martedì, 17 marzo 2009

Tutti siamo figli della gallina bianca

E’ venuto a galla che “uno dei motivi per cui tante aziende e famiglie italiane sono con l’acqua alla gola, sono i debiti che lo stato non paga” (Fausto Carioti, “Libero” 17/3/2009).

E ancora – sempre “Libero” - stato, regioni, comuni e asl sono in arretrato nei pagamenti con le aziende fornitrici per 70 miliardi di euro.

Il comune di Ischia (NA) non si è mai tirato indietro.

Nel 1993 è entrato in dissesto, e nel 2008 ha proposto seriamente di prolungare i pagamenti residui fino al 2018 e oltre.  Nel frattempo ha taglieggiato oltre il 90% degli antichi creditori, con transazioni a volte secondo la legge iniqua del dissesto, e a volte superandola, obbligando a rinunciare agli interessi o comunque facendo transazioni che decurtavano il credito dal 20% al 60%.

Qualcuno, non qui noi, ha parlato di ricatto consentito dalla legge:  prolungare il dissesto per obbligare a transigere a condizioni umilianti.

 

Rimproveriamo al governo ed alla stampa, di non aver sufficientemente detto che i debiti tanto elevati sono dovuti al gioco degli interessi, che già dopo una decina d’anni possono rappresentare il 40%-50% del debito iniziale.

Ischia (NA) ha fatto molto di più, nel suo piccolo.   I creditori residui attuali hanno quasi tutti interessi da recuperare superiori alle sorte capitali del 1993.

 

Rimproveriamo ancora alla stampa, al governo ed ai politici spesso del nord, di non aver proposto una radicale trasformazione della legge del dissesto.  Tanto per non avere cittadini di serie “A”, come la confindustria dietro la Marcegaglia o qualche Bossi di turno, e i cittadini che sono incappati in dissesti antichi e recenti.

 

Riscendiamo di livello fino al comune di Ischia (NA).  Apriamo la tabella che solo dissestischia ha preparato in cui sono elencati i 64 creditori residuali del 2008, ed oggi 67 nel 2009.  Scopriamo subito che tutti i creditori sono raggruppabili in due categorie:  piccoli fornitori di servizi, imprese costruttrici e simili da una parte, ed espropriati dall’altra.

 

I piccoli creditori che rappresentano circa il 30% del debito, sono poco meno di 50 sui 64-67 creditori complessivi.  Se certe banche, certi industrialotti meritori del nord e certe industrie farmaceutiche sono in arretrato di non troppi anni, non si vede perché quando essi fanno la voce grossa debbano essere subito accontentati con “soldi veri”;  mentre i piccoli in Ischia (NA) devono subire senza disturbare troppo il manovratore, cioè il comune, senza protestare, al massimo leggendosi in segreto dissestischia.  Anche i piccoli creditori dei servizi di Ischia (NA) sono figli della gallina bianca;   e come tali vanno trattati.

 

Sugli espropri abbiamo qualcosa da dire in più.

Il cittadino di Ischia (NA) deve sapere che ormai gli espropri ancora da pagare sono indennizzati sotto il 50% del valore venale a causa della legge intervenuta nel 1992.  Attualmente per nuovi espropri la legge riconosce il 75% del valore venale.

Nel caso degli espropri, tenendo conto degli anni di durata delle cause e del dissesto, il valore reale della moneta che si può ottenere compresi gli interessi legali, è molto inferiore al valore effettivo della moneta.

Ci spieghiamo:  dopo una ventina d’anni, 100 euro fruttano 100 euro di interessi, ma il valore reale della moneta a causa di una inflazione disconosciuta dallo stato, non varrebbe più 100 euro di interessi legali, ma almeno 150 euro.

 

Oggi a me domani a te !  Il motto da ricordare a tutti i cittadini ischitani, perché chiedano di smetterla con le spese pazze, privilegiando la spesa in conto corrente rispetto a quella in conto capitale, e mantenendo una pletora di manager e assessori e consiglieri in eccesso.  Seguire l’esempio del comune di Napoli che dimezza i manager – vedi “Il Mattino” 17/3/2009.

E’ assurdo che i sei comuni ischitani debbano alimentare sei strutture per complessivi 120-150 consiglieri ed assessori per meno di 50.000 abitanti e per una superficie di meno di 50 kmq dell’intera isola. 

Anche i manager dell’isola d’Ischia (NA) debbono essere ridotti di numero e negli emolumenti.    Tra i manager del comune di Ischia (NA) includiamo le due commissioni di liquidazione del dissesto finanziario foraggiate con 1.200.000 euro per svolgere un compito prettamente notarile.

 

Alcune critiche vanno mosse ai funzionari degli uffici tecnici e finanziari del comune di Ischia (NA).

Questi ultimi per come hanno mal predisposto i loro piani di estinzione del dissesto e per come hanno cercato di ridurre il debito di fatto imponendo ai creditori transazioni umilianti paventando un prolungamento del dissesto per un’altra ventina di anni.

