE:" GIORNATE INTERNAZIONALI VITTORIA COLONNA 2008"           5.000,00
29/05/2008 N. 115 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTISCHIA & AGRISCHIA'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ARTISCHIA.           5.000,00
29/05/2008 N. 116 PREMIO CINEMATOGRAFICO ''ISCHIA FILM FESTIVAL 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           5.000,00
12/06/2008 N. 127 ''I CONCERTI DEL PARCO 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO.           8.000,00
12/06/2008 N. 128 CORTEO STORICO DEL COSTUME ISCHITANO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PROLOCO SANT'ALESSANDRO. CONCESSIONE CONTRIBUTO.         15.000,00
12/06/2008 N. 129 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA COOPERATIVA PESCA. PER LA MANIFESTAZIONE DELLA SAGRA DEL PESCE AZZURRO.           3.000,00
12/06/2008 N. 130 CONCESSIONE CONTRIBUTO AL COMITATO IN ONORE DEI FESTAGGIAMENTI DI S.MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO.           2.000,00
27/06/2008 N. 138 PATROCINIO ALL'ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. "CAVOLI A MERENDA" E CONCESSIONE PINETA MIRTINA PER LA MANIFESTAZIONE TEATRALE "PAZZARIA"                     -  
27/06/2008 N. 141 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DEI POPOLI DEL MEDITERRANEO'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE LARGO DEI NAVIGANTI           5.000,00
27/06/2008 N. 142 PIANO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE IN LOCALITÀ VIA MORGIONI - APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE E NOMINA RUP        125.000,00
27/06/2008 N. 143 M.E.I.C. (MOVIMENTO ECCLESIALE IMPEGNO CULTURALE) - UTILIZZO PINETA NENZI BOZZI PER CELEBRAZIONE SANTA MESSA                     -  
27/06/2008 N. 144 ASSOCIAZIONE ACCADEMIA ARMONIE - CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE "FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MANDOLINO E CHITARRA".           5.000,00
27/06/2008 N. 146 CONCESSIONE PATROCINIO MORALE ALLO SPETTACOLO TEATRALE CONCLUSIVO CORSO PON PIANO INTEGRATO REALIZZATO DALL'ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE DI ISCHIA.                     -  
27/06/2008 N. 150 PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA INIZIATIVA SUMMER LIFE 2 ASSOCIAZIONE ISOLE D'AMORE.           4.000,00
02/07/2008 N. 152 INTEGRAZIONE DELIBERA N. 140 DEL 27GIUGNO 2008.PASSEGGITA DEL SINDACO ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE VILLA DI CAMPAGNANO. CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE.           2.000,00
09/07/2008 N. 155 ADESIONE  ALLA PROPOSTA DI PIANO EDITORIALE -INFORMAZIONI AI CITTADINI- PRESENTATA DALLA SOCIETA' COOP. A.R.L. GIORNALISTI STAMPA LOCALE ISCHIA, TITOLARE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI REDAZIONALI DEL QUOTIDIANO -IL GOLFO-,  PER LA PUBBLICAZIONE DI AVVISI DI INTERESSE LOCALE, BANDI ETC.           6.000,00
09/07/2008 N. 157 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''CHIESE APERTE'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008.           4.000,00
09/07/2008 N. 158 STAGIONE TURISTICA ANNO 2008 - CONCESSIONE PATROCINIO MOSTRA DI ICONE SACRE NIKOLAOS HOUTOS.              500,00
09/07/2008 N. 159 CONCESSIONE PATROCINIO ALL'INIZIATIVA ''MISS & MISTER ARAGONESE 2008''.           1.000,00
09/07/2008 N. 161 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''INFO POINT'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008           4.000,00
09/07/2008 N. 167 RINNOVO ABBONAMENTO SEMESTRALE FINO AL 31.12.2008 CON LA SOCIETA' TELEISCHIA PER PUBBLICAZIONI VARIE.           7.200,00
21/07/2008 N. 175 DESTINAZIONE ED UTILIZZAZIONE DEI PROVVENTI CONTRAVVENZIONALI AI SENSI DELL'ART. 208 CDS - D. LEGS. 30 APRILE 1992 N. 285.        250.000,00
21/07/2008 N. 176 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO CONVEGNO -I MODI DELLA RELAZIONE SGUARDI A CONFRONTO 10/11 OTTOBRE 2008-.           3.500,00
21/07/2008 N. 178 APPROVAZIONE PIANI DI PRODUTTIVITA' ANNO 2008.        260.000,00
07/08/2008 N. 181 CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA FESTA DELLA VENDEMMIA 2008         12.000,00
07/08/2008 N. 186 CONFERIMENTO INCARICO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ISCHIA JAZZ FESTIVAL AL CONSORZIO ISOLA. EDIZIONE 2008.         30.000,00
