mercoledì, 22 ottobre 2008
TRIBUNALE DI NAPOLI – Sezione Distaccata di ISCHIA (NA)
Atto di citazione
Il ………., nato a ………. il ………. ed ivi residente alla Via …….., codice fiscale ………, rappresentato e difeso, congiuntamente e/o disgiuntamente dagli Avv.ti ………..e ………… ed elettivamente domiciliato presso lo studio degli stessi in ……… ………… in virtù di procura a margine del presente atto

premesso che

1)l’istante vanta nei confronti del comune di Ischia (NA) i crediti di cui alle seguenti sentenze: a) ………. (confermata da Corte Suprema di Cassazione n. ………., passata in giudicato);  b) ………. (passata in giudicato);  c) …………….(………….. passata in giudicato);  d) ……………. (passata in giudicato);  e) …………….. (non opposta e passata in giudicato);
2)il comune di Ischia (NA) per i crediti di cui al capo 1), nonostante le numerose richieste e diffide di pagamento, è ancora debitore dell’istante per cui le sorte capitali hanno generato, generano e continueranno a generare interessi fino al soddisfo (cfr. tabella in appresso);
3)il ………… intende ottenere, come in effetti formalmente chiede con il presente atto di citazione, l’anatocismo relativamente ai suddetti crediti sub 1), ai sensi dell’art. 1283 c.c.: ‘in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”;
4)nel caso di specie ricorrono tutti i requisiti richiesti dalla legge
a.domanda giudiziale (il presente atto di citazione), che contiene, in modo espresso ed inequivoco, il riferimento agli interessi composti, od altra espressione chiaramente riferentesi all’anatocismo (Cass. 3912/82);
b.interessi scaduti da più di sei mesi.

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Diritto
Sugli interessi semplici, gli interessi composti e l’anatocismo
L’anatocismo consiste nella capitalizzazione periodica degli interessi dovuti per un capitale (interessi che producono interessi) (cfr. Nuovissimo Dizionario di Banca, Borsa e Finanza, ed. Milano Finanza, aprile 2005).
Esso rientra pienamente nella casistica degli interessi composti con la limitazione dettata dall’art. 1283 c.c..
Per la sua chiarezza si riporta un ampio estratto di Virginio Panecaldo, Estimo Civile e Rurale – Edilizia, ed. Buffetti, dalle pag. 13-17:






Di seguito alle definizioni di interesse semplice ed interesse composto, l’autore (Panecaldo, op. cit.) ne riporta le formule e gli esempi applicativi delle stesse:




Nel caso de quo per quanto sopra detto e per quanto praticato in casi simili, è applicabile l’interesse composto discontinuo annuo, che produce interessi in misura inferiore sia al “discontinuo convertibile” sia al “continuo”.
Quanto al tasso, per la giurisprudenza:  “in mancanza di una convenzione successiva alla scadenza che determini un tasso diverso, gli interessi sugli interessi scaduti, chiesti dalla domanda giudiziale, sono dovuti esclusivamente nella misura legale” (Cass. 14688/03 in Giust. Civ. Mass. 2003, f. 10).
Per uno solo dei crediti elencati in premessa, e precisamente per ……….. riconosciuta dalla sentenza …………….., il tasso legale annuo degli interessi è stato maggiorato dalla Corte di Appello di Napoli di due punti percentuali:  ne deriva che nella stessa misura dovrà essere stabilito il tasso in sede di anatocismo per detto credito.