 

Per quanto riguarda l’ufficio tecnico, si sta cimentando nel dare valori medi dei terreni in Ischia (NA) senza alcun confronto con la realtà, con i più seri immobiliaristi, con notai e con le stesse pagine de “Il Golfo” che distinguono tra di loro i valori degli immobili in fitto da quelli in vendita.  Senza far derivare gli uni dagli altri in modo semplicione come sta operando l’ufficio tecnico di Ischia (NA).

Attribuire a terreni centrali valori di 50 euro a mq, pari a 1/6 dei valori venali riconosciuti in sede espropriativa 20 anni fa, è una cosa ridicola ma soprattutto offensiva.

Con questi valori tutti saremmo pronti ad acquistare i terreni del comune di Ischia (NA).  Mentre probabilmente nessun albergatore o altro imprenditore ischitano venderebbe i propri terreni per tale prezzo.

Sull’argomento valori del terreno per espropri e dismissioni, ci si tornerà in seguito.

Dott. Ing. Enrico Villari

staff www.dissestischia.splinder.com

 

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categoria:interessi, creditori, dissesto finanziario, comune di ischia
venerdì, 13 marzo 2009

Comunicato ai 67 creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)

 

Il Dott. Bernasconi il 15/7/2008 ha trasmesso al Viminale un primo “Piano di Estinzione” che entro il 2008 prevedeva di pagare cash ai creditori 1.750.203,54 euro pari circa al 35,57% del debito complessivo.  In 10 rate, dal 2009 sarebbe stato versato il completamento di quanto ad essi dovuto, salvo gli interessi legali da corrispondere a partire dal 2018.

 

Per noti motivi illustrati anche da dissestischia, il Viminale ha bocciato la rateizzazione decennale in quanto “inaccettabile”.  Recentemente il Ministero dell’Interno ha approvato un altro “Piano di Estinzione” del 20/1/2009.

Nel nuovo “Piano di Estinzione” il contante presso il comune di Ischia (NA) si è ridotto da 1.750.203,54= euro a 330.410,42= euro al 20/1/2009.

La riduzione è riconducibile a transazioni che sono state effettuate nel periodo 15/7/2008-20/1/2009, ossia tra le due edizioni dei piani di estinzione. 

 

E’ da contestarsi ancora una volta che il comune di Ischia (NA) abbia effettuato transazioni all’80%, superando il limite del 60% previsto dalla legge, e prelevando illegittimamente dalla massa attiva la differenza pagata in più.

 

E’ riprovevole che il comune di Ischia (NA) sia ricorso a transazioni e per giunta all’80%, sulla dirittura di arrivo del dissesto finanziario, e che il Viminale in otto mesi non abbia provveduto a chiudere il dissesto dell’ente.

 

A tal punto, poiché potrebbero trascorrere altri mesi, sempre con effetti negativi per il comune a causa degli interessi che maturano sul debito complessivo residuo pari a euro 4.276.429,58=, il solerte Dott. Bernasconi entro dieci giorni da oggi ripartisca “in acconto” tra i creditori residuali gli euro 330.410,42=.   Si tratta di una somma assai modesta - ma è il principio che conta.

 

Nei successivi dieci giorni il Dott. Bernasconi spieghi dove è finita la provvista dell’80% offerta a tutti i creditori che non hanno accettato le transazioni.

 

Dott. Ing. Enrico Villari staff www.dissestischia.splinder.com 

 

 

giovedì, 12 marzo 2009

GIU' LA MASCHERA !   BASTA BUTTARE SOLDI DALLA FINESTRA !

Con delibera n. 20 del 17/2/2009 la Giunta Comunale di Ischia (NA) ha concesso un contributo di euro 1.000 (mille) all'associazione "Terra nostrum".

Ci risiamo:   invece di pagare i creditori del dissesto finanziario che aspettano da oltre 16 anni, il comune di Ischia (NA) si propone di "individuare in occasione del carnevale (22-24 febbraio 2009) momenti di aggregazione che coinvolgano tutte le fasce d'eta con un'attenzione particolare per i più piccini".   (che dolcezza !)

Facile dare contributi con i soldi degli altri...

La prossima volta l'associazione "terra nostrum" faccia una colletta.

E la Corte dei Conti indaghi.  Subito.

staff dissestischia

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categoria: , sperperi, creditori, dissesto finanziario, comune di ischia
martedì, 30 dicembre 2008

Il Direttore de "Il Golfo" Domenico Di Meglio si sofferma sulla assurda rateizzazione decennale prevista dal comune di Ischia (NA) per chiudere il dissesto finanziario iniziato nel 1993:  per alcuni dei 64 creditori residuali, sono previste rate annuali di poco più di 1 euro:  meno dei costi di riscossione e di tenuta della contabilità

.............