07/08/2008 N. 190 CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''PE TERRE ASSAJE LUNTANE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ISCHITANI NEL MONDO.           3.000,00
07/08/2008 N. 191 CONCESSIONE CONTRIBUTO ATTIVITA' CULTURALI CIRCOLO SADOUL.           5.000,00
07/08/2008 N. 193 CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DELL'ACQUEDOTTO 2008'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE ''TERRA NOSTRUM''.           3.000,00
07/08/2008 N. 194 ACQUISTO DI UN PALCO MODULARE CON ANNESSI GAZEBO PER LA STAGIONE TURISTICA 2008.        145.000,00
07/08/2008 N. 195 CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTSHOW 2008'' A CURA DELL'ASSOCIAZIONE SPORTIVA BODY BALLET DANCE.           2.000,00
22/08/2008 N. 200  FESTEGGIAMENTI IN OCCASIONE DEL SANTO PATRONO. CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO         12.000,00
22/08/2008 N. 203 SETTEMBRE SUL SAGRATO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO. PATROCINIO E CONTRIBUTO           9.000,00
22/08/2008 N. 204 CONESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE ''GIOCHI DEL QUARTIERE 2008'' IN LOCALITA' SAN CIRO.           3.000,00
22/08/2008 N. 206 APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI DUE NUOVE AULE PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO DI FONDOBOSSO - IMPEGNO SPESA         28.820,06
04/09/2008 N. 207 RIQUALIFICAZIONE URBANA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE DEL CENTRO SOTRICO, TRATTI:  CORSO V. COLONNA, VIA BATTISTESSA, VIA ENEA, VICO ULISSE, VIA CHAMPAULT, LOCALITà MANDRA, ED ALTRE STRADE COMUNALI  II LOTTO.  APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO E NOMINA RUP.        400.000,00
24/09/2008 N. 221 PROGETTO BA.S.TA-BATTAGLIE SENZA TACERE-APPROVAZIONE SCHEMA ED AUTORIZZAZIONE A SOTTOSCRIZIONE ATS-ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO. ASSUNZIONE IMPEGNI DI SPESA.           8.600,00
24/09/2008 N. 223 INDIRIZZI PER L'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO 'SERVIZIO ASSISTENZA SPECIALISTICA SCOLASTICA'- ANNO SCOLASTICO 2008/2009. APPROVAZIONE DISCIPLINA DI ATTUAZIONE. UTILIZZO RISORSE FINANZIARIE NON UTILIZZATE PER ALTRI INTERVENTI.         21.670,15
14/10/2208 N. 230 PROGETTO PER LA "REALIZZAZIONE DI UN'ISOLA ECOLOGICA ATTREZZATA". APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO - NOMINA RUP - VARIAZIONE DI BILANCIO        360.280,69
16/10/2008 N. 231 CONCESSIONE PATROCINIO AI CONCERTI DEL PROGRAMMA "SUONI E SAPORI" PROMOSSI DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE "LA GHIRONDA" PER IL PERIODO OTTOBRE - NOVEMBRE 2008           2.000,00
16/10/2008 N. 233 PREMIO "DOMENICO REA". PATROCINIO E CONTRIBUTO           5.000,00
16/10/2008 N. 238 LINEE DI INDIRIZZO PER L'INSTALLAZIONE DI LUMINARIE ED ADDOBBI NATALIZI SUL TERRITORIO COMUNALE        110.268,60
16/10/2008 N. 234 ADESIONE ALLA PROPOSTA DI GEMELLAGGIO TRA ISCHIA E MAR DEL PLATA. INVIO DELEGAZIONE IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE. IMPEGNO DI SPESA.           2.000,00
29/10/2008 n. 243 progetto 04/57. politiche a sostegno delle fasce deboli. …         57.638,40
29/10/2008 n. 245 programma manifestazioni natalizie         60.000,00
29/10/2008 n. 246 adesione protocollo d'intesa relativo alla proposta dell'associazione endas  per l'esecuzione del progetto di servizio civile nell'ambito del comune di ischia         30.000,00
29/10/2008 n. 247 patrocinio al comitato telethon              500,00
29/10/2008 n. 250 approvazione progetto rivolto agli anziani denominato "benessere III età" attività formative e culturali           7.200,00
29/10/2008 n. 252 concessione contributo per l'organizzazione della festa di santa cecilia patrona dei musicisti              600,00
28/11/2008 n. 260 completamento programma manifestazioni natalizie [compartecipazione per la realizzazione di un ufficio stampa]         14.500,00
28/11/2008 n. 266 rinnovo convenzione coopertativa kairos a.r.l. per il servizio e la gestione del centro informagiovani           8.000,00
28/11/2008 n. 269 lavori di protezione e messa in sicurezza dell'abitato di ischia ponte - approvazione progetto preliminare [totale euro 2.596.362,04]        523.699,04
TOTALE     3.070.723,94

