categoria:giornali, comune, ischia, dissesto, finanziario, gionralisti
Piccola posta
Corrispondenza con i lettori. Alcuni scrivono direttamente sul blog con articoli o alla voce “commenti”. Altri con e.mail, o con lettere battute sulla Olivetti 22. Altri ancora ci telefonano, o ci fermano per strada. A tutti rispondiamo, mai lesinando di esercitare l’arte maieutica (vedi dizionario filosofico Morselli), noi apprendendo più di quanto diamo.
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Tutti rispettiamo, chi non vuole apparire, chi non può dedicare troppo tempo ai nostri temi, spesso da fronti contrapposti, e chi non sa smanettare su Internet e su Out Look, imbarazzandosi se si nominano Google ed Yahoo!
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Ci ferma per strada un conoscente, che ha sentito parlare di Dissestischia, che ha un piccolo credito con il comune che dovrebbe risalire al 1994 o a qualcosa del genere, ma non possiede il computer, e non vuole disturbare nessuno. Ci chiede se il suo credito rientra nel dissesto, e magari vuole sapere quali sono i crediti che rientrano nel dissesto, e quali no.
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Lo tranquillizziamo, con la dovuta circospezione. Lo rassicuriamo che se il suo credito è successivo al 31/dicembre /1992, esso è fuori del dissesto, ed il comune bene avrebbe fatto a pagargli il dovuto (sentenza definitiva, o fattura). Meglio se si tratta di un “Privilegiato”, anche se non siamo in grado di spiegargli chi ricada in questa nebulosa categoria.
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Allo stesso tempo non possiamo fare a meno di farlo preoccupare un po’ spiegandogli che spesso i comuni dimenticano di onorare tempestivamente i loro debiti, secondo criteri imperscrutabili al normale cittadino, e forse anche poco conosciuti dai ministeri, corte dei conti ed altre magistrature. Che pure talvolta intervengono a catastrofi fatte, impiegando anche qualche decennio per arrivare al clou.
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In parole povere, gli spieghiamo, che nessuna modifica essendo stata apportata al modo in cui i Comuni spendono anche risorse che non hanno in cassa, e non essendo stabilito con quale ordine vanno rimborsati i loro creditori e fornitori di servizi, ed a malessere aggiungendo malessere, essendo affidato il sistema giudiziario ad un Organo straordinariamente lento nel prendere decisioni definitive, il suo credito potrebbe rientrare in un futuro dissesto. Oggi, diciamo qui tra noi, il paradosso fa sorridere. Si sorrida pure, ma non troppo.
Al comune chiediamo, ed al ministero già sollecitiamo, di seguire un criterio cronologico nei pagamenti.
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staff dissestischia
COMUNICATO
Il comune di Ischia (NA) in data 20/1/2009 ha depositato il nuovo Piano di Estinzione dei debiti.
A breve i nostri commenti.
Staff dissestischia
Il debito del dissesto finanziario di Ischia cresce di 200 euro al giorno !
Ecco il testo dell'interrogazione (da www.ischia.tv/ultimora).
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Al Sindaco del Comune d’Ischia
Al Dirigente del Settore Economico-Finanziario
Al Presidente del Consiglio Comunale
oggetto: interrogazione a risposta scritta
I sottoscritti consiglieri comunali
Premesso che
il comune di Ischia da quasi 16 anni versa in una situazione di dissesto finanziario;
in data 15/7/2008 il comune di Ischia, subentrato alla cessata commissione di liquidazione, ha depositato un Piano di Estinzione dei debiti dal quale risulta che sono state effettuate transazioni all’80% e che restano da pagare 64 creditori residuali per complessivi circa 5 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni cash e circa 3,1 milioni in 10 rate annuali;
l’ente ha concluso accordi transattivi per importi oscillanti tra il 25% ed il 75% in termini reali dei crediti vantati, ma nel caso di transazioni effettuate oltre i limiti di legge (60%), la provvista è stata anticipata dall’ente ordinario ed addebitata alla massa passiva della liquidazione;
il Ministero dell’Interno non ha approvato il predetto Piano di Estinzione e il comune di Ischia, ad oggi, non ha provveduto al deposito di una nuova edizione;