“IL GOLFO”

Siamo su scherzi a parte? No! Negli atti del Comune di Ischia

23-12-2008 Domenico Di Meglio )  A pag. 3 de Il Golfo di venerdì 18 dicembre, abbiamo pubblicato un articolo, con allegato elenco di creditori del comune dissestato di Ischia. Un elenco che lascia interdetti, perché non siamo su Scherzi a Parte, ma in un atto emanato dal comune di Ischia, fatto proprio dal leghista ministro dell’interno. Nell’elenco sono inseriti 64 cittadini e ditte creditrici del comune di Ischia che dichiarò il dissesto e congelo tutti i debiti accumulati. Dopo 15 anni di attesa, che ha portato qualcuno al fallimento, perché lo Stato è un pessimo, ritardatario e corrotto pagatore ed un intransigente, feroce, disumano incassatore, i 64 rimasti per non aver accettato le proposte transattive, dovranno aspettare altri 10 anni perché il loro credito, esente da interessi, è stato rateizzato fino al 2018. Scorrendo l’elenco dei 64 creditori, ci si accorge che i primi 15 soggetti vantano infimi crediti che non si avvicinano ai 1000 euro e che i primi tre crediti sono inferiori a 100 euro. Gli Autoricambi Valentino di via Iasolino sono nell’elenco dei creditori del comune di Ischia per forniture con la somma di – strabuzzate gli occhi – di 39,40 euro. Mellusi ed altri per un esproprio devono ricevere 49,38 e Carmela Mazzella per un esproprio la bellezza di 86,03 euro. Se il comune avesse liquidato subito, ad esempio, questi tre creditori, ne avrebbe guadagnato in tempo, in denaro e salute. Prendiamo la situazione degli Autoricambi Valentino ed il loro credito di 39,40 euro. Riceveranno in contanti 14,02 euro. Dal 2009, al 2011: 1,60 euro all’anno; Dal 20012 al 2013; euro 2,40 all’anno; Il 2014 euro 2,96; Dal 2014 al 2018 euro 3,20 all’anno. A parte il tempo che sprecheranno gli impiegati comunali ad imbrattare carte e cartuscelle, bisogno considerare anche il tempo che il commerciante brucerà per andare in banca e incassare quella somma di 1,60 o, tra 10 anni, quella di 3,20! Nella stessa sorte di Valentino, si trovano: Mellusi che passerà da una rata di 1,89 euro ed una, nel 2018 di 3,77 euro E la Mazzella che dovrà andare in banca per 3,50 euro che si tramuteranno nella rata di 6,99 tra dieci anni. Se questa storia ridicola non facesse piangere per il grado di stupidità che trasuda dalle istituzioni di questo nostro paese, sarebbe degna del primo premio di “Paperissima” o di “Scherzi a Parte”á anche se di scherzo, per quello che è capitato a tanti piccoli imprenditori, non si può affatto parlare anche se c’è da ridere amaramente.

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categoria:locali, piano, ischia, estinzione, enti, rate, dissesto, creditori
venerdì, 28 novembre 2008

 Elenco creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) al 15/7/2008, in ordine crescente

 

Dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) iniziato nel 1993          elenco creditori al 15/7/2008

 

   credito                                 euro              %

 

contanti                               euro              %

rata 2009

rata 2010

rata 2011

rata 2012

rata 2013

rata 2014

rata 2015

rata 2016

rata 2017

rata 2018

 

 

 

 

 

 % progr.

     200.000

     200.000

     200.000

       300.000

       300.000

370.072,5

400.000

400.000

400.000

400.000

totale rate

% rate

TOTALE

1

autoricambi valentino,  ischia

fornit.

39,40

0,0008%

0,0008%

14,02

35,57%

1,60

1,60

1,60

2,40

2,40

2,96

3,20

3,20

3,20

3,20

25,38

64,43%

39,40

2

mellusi ed altri, ischia

espr.

46,38

0,0009%

0,0017%

16,50

35,57%

1,89

1,89

1,89

2,83

2,83

3,49

3,77

3,77

3,77

3,77

29,88

64,43%

46,38

3

mazzella carmela,  ischia

espr.

86,03

0,0017%

0,0035%

30,60

35,57%

3,50

3,50

3,50

5,25

5,25

6,47

6,99

6,99

6,99

6,99

55,43

64,43%

86,03

4

sadi spa, via dei mille 16, napoli

fornit.

118,96

0,0024%

0,0059%

42,32

35,57%

4,84

4,84

4,84

7,25

7,25

8,95

9,67

9,67

9,67

9,67

76,64

64,43%

118,96

5

di meglio salvatore, ischia

rimb.

199,03

0,0040%

0,010%

70,80

35,57%

8,09

8,09

8,09

12,14

12,14

14,97

16,18

16,18

16,18

16,18

128,23

64,43%

199,03

6

idea di d'abundo antonio,forio d'ischia

fornit.

206,45

0,0042%

0,014%

73,44

35,57%

8,39

8,39

8,39

12,59

12,59

15,53

16,78

16,78

16,78

16,78

133,01

64,43%

206,45

7

trani angela maria, ischia

espr.

211,97

0,0043%

0,018%

75,40

35,57%

8,62

8,62

8,62

12,92

12,92

15,94

17,23

17,23

17,23

17,23

136,57

64,43%

211,97

8

le ginestre snc, ischia

fornit.

229,82

0,0047%

0,023%

81,75

35,57%

9,34

9,34

9,34

14,01

14,01

17,29

18,68

18,68

18,68

18,68

148,07

64,43%

229,82

9

ischia garden, ischia

fornit.