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martedì, 13 gennaio 2009

Il 15/7/2008 il comune di Ischia (NA) ha presentato un Piano di Estinzione dei debiti del dissesto finanziario con un deficit di 3 milioni di euro che è stato bocciato dal Ministero dell'Interno il 10/10/2008.

Sono passati 95 giorni ma il comune di Ischia (NA) non ha ancora depositato il nuovo Piano di estinzione, abbandonandosi però in spese pazze e pazzerellone per oltre 3 milioni di euro nel solo 2008.

Ministro Maroni, fai il tuo dovere !  datti da fare !  fai depositare al comune di Ischia (NA) il Piano di Estinzione !

Oppure fai chiudere baracca e burattini !

In ogni caso NON PERDERE TEMPO ! il debito del comune di Ischia (NA) maggiora ogni giorni per effetto degli interessi anche anatocistici !

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giovedì, 06 novembre 2008

Napoli, 6 novembre 2008

Egregio Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

ROMA

oggetto: dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)

Egregio Presidente,

ho in corso la redazione di un servizio giornalistico indipendente relativo al dissesto finanziario del comune di Ischia (NA).

Le premetto che il dissesto finanziario, per il comune di Ischia (NA), dura oltre 15 anni, nel corso dei quali si sono succedute due commissioni di liquidazione nominate con decreto del Presidente della Repubblica che hanno usufruito di tutte le proroghe previste dalla legge, senza però provvedere alla chiusura del dissesto.

 Da circa due anni, al termine della seconda gestione straordinaria di liquidazione, il Ministero dell'Interno ha demandato, con decreto ministeriale, la gestione del dissesto finanziario direttamente allo stesso comune di Ischia.

Tale decisione, contraria a tutti i principi di diritto comune, ha ulteriormente aggravato la situazione in quanto ha consentito all'ente fallito di decidere non solo tempi e modalità di chiusura del dissesto, ma finanche quali creditori pagare ed in quale misura;

In questo solo 2008 il comune di Ischia (NA) si è abbandonato a spese pazze e pazzerellone per circa 1.500.000,00 euro (un milione cinquecentomila euro):  premi ai dipendenti comunali per 260.000 euro, patrocini e contributi al festival della chitarra e del mandolino, alla sagra del pesce, acquisto di un palco per 150.000 euro, ecc..

Il 15/7/2008, tuttavia, l’ente ha presentato al Ministero dell’Interno un Piano di Estinzione che prevede il pagamento rateale dei creditori in 10 anni senza interessi, quindi con ipotetico rientro in bonis previsto – salvo diverse disposizioni del Ministero dell’Interno – nel 2018.