alcuni creditori hanno già avanzato domanda di anatocismo: ciò ha determinato per il comune di Ischia il sostanziale raddoppio degli interessi; infatti il tasso legale attuale è del 3% annuo, mentre con l’anatocismo il debito aumenta del 6% l’anno e, a fine anno tale aumento sarà anch’esso capitalizzato; ne deriva che sarebbe più conveniente contrarre un mutuo (l’euribor è a circa il 2%) e pagare subito tutti i creditori residuali i quali, allo stato, guadagnano 3 volte i Bot (che sono a meno del 2% annuo);
con l’art. 58 del DL 112/08 conv. in Legge 133/08, dispone che sia “redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione”: ciò permette agli enti di individuare, “redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione”. In sintesi, viene offerto ai comuni di reperire risorse economiche e finanziarie dal proprio patrimonio immobiliare, con procedure semplificate;
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Tanto premesso, gli istanti
chiedono
perché non è ancora stato depositato il nuovo Piano di Estinzione;
se l’ente è a conoscenza che il debito del dissesto finanziario aumenta di circa 200 euro al giorno per i soli interessi legali, e di poco meno del doppio per chi ha avanzato richiesta di interessi anatocistici;
perché l’ente, al fine di reperire le risorse per il pagamento dei creditori residuali del dissesto finanziario
non ha ancora accesso un mutuo per pagare i creditori residuali, considerati tassi di interesse particolarmente bassi ed il fatto che i crediti sono per la maggior parte “investimenti” (espropri immobiliari) e precedenti al 2001 per cui possono essere finanziate anche le “spese”;
non ha ancora redatto “il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione”;
non ha evitato spese per patrocini e festival (circa 3 milioni di euro nel solo 2008) che sono ingiustificate per un ente che deve ancora saldare debiti risalenti anche ad oltre 30 anni fa;
se l’ente ha effettivamente l’80% cash di quanto offerto ai creditori residuali in sede di offerta transattiva ed in caso affermativo perché non lo versa in acconto al fine di ridurre l’esposizione debitoria;
in generale, quali misure e provvedimenti urgenti comune di Ischia intenda adottare per la immediata risoluzione della grave situazione di dissesto finanziario in cui versa il comune di Ischia con il soddisfacimento dei creditori residuali;
Ischia, 3.2.2009
E’ arrivato il momento di fare il punto
Antefatto
Il Ministero dell’Interno non ha approvato il Piano di Estinzione trasmesso dal comune di Ischia il 15/7/2008. Essendo già trascorsi oltre sei mesi da quella prima data, il comune di Ischia già avrebbe dovuto apportare al Piano le modifiche che il Viminale gli ha richiesto il 10 ottobre 2008. Queste richieste, a tutt’oggi, non sono ancora note al comune cittadino (italiano, per intendersi). Se sul piano dei normali rapporti è una scorrettezza non rispondere a quesiti che riguardano tutti i creditori del comune di Ischia, sul piano della legge c’è una palese infrazione alle norme sulla trasparenza. DissestIschia, a nome di alcuni non-transattori, che ne hanno fatto richiesta, porterà la questione di fronte alla giustizia.
Semmai, il fatto evidenzia il conflitto di interessi tra il comune che gestisce in proprio il dissesto, con propri funzionari, e i creditori, ai quali non viene riconosciuto alcun diritto di controllare l’operato dell’ente in tempo reale. Sul piano della legge, ancora una volta si rileva che i dissesti devono essere gestiti attraverso commissioni nominate dal Presidente della Repubblica. Allo stato, il dissesto finanziario di Ischia è da considerarsi inesistente, tamquam non esset, con le conseguenze del caso.
Anche su questo punto dissestIschia, esperite le sue richieste al Ministero dell’Interno ed alla Prefettura di Napoli, più in sintonia con i recalcitranti comuni che con i loro creditori, la effettiva parte lesa, si riserva di portare la questione della esistenza del dissesto ai più alti vertici dello Stato e, per più esauriente garanzia, alla magistratura indipendente. Fine del proemio.
In materia di dissesti finanziari, non si può riservare al Ministero dell’Interno compiti quasi esclusivi di controllo, riservando alle Prefetture, e nel caso de quo alla Prefettura di Napoli, un ruolo secondario. Sul piano del territorio non è proprio così. Il Viminale risponde su Piani di Estinzione spesso abborracciati di 8.000 comuni, mentre le Prefetture hanno spesso modo di conoscere luoghi persone e fatti, ed anche le pecore nere.