290,38

0,0059%

0,029%

103,29

35,57%

11,80

11,80

11,80

17,71

17,71

21,84

23,61

23,61

23,61

23,61

187,09

64,43%

290,38

10

cubex srl, napoli

fornit.

359,25

0,0073%

0,036%

127,79

35,57%

14,60

14,60

14,60

21,90

21,90

27,02

29,21

29,21

29,21

29,21

231,46

64,43%

359,25

11

trani g. giuseppe di gabriele,  ischia

espr.

394,98

0,0080%

0,044%

140,50

35,57%

16,06

16,06

16,06

24,08

24,08

29,71

32,11

32,11

32,11

32,11

254,48

64,43%

394,98

12

sapignoli modultecnica srl, torriana (FO)

fornit.

467,18

0,0095%

0,054%

166,18

35,57%

18,99

18,99

18,99

28,48

28,48

35,14

37,98

37,98

37,98

37,98

301,00

64,43%

467,18

13

conte assunta, ischia

fornit.

472,58

0,0096%

0,063%

168,10

35,57%

19,21

19,21

19,21

28,81

28,81

35,54

38,42

38,42

38,42

38,42

304,48

64,43%

472,58

14

mazzella giovanni, napoli

espr.

497,87

0,0101%

0,074%

177,10

35,57%

20,24

20,24

20,24

30,36

30,36

37,45

40,47

40,47

40,47

40,47

320,77

64,43%

497,87

15

pilato giulia, ischia

espr.

735,73

0,0150%

0,089%

261,71

35,57%

29,91

29,91

29,91

44,86

44,86

55,34

59,81

59,81

59,81

59,81

474,02

64,43%

735,73

16

asema sas milano

fornit.

755,19

0,0153%

0,10%

268,63

35,57%

30,70

30,70

30,70

46,05

46,05

56,80

61,39

61,39

61,39

61,39

486,56

64,43%

755,19

17

fornitrice italiana scuole, pollena (NA)

fornit.

958,77

0,0195%

0,12%

341,05

35,57%

38,97

38,97

38,97

58,46

58,46

72,11

77,94

77,94

77,94

77,94

617,72

64,43%

958,77

18

corbino giovan giuseppe,  ischia

espr.

996,61

0,0203%

0,14%

354,51

35,57%

40,51

40,51

40,51

60,77

60,77

74,96

81,02

81,02

81,02

81,02

642,10

64,43%

996,61

19

casa editrice dei comuni, pollena (NA)

fornit.

1.026,58

0,0209%

0,16%

365,17

35,57%

41,73

41,73

41,73

62,59

62,59

77,21

83,46

83,46

83,46

83,46

661,41

64,43%

1.026,58

20

la perischia, barano d'ischia

fornit.

1.055,15

0,0214%

0,19%

375,33

35,57%

42,89

42,89

42,89

64,33

64,33

79,36

85,78

85,78

85,78

85,78

679,82

64,43%

1.055,15

21

mazzella maria annunziata, ischia

espr.

1.094,11

0,0222%

0,21%

389,19

35,57%

44,47

44,47

44,47

66,71

66,71

82,29

88,95

88,95

88,95

88,95

704,92

64,43%

1.094,11

22

serena paola, napoli

comp.

1.283,74

0,0261%

0,23%

456,64

35,57%

52,18

52,18

52,18

78,27

78,27

96,55

104,36

104,36

104,36

104,36

827,10

64,43%

1.283,74

23

trani margherita e raffaella eredi ischia

espr.

1.697,77

0,0345%

0,27%

603,92

35,57%

69,01

69,01

69,01

103,52

103,52

127,70

138,02

138,02

138,02

138,02

1.093,85

64,43%

1.697,77

24

boccanfuso brigida,  ischia

espr.

1.938,15

0,0394%

0,31%

689,42

35,57%

78,78

78,78

78,78

118,17

118,17

145,78

157,56

157,56

157,56

157,56

1.248,73

64,43%

1.938,15

25

erredielle srl, s. giorgio a cremano NA

fornit.

2.528,55

0,0514%

0,36%

899,44

35,57%

102,78

102,78

102,78

154,17

154,17

190,18

205,56

205,56

205,56

205,56

1.629,11

64,43%

2.528,55

26

ditta k3  confezioni, napoli

fornit.

2.692,60

0,0547%

0,41%

957,79

35,57%

109,45

109,45

109,45

164,17

164,17

202,52

218,90

218,90

218,90

218,90

1.734,81

64,43%

2.692,60

27

attanasio annina, ischia

canoni

3.062,33

0,0622%

0,48%

1.089,31

35,57%

124,48

124,48

124,48

186,72

186,72

230,33

248,96

248,96

248,96

248,96

1.973,02

64,43%

3.062,33

28

mele carmela e anna, ischia

espr.

3.188,81

0,0648%

0,54%

1.134,30

35,57%

129,62

129,62

129,62

194,43

194,43

239,84

259,24

259,24

259,24

259,24

2.054,51

64,43%

3.188,81

29

inail napoli

inail

3.332,21

0,0677%

0,61%

1.185,31

35,57%

135,45

135,45

135,45

203,17

203,17

250,63

270,90

270,90

270,90

270,90

2.146,90

64,43%

3.332,21

30

cuomo g. giuseppe, ischia

fornit.