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Sui requisiti per ottenere l’anatocismo
A carattere generale la giurisprudenza della Suprema Corte ha sancito a Sezioni Unite che “la condanna al pagamento degli interessi anatocistici presuppone che si tratti di interessi accumulatisi per almeno sei mesi alla data della domanda e che la parte cui l’effetto di capitalizzazione profitta li chieda in giudizio con una domanda specificamente rivolta ad ottenere la condanna al pagamento di quegli interessi che gli interessi già scaduti, ovverosia il corrispondente capitale, di lì in poi produrranno” (Cass. S.U. 10156/99 riportata in “Codice Civile annotato con la giurisprudenza, ed. Giuffrè, ottobre 2007).
In particolare:
a)domanda giudiziale
Per la giurisprudenza, è pacifico che la domanda giudiziale diretta ad ottenere il pagamento degli interessi sugli interessi a norma dell’art. 1283 c.c. si identifichi principalmente con la citazione introduttiva della lite; 
b)interessi scaduti da più di sei mesi
Per la giurisprudenza “il giudice può condannare al pagamento degli interessi sugli interessi solo se si sia accertato che alla data della domanda giudiziale erano già scaduti gli interessi principali (sui quali calcolare gli interessi secondari), e cioè che il debito era esigibile e che il debitore era in mora, e che vi sia una specifica domanda giudiziale del creditore o la stipula di una convenzione posteriore alla scadenza degli interessi” (Cass. 4830/04).
Nel caso specifico di crediti consacrati in sentenze, la giurisprudenza di legittimità ha sancito che “gli interessi, relativi a crediti accertati con sentenza dal giudice, possono a loro volta produrre interessi dal giorno della domanda giudiziale proposta dopo l’anzidetta sentenza” (Cass. 3054/78).
In relazione ai crediti di cui in premessa, gli interessi sono scaduti da più di sei mesi ed il debitore è stato anche regolarmente e più volte costituito in mora.
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Breve osservazione
Dopo molti anni di mancati pagamenti, anche gli interessi semplici possono superare il debito originario.
E’ proprio il caso de quo leggibile nella tabella di cui in appresso.
Nell’esempio di montante ad interessi composti discontinui annui di Panecaldo (vedi supra), nelle ipotesi che gli interessi semplici nel corso degli anni abbiano eguagliato il capitale originario, il montante raddoppia.
Si fa rilevare la responsabilità patrimoniale che incombe soprattutto sugli attuali amministratori e sui funzionari dell’ente che, non estinguendo prontamente il debito con i suoi rilevanti interessi aggravati anche a seguito di codesta domanda giudiziale, espongono il comune di Ischia (NA) ad un gravoso danno erariale.
Copia del presente atto verrà inviato alla Corte dei Conti, al Ministero dell’Interno ed a tutte le autorità amministrative, contabili e giudiziarie ritenute opportune.
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Riepilogo
Per quanto sopra esposto risultano accertati i requisiti ex art. 1283 c.c. per ottenere l’anatocismo sui crediti di cui al capo 1) della premessa:  domanda giudiziale (il presente atto di citazione) e interessi scaduti da più di sei mesi.
Pertanto, per ciascuno dei suddetti crediti, gli interessi maturati fino presente atto di citazione andranno a sommarsi ai rispettivi capitali e su tali importi matureranno gli interessi composti discontinui annui.
Per dirla come il Panecaldo, fruttano ripetutamente sia il capitale originario che gli interessi che si susseguono e cioè l’anatocismo.
Questa la tabella dettagliata, con gli importi in euro:

Alla scadenza di un anno, il debito per interessi con dietim ………. ammonterà ad euro …………….
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Tanto premesso l’istante, come sopra rappresentato, difeso ed elettiva-
mente domiciliato
cita
il comune di Ischia (NA) in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, domiciliato per la carica presso il Municipio di Ischia (NA) in Ischia (NA) Via lasolino, a comparire il giorno ………… innanzi al Tribunale di Napoli – Sezione Distaccata di Ischia (NA), sezione e giudice a designarsi ex art. 168bis c.p.c, nei soliti locali di udienza, all’ora di rito con prosieguo e con l’invito a costituirsi entro e non oltre venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme di cui all’art. 166 c.p.c., con l’avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c. e che, in difetto di costituzione, si procederà in sua contumacia, per sentir accogliere le seguenti

conclusioni

1)accertare e dichiarare, con riferimento ai crediti di cui in premessa, il diritto dell’istante all’anatocismo nei confronti del convenuto;
2)per l’effetto condannare il convenuto al pagamento in favore dell’istante dell’anatocismo dalla data della presente domanda al soddisfo, sugli importi, tassi e capitalizzazioni di seguito indicati ovvero su quelli diversi, maggiori o minori accertati da codesto Tribunale:
a.sentenza ………..: su euro ………….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
b.sentenza …………:  su euro ……….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
c.sentenza ………….:  su euro ………….= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
d.sentenza ……………:  su euro …………..= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
e.sentenza ……………..:  su euro ………= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c. + 2% annuo;
f.sentenza ……..…………..:  su euro …………= con capitalizzazione annuale al tasso ex art. 1284 c.c.;
3)con condanna del convenuto al pagamento di spese, diritti ed onorari di giudizio, oltre cpa, iva e spese generali, con attribuzione ai sottoscritti avvocati anticipatari.
In via istruttoria si chiede la consulenza tecnica di ufficio contabile.
Con espressa riserva di integrazione e/o modifica, anche in via istruttoria ed in considerazione della condotta processuale avversaria, sin d’ora – in caso di ammissione di mezzi istruttori del convenuto - si chiede la prova contraria.
Ai fini di legge si dichiara che il valore della presente controversia è indeterminabile e che il contributo unificato è di euro 340,00=.
All’atto dell’iscrizione a ruolo si depositano i seguenti documenti:
1)………….; 
2)…………..; 
3)…………..; 
4).…………….; 
5)……………
6)…………..
Napoli-Ischia ………….
Avv. ………..

Avv ……………
postato da: dissestischia alle ore 17:44 | Permalink | commenti (1)
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