Nel caso de quo, ci limitiamo ad osservare che il Piano di Estinzione del comune di Ischia del 15/7/2008, non distingue quasi mai tra le sorte capitali e gli interessi. Esso non riporta nemmeno la data precisa di insorgenza dei debiti, come tuttavia pratica nelle transazioni sui documenti controfirmati dalle parti. Ben si dovrebbe indicare sul libro mastro, nel Piano di Estinzione, accanto alle somme dovute, anche quanta parte è dovuta alle sorte capitali, e quanta agli interessi.
Si smentirebbe così automaticamente la fola che attraverso le transazioni, al 40%, al 60%, all’80%, al 90% (oggi), il comune di Ischia abbia risparmiato. Beninteso sulla pelle altrui, semmai remunerando lautamente commissioni, funzionari, ed impiegati di più basso livello con gli straordinari. Ma anche senza queste indicazioni, e’ facilmente comprensibile che essendo iniziato il dissesto nel 1993, e subito seguito da una epoca di interessi legali al 10% l’anno, e successivamente con interessi sempre molto elevati, il ruolo delle detrazioni apportate nelle transazioni - sempre inique - è stato insufficiente: il gioco non è valso la candela.
DissestIschia rivolge un caloroso invito alla Prefettura di Napoli di seguire non solo passivamente le questioni legate al presente dissesto. Ma di inserirsi incisivamente collaborando con il Viminale romano, del quale fa parte, trattandosi di Ufficio Territoriale di Governo dello stesso ministero.
Quanto al Viminale “romano”, la sospensione del piano di estinzione non dovrebbe essere stata provocata da futili motivi. E dia a intendere che la prossima riunione della Commissione per la Finanza degli Enti Locali, prevista a breve, sarà più attenta. E più severa.
Errori del passato: spendere senza avere i fondi necessari e facendo formare debiti colossali a causa degli interessi legali
Il dissesto finanziario del comune di Ischia è stato dichiarato il 3 febbraio del 1993.
E’ evidente che non è sorto per il mancato pagamento di opere e di stipendi comunali solo dell’ultimo anno, il 1992. I debiti comunali risalivano a molti anni prima, ed a gestioni sconsiderate, delle quali ne sono stati responsabili sindaci, assessori e consiglieri comunali a partire da oltre un decennio precedente il 1993, ed alla pessima azione di controllo della spesa da parte degli organi locali e nazionali preposti. Ma i lettori ischitani di questo blog sono perfettamente in grado di riconoscere a chi sono da attribuire i più consistenti disastri finanziari di quegli anni, sfociati nell’ormai obbligato dissesto del 1993. Troppo criptico? Ma va !
Il piano-Bernasconi, che riporta i risultati di due commissioni presidenziali e ne condivide e completa l’opera, nasconde come si è formata la criptonite. Ed ora ne parliamo.
Bernasconi presenta direttamente aggiornati al 15/7/2008, a 15 anni e rotti dalla dichiarazione di dissesto, gli elenchi nominativi dei creditori del comune, evidenziando e glorificando le transazioni intervenute, senza inserire una colonna excel che indicasse almeno quali erano i debiti iniziali.
Il Ministero dell’Interno non ha dato adeguate disposizioni su come si deve compilare il Piano di Estinzione. Cosa ci sta a fare? Prossimamente disponga che i comuni indichino i debiti iniziali, per ogni creditore riportando anche la data nella quale si è formato il debito.
Allora, dicevamo. Nel 1993 già si erano formati debiti consistenti, che risalivano agli anni ‘80. Cosa facevano amministratori e contabili, dormivano? E il ministero? Mistero!
Parliamo di comunali, “privilegiati” e pagati con “acconti” in date imprecisate, al 100%. Ma si sa, non ci sono solo galline nere, ci sono anche galline di razza bianca, e ad esse pare spettino certi privilegi di legge.
Però. Questo privilegio è spettato a tutti i 153 dell’elenco delle pagine 11-28 (per favore numerarle, come farebbe il contabile di qualsiasi piccola srl), ed a molti altri, disseminati all’interno di altri elenchi. Certo non si tratta degli stipendi, mai sospesi, si dovrebbe ritenere. Di alcuni si indica pure che risalgono al 1988, di qualcuno si riportano gli interessi; di altri, no.
E’ cattivo costume delle amministrazioni pubbliche assegnare compiti graditi al personale, lasciando al giudice il compito di riconoscerle. In genere, rimangono tutti contenti, il funzionario comunale che non si assume la responsabilità della spesa o della categoria in particolare, del beneficato, e della magistratura che lavora, maturando diritti morali ad accrescere i suoi organici.
La incresciosa questione degli espropri.