4.740,49

0,0963%

0,71%

1.686,25

35,57%

192,69

192,69

192,69

289,04

289,04

356,55

385,38

385,38

385,38

385,38

3.054,24

64,43%

4.740,49

31

casa della carta srl, ischia

fornit.

4.993,34

0,1015%

0,81%

1.776,19

35,57%

202,97

202,97

202,97

304,45

304,45

375,57

405,94

405,94

405,94

405,94

3.217,15

64,43%

4.993,34

32

rosiello maria, ischia

canoni

5.035,45

0,1023%

0,91%

1.791,17

35,57%

204,68

204,68

204,68

307,02

307,02

378,74

409,36

409,36

409,36

409,36

3.244,28

64,43%

5.035,45

33

d'acunto vincenzo, barano d'ischia

espr.

5.128,00

0,1042%

1,01%

1.824,09

35,57%

208,44

208,44

208,44

312,67

312,67

385,70

416,89

416,89

416,89

416,89

3.303,91

64,43%

5.128,00

34

fornitura italiana scuole, pollena (NA)

fornit.

5.133,84

0,1043%

1,12%

1.826,17

35,57%

208,68

208,68

208,68

313,02

313,02

386,14

417,36

417,36

417,36

417,36

3.307,67

64,43%

5.133,84

35

villari enrico, sent. 1481/97 c.a. na

espr.

6.320,35

0,1285%

1,25%

2.248,23

35,57%

256,91

256,91

256,91

385,37

385,37

475,38

513,82

513,82

513,82

513,82

4.072,12

64,43%

6.320,35

36

dir. prov. tesoro, napoli

fornit.

7.998,57

0,1626%

1,41%

2.845,19

35,57%

325,13

325,13

325,13

487,69

487,69

601,60

650,25

650,25

650,25

650,25

5.153,38

64,43%

7.998,57

37

cipt viaggi srl, roma

fornit.

9.483,13

0,1927%

1,60%

3.373,27

35,57%

385,47

385,47

385,47

578,21

578,21

713,26

770,94

770,94

770,94

770,94

6.109,86

64,43%

9.483,13

38

taliercio irene, afragola (NA)

espr.

15.800,88

0,3211%

1,92%

5.620,57

35,57%

642,28

642,28

642,28

963,41

963,41

1.188,44

1.284,55

1.284,55

1.284,55

1.284,55

10.180,31

64,43%

15.800,88

39

villari enrico sent. 6678/06 cass.

sp. leg.

16.012,00

0,3254%

2,25%

5.695,67

35,57%

650,86

650,86

650,86

976,29

976,29

1.204,32

1.301,72

1.301,72

1.301,72

1.301,72

10.316,33

64,43%

16.012,00

40

avv. salvatore trani

comp.

20.208,33

0,4107%

2,66%

7.188,35

35,57%

821,43

821,43

821,43

1.232,15

1.232,15

1.519,94

1.642,86

1.642,86

1.642,86

1.642,86

13.019,98

64,43%

20.208,33

41

mele letizia, barano d'ischia

espr.

27.547,62

0,5599%

3,22%

9.799,03

35,57%

1.119,76

1.119,76

1.119,76

1.679,64

1.679,64

2.071,96

2.239,52

2.239,52

2.239,52

2.239,52

17.748,59

64,43%

27.547,62

42

mele concetta barano d'ischia

espr.

28.568,26

0,5806%

3,80%

10.162,09

35,57%

1.161,25

1.161,25

1.161,25

1.741,87

1.741,87

2.148,73

2.322,49

2.322,49

2.322,49

2.322,49

18.406,17

64,43%

28.568,26

43

germani villari

espr.

31.601,76

0,6423%

4,44%

11.241,14

35,57%

1.284,55

1.284,55

1.284,55

1.926,83

1.926,83

2.376,89

2.569,10

2.569,10

2.569,10

2.569,10

20.360,62

64,43%

31.601,76

44

reginauto snc, napoli

fornit.

37.338,48

0,7589%

5,20%

13.281,76

35,57%

1.517,74

1.517,74

1.517,74

2.276,61

2.276,61

2.808,37

3.035,48

3.035,48

3.035,48

3.035,48

24.056,72

64,43%

37.338,48

45

rag. provinciale dello stato, NA

lav.pub.

39.230,45

0,7973%

6,00%

13.954,76

35,57%

1.594,64

1.594,64

1.594,64

2.391,97

2.391,97

2.950,67

3.189,29

3.189,29

3.189,29

3.189,29

25.275,69

64,43%

39.230,45

46

san nicola spa napoli

espr.

41.235,15

0,8381%

6,84%

14.667,86

35,57%

1.676,13

1.676,13

1.676,13

2.514,20

2.514,20

3.101,45

3.352,26

3.352,26

3.352,26

3.352,26

26.567,29

64,43%

41.235,15

47

maxim's srl, napoli

espr.

43.814,98

0,8905%

7,73%

15.585,53

35,57%

1.781,00

1.781,00

1.781,00

2.671,50

2.671,50

3.295,49

3.561,99

3.561,99

3.561,99

3.561,99

28.229,45

64,43%

43.814,98

48

d'acunto vincenzo barano d'ischia

espr.