Orbene, le chiedo di farmi conoscere la posizione della Presidenza della Repubblica e quali provvedimenti intende adottare  in merito al fatto che

1)             il dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) non è più in corso:  infatti, il comune di Ischia (NA) è stato fatto subentrare con il DM del Ministero dell’Interno n. 4185/06 alla cessata commissione di liquidazione, mentre la legge dispone che

a.       il dissesto finanziario è regolato con legge (TUEL) e non con DM;

b.      il potere di nomina delle Commissioni di Liquidazione spetta al Presidente della Repubblica con DPR e non al Ministro con DM;

c.      la durata della procedura è predeterminata e limitata nel tempo trattandosi di legge eccezionale per la quale non è ammessa proroga ex art. 14 disp. prel. c.c.;

d.      la composizione delle Commissioni ed il numero ed i requisiti dei Commissari sono stabiliti dalla legge mentre il DM 4185/06 dispone il subentro dell’ente nelle attività di una Commissione decaduta, ecc.;

2)             il comune di Ischia (NA) con l’avallo del Ministero dell’Interno ha effettuato numerose transazioni oltre i limiti di legge (60%) corrispondendo oltre l’80% di ogni singolo credito, e attingendo i fondi per intero dal conto vincolato alle passività pregresse inserite nel Piano di Estinzione;  tenendo invece separate le due gestioni (ex dissesto e ordinario), la massa attiva supera la massa passiva e quindi i creditori residuali dell’ex dissesto sarebbero pagati per intero e subito;

3)             alcuni creditori hanno avanzato domanda di anatocismo, ossia degli interessi composti:  ciò ha determinato, per il comune di Ischia (NA), il sostanziale raddoppio degli interessi, in quanto molti crediti risalgono ai primi anni ’80.  Considerato che il tasso legale attuale è del 3% annuo, mentre l’euribor oscilla intorno al 5%,  con l’anatocismo il debito aumenta del 6% l’anno, e tale aumento a fine anno sarà anch’esso capitalizzato: una ipotetica rateizzazione non appare quindi più conveniente;

4)             il Ministero dell’Interno entro il 14/11/2008 si appresta ad approvare un Piano di Estinzione del(l’ex) dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) che prevede la rateizzazione - decennale e senza interessi - dei crediti di coloro che non hanno transatto, quando l’ente continua a spendere e spandere senza aver prima saldato i propri debiti, facendo quindi gravare sui futuri bilanci gli interessi anche anatocistici maturati;

5)             nel caso di insufficienza della massa attiva dei crediti del dissesto, da parte del Ministero dell’Interno sarebbe decisione saggia prima che legittima, imporre al comune di Ischia (NA) di contrarre un mutuo, e pagare così subito e per intero i creditori, e non costringerli ad attendere un altro decennio;

6)             alcuni debiti del comune di Ischia (NA) sono relativi ad espropriazioni di oltre 30 anni fa, le cui indennità erano già state falcidiate al 50% con leggi retroattive, e tassate al 20% perché considerate “plusvalenze”:  ma, non avendo pagato per tempo, il debito - per effetto di interessi ed anatocismo - è lievitato nuovamente e quel “beneficio”, per l’ente, è andato sprecato.

La ringrazio per la risposta che vorrà farmi avere e la saluto cordialmente.

Carlo Villari

giornalista pubblicista

ordine giornalisti Campania

cvillari@libero.it

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mercoledì, 22 ottobre 2008
TRIBUNALE DI NAPOLI – Sezione Distaccata di ISCHIA (NA)
Atto di citazione
Il ………., nato a ………. il ………. ed ivi residente alla Via …….., codice fiscale ………, rappresentato e difeso, congiuntamente e/o disgiuntamente dagli Avv.ti ………..e ………… ed elettivamente domiciliato presso lo studio degli stessi in ……… ………… in virtù di procura a margine del presente atto