In genere, al cittadino medio interessa poco come vengono trattati, ed a non pochi non dispiace se costano poco; c’è sempre l’ideologo di turno. Non fu detto per essi: la proprietà privata è un furto? Proudon, elogiato dal socialista Craxi, ed adottato nelle prestigiose facoltà letterarie negli anni ‘80. Ah! Ghino Di Tacco. Ma ti assolviamo di cuore di questa piccola intemperanza.
Negli anni ‘70 ed ‘80 il comune di Ischia bandì una campagna di espropri, con la pretesa di pagarli 300lire/mq. Ma ce ne rimise le penne, quando la magistratura ne riconobbe il valore di mercato, o almeno il 50% dopo il 1992 per via di una legge ingiusta che – per motivi contingenti (udite udite !) - addossò parte del deficit italiano a carico degli espropriati.
Nell’ossessione di rinviare al massimo i pagamenti, il comune di Ischia “occupò” i terreni espropriandi per 5 anni, pur utilizzandoli immediatamente. Risultato, pagò un supplemento del 25% per i 5 anni di occupazione. A proposito. Queste operazioni non furono fatte nell’interesse degli espropriati, che avrebbero preferito trattative BASATE SUL VALORE VENALE con pagamento pronta cassa e non con denaro inflazionato.
A mo’ di conclusione sul dissesto del 1993. Il comune spendeva e spandeva, come chi fa i conti senza l’oste. Il risultato fu il dissesto finanziario di un ente a struttura rigida delle entrate e delle spese, a causa della dilazione dei pagamenti.
Quanto alle transazioni, raccomandate con arroganza agli intimoriti creditori anche dal Ministero dell’Interno e da qualche consulente di troppo, ne riparleremo tra poco.
La gestione del dissesto dal 1993 al 2008, specificando il ruolo passivo del Ministero dell’Interno, sempre favorevole al debitore
All’epoca del Ministro dell’Interno Mancino troviamo questa curiosa imbeccata alle commissioni, che devono agire nell’interesse esclusivo della Pa. Testuale: “…il Commissario o la Commissione Liquidatrice agiscono non negli interessi dei creditori ma nell’interesse pubblico al risanamento delle finanze dell’ente” (Circolare FL/21/93). Ma dove siamo! Piuttosto fatti risarcire da chi ha sbagliato, e paga per intero i creditori. Se necessario, ripartisci il debito fra tutti i cittadini elettori: se ne ricorderanno alle successive elezioni.
Ingiustizie della legge sul dissesto finanziario
In una prima stesura, si praticarono transazioni dal 40% al 60% previa rinuncia a tutti gli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.
Con questa formula arrogante, 130 creditori, all. A) 11.1-11.17, da pag.
Questa prima edizione della legge non prevedeva dunque neppure il pagamento degli interessi. Ancora oggi uno zelante funzionario ha cercato di convincermi che la legge era buona, perché in fondo ha favorito il tornaconto di chi non transigeva, alleggerendosi per essa il debito comunale. Gli mandiamo a dire, come sentiamo Greggio quando zampinghiando passiamo per “striscia”: “ma per favore !”
Necessariamente la legge fu modificata, riconoscendo la legittimità degli interessi. Ordine della Corte Costituzionale. E anche le transazioni dovevano tenere conto anche degli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di dissesto.
Sono una libertà – per la verità un arbitrio – le percentuali innalzate fino all’80%, in quanto esse impoveriscono ingiustamente la massa attiva violando la par condicio e danneggiando i non transattori: invece, la provvista superiore al limite di legge (60%) va addebitata all’ente ordinario e non alla massa passiva del dissesto.
Ma è una interpretazione distorta della legge rinviare il pagamento di certi interessi dovuti alla chiusura dei rendiconti, quando tutti i creditori sono stati pagati: a causa degli interessi maturati, si sarà formato nuovamente un debito colossale. Nel caso di Ischia, stando al Piano di Estinzione, il comune pagherà anche interessi di un intero decennio e precisamente dal 2009 al 2018.
Come si sta muovendo il Ministero dell’Interno a seguito del ricevimento del piano di estinzione del 15/7/2008.
Con il massimo riserbo, il 10 ottobre 2008 il Ministero dell’Interno ha dato delle indicazioni al comune di Ischia di apportare delle modifiche al Piano, e di presentarne una nuova edizione. Aspettiamo di conoscerle. Vedemm.