47.766,93

0,9708%

8,70%

16.991,29

35,57%

1.941,64

1.941,64

1.941,64

2.912,45

2.912,45

3.592,73

3.883,27

3.883,27

3.883,27

3.883,27

30.775,64

64,43%

47.766,93

49

delizia vincenzo, barano d'ischia

espr.

53.869,90

1,0949%

9,79%

19.162,20

35,57%

2.189,71

2.189,71

2.189,71

3.284,57

3.284,57

4.051,76

4.379,42

4.379,42

4.379,42

4.379,42

34.707,70

64,43%

53.869,90

50

avv. verde giovanni, napoli

comp.

61.047,68

1,2407%

11,03%

21.715,42

35,57%

2.481,47

2.481,47

2.481,47

3.722,21

3.722,21

4.591,63

4.962,95

4.962,95

4.962,95

4.962,95

39.332,26

64,43%

61.047,68

51

san pietro srl, ischia

espr.

72.647,58

1,4765%

12,51%

25.841,65

35,57%

2.952,99

2.952,99

2.952,99

4.429,48

4.429,48

5.464,10

5.905,98

5.905,98

5.905,98

5.905,98

46.805,93

64,43%

72.647,58

52

mele aniello ischia

espr.

75.321,24

1,5308%

14,04%

26.792,70

35,57%

3.061,67

3.061,67

3.061,67

4.592,50

4.592,50

5.665,19

6.123,33

6.123,33

6.123,33

6.123,33

48.528,54

64,43%

75.321,24

53

avv. trani salvatore ischia

espr.

76.910,18

1,5631%

15,60%

27.357,91

35,57%

3.126,25

3.126,25

3.126,25

4.689,38

4.689,38

5.784,70

6.252,51

6.252,51

6.252,51

6.252,51

49.552,27

64,43%

76.910,18

54

eredi iaccarino, napoli

comp.

89.067,20

1,8102%

17,41%

31.682,31

35,57%

3.620,41

3.620,41

3.620,41

5.430,62

5.430,62

6.699,08

7.240,83

7.240,83

7.240,83

7.240,83

57.384,89

64,43%

89.067,20

55

iacono alessandro, casam. terme

lav.pub.

93.723,08

1,9048%

19,32%

33.338,47

35,57%

3.809,67

3.809,67

3.809,67

5.714,50

5.714,50

7.049,27

7.619,34

7.619,34

7.619,34

7.619,34

60.384,61

64,43%

93.723,08

56

delizia vincenzo ischia

espr.

108.210,32

2,1993%

21,52%

38.491,76

35,57%

4.398,55

4.398,55

4.398,55

6.597,82

6.597,82

8.138,91

8.797,09

8.797,09

8.797,09

8.797,09

69.718,56

64,43%

108.210,32

57

ragioneria provinciale dello stato NA

lav.pub.

125.686,55

2,5545%

24,07%

44.708,27

35,57%

5.108,92

5.108,92

5.108,92

7.663,38

7.663,38

9.453,36

10.217,85

10.217,85

10.217,85

10.217,85

80.978,28

64,43%

125.686,55

58

cer.so.gen.co. srl, roma

lav.pub.

180.343,76

3,6653%

27,74%

64.150,52

35,57%

7.330,64

7.330,64

7.330,64

10.995,95

10.995,95

13.564,33

14.661,27

14.661,27

14.661,27

14.661,27

116.193,24

64,43%

180.343,76

59

ag. entrate na1 uff. atti giud. e amm.

imp.reg.

189.483,25

3,8511%

31,59%

67.401,55

35,57%

7.702,14

7.702,14

7.702,14

11.553,21

11.553,21

14.251,75

15.404,28

15.404,28

15.404,28

15.404,28

122.081,70

64,43%

189.483,25

60

coop. il pellicano, barano d'ischia

espr.

202.663,13

4,1189%

35,71%

72.089,80

35,57%

8.237,88

8.237,88

8.237,88

12.356,81

12.356,81

15.243,06

16.475,75

16.475,75

16.475,75

16.475,75

130.573,33

64,43%

202.663,13

61

villari enrico sent. 1110/03 c.a. na

espr.

317.636,74

6,4557%

42,16%

112.987,35

35,57%

12.911,34

12.911,34

12.911,34

19.367,01

19.367,01

23.890,66

25.822,68

25.822,68

25.822,68

25.822,68

204.649,39

64,43%

317.636,74

62

si.ge.ca. spa, napoli

espr.

338.657,04

6,8829%

49,05%

120.464,53

35,57%

13.765,77

13.765,77

13.765,77

20.648,66

20.648,66

25.471,67

27.531,55

27.531,55

27.531,55

27.531,55

218.192,51

64,43%

338.657,04

63

finimmobiliare srl  napoli

espr.

668.230,65

13,5812%

62,63%

237.697,97

35,57%

27.162,32

27.162,32

27.162,32

40.743,49

40.743,49

50.260,15

54.324,65

54.324,65

54.324,65

54.324,65

430.532,68

64,43%

668.230,65

64

villari enrico sent. 3551/01 c.a. na

espr.