premesso che

1)l’istante vanta nei confronti del comune di Ischia (NA) i crediti di cui alle seguenti sentenze: a) ………. (confermata da Corte Suprema di Cassazione n. ………., passata in giudicato);  b) ………. (passata in giudicato);  c) …………….(………….. passata in giudicato);  d) ……………. (passata in giudicato);  e) …………….. (non opposta e passata in giudicato);
2)il comune di Ischia (NA) per i crediti di cui al capo 1), nonostante le numerose richieste e diffide di pagamento, è ancora debitore dell’istante per cui le sorte capitali hanno generato, generano e continueranno a generare interessi fino al soddisfo (cfr. tabella in appresso);
3)il ………… intende ottenere, come in effetti formalmente chiede con il presente atto di citazione, l’anatocismo relativamente ai suddetti crediti sub 1), ai sensi dell’art. 1283 c.c.: ‘in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”;
4)nel caso di specie ricorrono tutti i requisiti richiesti dalla legge
a.domanda giudiziale (il presente atto di citazione), che contiene, in modo espresso ed inequivoco, il riferimento agli interessi composti, od altra espressione chiaramente riferentesi all’anatocismo (Cass. 3912/82);
b.interessi scaduti da più di sei mesi.

*  *  *

Diritto
Sugli interessi semplici, gli interessi composti e l’anatocismo
L’anatocismo consiste nella capitalizzazione periodica degli interessi dovuti per un capitale (interessi che producono interessi) (cfr. Nuovissimo Dizionario di Banca, Borsa e Finanza, ed. Milano Finanza, aprile 2005).
Esso rientra pienamente nella casistica degli interessi composti con la limitazione dettata dall’art. 1283 c.c..
Per la sua chiarezza si riporta un ampio estratto di Virginio Panecaldo, Estimo Civile e Rurale – Edilizia, ed. Buffetti, dalle pag. 13-17:






Di seguito alle definizioni di interesse semplice ed interesse composto, l’autore (Panecaldo, op. cit.) ne riporta le formule e gli esempi applicativi delle stesse:




Nel caso de quo per quanto sopra detto e per quanto praticato in casi simili, è applicabile l’interesse composto discontinuo annuo, che produce interessi in misura inferiore sia al “discontinuo convertibile” sia al “continuo”.
Quanto al tasso, per la giurisprudenza:  “in mancanza di una convenzione successiva alla scadenza che determini un tasso diverso, gli interessi sugli interessi scaduti, chiesti dalla domanda giudiziale, sono dovuti esclusivamente nella misura legale” (Cass. 14688/03 in Giust. Civ. Mass. 2003, f. 10).
Per uno solo dei crediti elencati in premessa, e precisamente per ……….. riconosciuta dalla sentenza …………….., il tasso legale annuo degli interessi è stato maggiorato dalla Corte di Appello di Napoli di due punti percentuali:  ne deriva che nella stessa misura dovrà essere stabilito il tasso in sede di anatocismo per detto credito.

*  *  *

Sui requisiti per ottenere l’anatocismo
A carattere generale la giurisprudenza della Suprema Corte ha sancito a Sezioni Unite che “la condanna al pagamento degli interessi anatocistici presuppone che si tratti di interessi accumulatisi per almeno sei mesi alla data della domanda e che la parte cui l’effetto di capitalizzazione profitta li chieda in giudizio con una domanda specificamente rivolta ad ottenere la condanna al pagamento di quegli interessi che gli interessi già scaduti, ovverosia il corrispondente capitale, di lì in poi produrranno” (Cass. S.U. 10156/99 riportata in “Codice Civile annotato con la giurisprudenza, ed. Giuffrè, ottobre 2007).
In particolare:
a)domanda giudiziale
Per la giurisprudenza, è pacifico che la domanda giudiziale diretta ad ottenere il pagamento degli interessi sugli interessi a norma dell’art. 1283 c.c. si identifichi principalmente con la citazione introduttiva della lite; 
b)interessi scaduti da più di sei mesi
Per la giurisprudenza “il giudice può condannare al pagamento degli interessi sugli interessi solo se si sia accertato che alla data della domanda giudiziale erano già scaduti gli interessi principali (sui quali calcolare gli interessi secondari), e cioè che il debito era esigibile e che il debitore era in mora, e che vi sia una specifica domanda giudiziale del creditore o la stipula di una convenzione posteriore alla scadenza degli interessi” (Cass. 4830/04).
Nel caso specifico di crediti consacrati in sentenze, la giurisprudenza di legittimità ha sancito che “gli interessi, relativi a crediti accertati con sentenza dal giudice, possono a loro volta produrre interessi dal giorno della domanda giudiziale proposta dopo l’anzidetta sentenza” (Cass. 3054/78).
In relazione ai crediti di cui in premessa, gli interessi sono scaduti da più di sei mesi ed il debitore è stato anche regolarmente e più volte costituito in mora.
*  *  *