1.838.853,15

37,3730%

100,00%

654.102,99

35,57%

74.745,93

74.745,93

74.745,93

112.118,90

112.118,90

138.307,07

149.491,87

149.491,87

149.491,87

149.491,87

1.184.750,16

64,43%

1.838.853,15

 

totale

 

4.920.276,04

100,00%

 

1.750.203,54

35,57%

200.000

200.000

200.000

300.000

300.000

370.072,50

400.000

400.000

400.000

400.000

3.170.072,50

64,43%

4.920.276,04

 

Tabella del debito residuo

 

La tabella ha utilizzato  i seguenti dati, estratti dal Piano di Estinzione del 15/7/2008:

Ø     numero 64 creditori che il 15/7/2008 ancora non erano stati pagati;

Ø     euro 1.750.000 circa, disponibili in contanti il 15/7/2008;

Ø     euro 3.000.000 circa da rateizzare con 10 rate annuali dal 2009 al 2018, come da piano di impegno proposto al Viminale, ed allo stato da riformulare, su richiesta di quest’ultimo.

*  *  *

Dei 64 creditori, alcuni sono con ripetizione, trattandosi degli stessi soggetti ma con poste distinte.  Esempio, il Dott. Ing. Enrico Villari per poste n. 35-39-43-61-64. Il numero 43 è calcolato per 1/5, trattandosi di credito solidale con altri 4 germani.

Con il beneficio dell’inventario, se il comune lo confermerà, sono da escludere perché già pagati dopo il 15/7/2008, i n. 44 e 63.

Va ancora considerato che rientrano nella rateizzazione anche lavori pubblici antichissimi, i n. 55-58-59.

Sottraendo per motivi logici i creditori pubblici, il debito comunale passa di fatto da circa 4.900.000 euro, a circa euro 3.800.000, per cui il Dott. Ing. Enrico Villari, creditore privato, è il titolare di ben oltre il 50% del credito.  A buon intenditore poche parole, essendo un transattore irriducibile ed avendo transatto 4 suoi germani pochi mesi fa per l’80%.

*  *  *

Osservazioni.

A)   il lungo prolungamento del dissesto dal 1993 al 2008, per ben 15 anni, è dovuto esclusivamente al desiderio di finanziare tutto il debito comunale a spese dei creditori.

La manovra non è riuscita, perché gli interessi (semplici) complessivi, dei transattori e dei non transattori, hanno largamente superato le entrate dei risparmi virtuali ottenuti con le transazioni.  E già questa operazione, seppur parzialmente favorita dalla legge, è veramente una cosa sconcia.

 

B)   il prolungamento decennale (2009-2018) del post-dissesto, è ambìto, per non dire bramato, dal comune di Ischia (NA), essenzialmente per punire i non transattori del 15/7/2008, e per dare una giustificazione delle transazioni fatte, per un abnorme “senso di giustizia”, come si evince da corrispondenza comune-Viminale, che però pudicamente rifiuta formalmente questa logica perversa ma di fatto la ha sostenuta.

 

C)   questo prolungamento decennale è insensato per svariati motivi:

a.      uno dei creditori, il Dott. Ing. Enrico Villari, che ha diritto al 50% e più del debito residuale, ha fatto al giudice domanda di anatocismo, su un credito formato al 15/7/2008 per il 50% dalla sorta capitale e per il 50% dagli interessi semplici maturati.  Per il periodo 2009-2018 avrà diritto ad interessi composti superiori a più del doppio degli interessi legali.  Altri creditori potranno procedere nello stesso modo.

b.     le spese più pazze del comune di Ischia (NA), non inferiori a circa 3.000.000 di euro nel 2008, e pari ad un 5% dei 60 milioni di euro del bilancio comunale, consentono ampiamente di evitare la ripartizione decennale del debito.  Ed è nei poteri del Viminale di imporre ai comuni italiani di chiudere i dissesti nei confronti dei creditori senza ricorrere a rateizzazioni decennali dopo dissesti iniziati anche 15 anni fa.

 

D)   inoltre è da dirsi (coeterum censeo) una volte per tutte, che l’attuale legge sul dissesto è inadeguata ai tempi e va radicalmente modificata.

 

E)    la tabella dimostra ancora che circa il 40% dei creditori del comune di Ischia (NA) avrebbe rate dal 2009 al 2018, inferiori a 1.000 euro, mentre per pochi altri per i quali c’è sempre lo stesso accanimento, le rate annuali mediamente non superano i 30-40.000 euro annui.  E’ ancora una volta compito del Viminale di non approvare un nuovo piano di estinzione simile al precedente con piccole modifiche e abbellimenti posticci.

 

*  *  *

 

Nuove considerazioni sulla tabella del debito residuo

 

a) Su 64 creditori, ben 18 pari al 28% del totale, hanno ciascuno un credito inferiore a 1.000 euro.

Anche per essi è prevista una rateizzazione decennale.

Il creditore con il credito più basso vanta soltanto 39,40 euro, ed avrà una rateizzazione decennale che parte da 1,60 euro nel 2009 e raggiunge 3,20 euro nel 2018.

Il credito più alto tra questi 18, è di 996,00 euro, ed avrà una rateizzazione che comincia con 40 euro nel 2009 e termina con 80 euro nel 2018.

 

b) Un secondo gruppo di creditori, dal n. 19 al n. 37, ha crediti che vanno da poco più di 1.000 euro a 9.483 euro per il trentasettesimo;  quest’ultimo dovrebbe avere una rateizzazione di 185 euro nel 2009 fino a 770 euro nel 2018.

I primi 37 creditori (in ordine crescente) rappresentano l’1,60% del totale del debito comunale del dissesto.

 

c) Un terzo gruppo dal n. 38 al n. 55, ha un credito compreso tra i 10.000 euro e 100.000 euro.

Il n. 55 ha un credito di 93.000 euro ed una rateizzazione che parte da 3.800 euro nel 2009 fino a raggiungere 7.600 euro nel 2018.

Va ancora detto che tutti i 55 creditori dei primi tre gruppi rappresentano soltanto il 19% del totale del debito comunale.

 

d) il quarto ed ultimo gruppo, compreso tra il n. 56 e il n. 64, è formato da nove creditori soltanto.

Di questi creditori, il n. 57 e il n. 58 riguardano lavori pubblici, ed il 59 l’agenzia delle entrate.

Rimangono in realtà solo sei creditori, tutti quanti per espropri e dunque particolarmente invisi al comune, intenzionato come era a pagare gli espropri a 300 lire a metro quadrato.

 

e) Si possono trarre delle conclusioni più generali. 

Tutti i debiti per valori infimi risultano essere serviti al comune di Ischia (NA) per “fare numero”, mentre i pochi relativi agli espropri rappresentano l’obiettivo effettivo soprattutto se i creditori per essi non hanno accettato di fare transazioni al 40%, al 60%, all’80%.  Si deve dire infine che attualmente si tentano, e sembrano essersi realizzate, dopo il 15/7/2008, transazioni al 90%.

Un segno inequivocabile che ci sono tutte le premesse per chiudere il dissesto, per così dire, in tempo reale nel 2009.

Ormai non è difficile immaginare che il bilancio 2009 non possa più prevedere spese pazze come quelle attuate nel 2008 per far risultare una cassa sempre vuota.  Non è più possibile immaginarsi spese del tipo “sagra del pesce”, “festival della chitarra e del mandolino”, che servirebbero per soddisfare i primi 40-50 creditori della tabella di cui si sta trattando.

Certamente, gli stessi amministratori comunali, che pure tacciono quando sentono parlare del dissesto e degli studi che si fanno, saranno più guardinghi.

Sopra di essi, come tra l’incudine e il martello, l’ufficio del dissesto del vecchio Viminale;  ed al di sopra di tutto, l’olimpo, un Ministro con un certo caratteraccio (e sia lode a lui).  E non più buoni di lui, gli altri ministri del settore finanziario (Brunetta-Tremonti).

E in mancanza d’altro c’è sempre un giudice a Berlino, tar, giudici ordinari, e la famigerata Corte dei Conti.

 

*  *  *

Appunto per i Ministri Tremonti-Maroni-Brunetta

 

A proposito, anche per voi – Brunetta-Tremonti-Maroni – giustissimo che la P.A. si impegni a pagare tempestivamente (massimo 6 mesi ?) le forniture e le imprese.

Nel caso de quo, anche il ricco turistico comune di Ischia (NA) è P.A..

Ma, per favore, se forniture ed imprese devono essere pagate entro 6 mesi, non per questo i beni acquisiti, spesso per espropri, devono essere pagati dopo 20 o 30 anni, o in aggiunta dopo altri 10 anni (2009-2018 nel caso del comune di Ischia), dei quali 5 di vostra gestione Maroni Brunetta Tremonti !

Sempre nel caso de quo, de Aenaria (Ischia), risalgono al 1980 molti debiti comunali per espropri, che già hanno dovuto superare i giudicati non troppo veloci.

Se un comune come Napoli porta come un blasone avere un arretrato di incassi con l’IACP che risale al 1963-1979, questo non deve suonare come una giustifica, né un diritto ad ottenere aiuti a pioggia.  Come previsto, per motivi discussi anche politici, per Roma e per Catania.

E’ tempo di darsi tutti una mossa perché non vengano prese per mere parole le buone intenzioni, e per i “colti”, per le famose grida spagnole manzoniane. Eh ! le reminiscenze di scuola…

TUTTI I CREDITORI COMUNALI DI ISCHIA (NA) SONO EGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE.  Dovrebbero esserlo, e bando a certe vere e proprie “estorsioni legali”, come le transazioni al 40%, e certi pagamenti differiti di 40 anni, per gli acquisti forzosi di beni immobili (le espropriazioni).

Non è male rileggere come sono stati privilegiate oltre 150 richieste e cause dei dipendenti comunali di Ischia (NA), per essi facendo “acconti” cash al 100%.  Da ritornarci con gli organi di controllo.

FORZA !

 

STUDIO LEGALE VILLARI

 

postato da: dissestischia alle ore 16:49 | Permalink | commenti (2)
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