Breve osservazione
Dopo molti anni di mancati pagamenti, anche gli interessi semplici possono superare il debito originario.
E’ proprio il caso de quo leggibile nella tabella di cui in appresso.
Nell’esempio di montante ad interessi composti discontinui annui di Panecaldo (vedi supra), nelle ipotesi che gli interessi semplici nel corso degli anni abbiano eguagliato il capitale originario, il montante raddoppia.
Si fa rilevare la responsabilità patrimoniale che incombe soprattutto sugli attuali amministratori e sui funzionari dell’ente che, non estinguendo prontamente il debito con i suoi rilevanti interessi aggravati anche a seguito di codesta domanda giudiziale, espongono il comune di Ischia (NA) ad un gravoso danno erariale.
Copia del presente atto verrà inviato alla Corte dei Conti, al Ministero dell’Interno ed a tutte le autorità amministrative, contabili e giudiziarie ritenute opportune.
*  *  *
Riepilogo
Per quanto sopra esposto risultano accertati i requisiti ex art. 1283 c.c. per ottenere l’anatocismo sui crediti di cui al capo 1) della premessa:  domanda giudiziale (il presente atto di citazione) e interessi scaduti da più di sei mesi.
Pertanto, per ciascuno dei suddetti crediti, gli interessi maturati fino presente atto di citazione andranno a sommarsi ai rispettivi capitali e su tali importi matureranno gli interessi composti discontinui annui.
Per dirla come il Panecaldo, fruttano ripetutamente sia il capitale originario che gli interessi che si susseguono e cioè l’anatocismo.
Questa la tabella dettagliata, con gli importi in euro:

Alla scadenza di un anno, il debito per interessi con dietim ………. ammonterà ad euro …………….
*  *  *
Tanto premesso l’istante, come sopra rappresentato, difeso ed elettiva-
mente domiciliato
cita
il comune di Ischia (NA) in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, domiciliato per la carica presso il Municipio di Ischia (NA) in Ischia (NA) Via lasolino, a comparire il giorno ………… innanzi al Tribunale di Napoli – Sezione Distaccata di Ischia (NA), sezione e giudice a designarsi ex art. 168bis c.p.c, nei soliti locali di udienza, all’ora di rito con prosieguo e con l’invito a costituirsi entro e non oltre venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme di cui all’art. 166 c.p.c., con l’avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c. e che, in difetto di costituzione, si procederà in sua contumacia, per sentir accogliere le seguenti

conclusioni

1)accertare e dichiarare, con riferimento ai crediti di cui in premessa, il diritto dell’istante all’anatocismo nei confronti del convenuto;
2)per l’effetto condannare il convenuto al pagamento in favore dell’istante dell’anatocismo dalla data della presente domanda al soddisfo, sugli importi, tassi e capitalizzazioni di seguito indicati ovvero su quelli diversi, maggiori o minori accertati da codesto Tribunale:
a.sentenza ………..: su euro ………….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
b.sentenza …………:  su euro ……….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
c.sentenza ………….:  su euro ………….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
d.sentenza ……………:  su euro …………..= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
e.sentenza ……………..:  su euro ………= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c. + 2% annuo;
f.sentenza ……..…………..:  su euro …………= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
3)con condanna del convenuto al pagamento di spese, diritti ed onorari di giudizio, oltre cpa, iva e spese generali, con attribuzione ai sottoscritti avvocati anticipatari.
In via istruttoria si chiede la consulenza tecnica di ufficio contabile.
Con espressa riserva di integrazione e/o modifica, anche in via istruttoria ed in considerazione della condotta processuale avversaria, sin d’ora – in caso di ammissione di mezzi istruttori del convenuto - si chiede la prova contraria.
Ai fini di legge si dichiara che il valore della presente controversia è indeterminabile e che il contributo unificato è di euro 340,00=.
All’atto dell’iscrizione a ruolo si depositano i seguenti documenti:
1)………….; 
2)…………..; 
3)…………..; 
4).…………….; 
5)……………
6)…………..
Napoli-Ischia ………….
Avv. ………..

Avv ……………
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