Inopportunità della dilazione fino al 2018 ed oltre
Nell’interesse di una non accreditata e molto sciolta compagnia di non transattori, invitiamo il Ministero dell’Interno a studiare attentamente la composizione dei creditori, che vanno da chi deve avere 40 euro, ad un unico che supera il milione di euri. La tabella offerta da dissestIschia mette ordine ai confusionari elenchi del Piano di Estinzione del 15.7.2008, che andrebbe ripresentato in una forma più decente, comprensibile.
I non transattori sono solo 64. I primi 40 debbono percepire meno di 10.000 euri, e in caso di rateizzazione, meno di mille per volta nelle 10 rate annuali previste.
Dal numero 41 al numero progressivo 59, i creditori devono percepire, da oltre 10.000 euri fino ad un massimo di 100.000 euri, benché i più siano sotto i 30.000 euri.
Pochi ancora vantano alcune centinaia di migliaia di euri, tra i quali l’ultimo, oltre il milione di euri, forse non tanto amato perché trattasi di un espropriato.
Importi tutto sommato affatto sbalorditive per un comune che supererebbe Montecarlo se amministrato con oculatezza, come confidano alcuni esperti.
Non è dato ancora sapere se dal 15/7/2008 il comune di Ischia abbia fatto altre transazioni, ma un robusto creditore in pole position ci assicura di avere transatto. Sarà?
Il Viminale e la Prefettura di Napoli, per meglio comprendere le effettive risorse del comune di Ischia, meglio farebbero a leggere le delibere tipiche dell’ente. Rileverebbero la presenza di spese inutili, pazze e pazzerellone. A proposito, aggiornare il sito web delle delibere del comune di Ischia e ripristinare le e-mail di sindaco, assessori e consiglieri comunali !
Andiamo! 3.000.000 di euro dichiarati mancanti non meritano una rateizzazione decennale, prolungando la durata del dissesto a 25 anni ed oltre.
Il rinvio dagli interessi a dopo il 2018 , come anche alcuni studiosi dilettanti ci hanno illustrato con facili calcoli, presumibilmente porterà una aggiunta di oltre un milione di euro, in parte per interessi anatocistici.
Anatocismo
In caso di rateizzazione tutti i creditori non transattori, con semplicissima domanda a cura del loro legale, alla data attuale possono ottenere dal giudice gli interessi anatocistici, che inizieranno ad essere conteggiati a partire dalla domanda.
Se il comune di Ischia, con l’avallo del Viminale dovesse insistere per la rateizzazione decennale 2009-2018, gli interessi che si calcoleranno per questo decennio, e che verranno rimborsati al termine del decennio suddetto, verranno conteggiati sul coacervo delle sorte capitali iniziali e di tutti gli interessi semplici maturati alla data della domanda.
Per chi ha diritto ad un credito antico, a partire del 2 febbraio 1993, o addirittura molto prima di tale data, gli interessi maturati nel 2018 e oltre saranno rilevantissimi, superiori al valore della sorta capitale. Per comodità e riscontro vedi calcolo degli interessi legali semplici su www.avvocati.it .
Quanto agli interessi anatocistici saranno nei casi esaminati superiori al doppio degli interessi semplici: per i calcoli analitici, vedi – tra i tanti – il programma “percento” de “Il Sole 24 Ore”. Auguri.
Nella contingente situazione finanziaria nazionale ed internazionale, dilazionando ancora la chiusura del dissesto e continuandosi a pagare interessi, anatocistici in particolare, superiori agli attuali contenutissimi tassi dei mutui praticati alla PA, il comune ed il Viminale incorreranno in danni erariali ed ai creditori che potranno esser loro addebitati.
A recidere il nodo persiste il potere-dovere del Ministero dell’Interno di intervenire, anche chiudendo subito un dissesto anomalo se non unico come è quello del comune di Ischia (NA).
Se la glossa appare oscura, e comune e Viminale non ne terranno conto, ben diversamente tratteranno il fatto la Corte dei Conti ed altre magistrature.
Sulla richieste di transazioni fatte dal comune di Ischia nel 2008
Prima di presentare il Piano di Estinzione il 15/7/2008 il comune di Ischia ha inviato una raccomandata a tutti i non transattori di quell’anno con la proposta di transigere all’80%.
Numerosi creditori, come da elenco, hanno aderito, accettando la proposta. Ma 64 persone non lo hanno fatto, e non per mero puntiglio.
Eppure qualche puntiglioso c’è. Sostenuto da qualche ministeriale accomodante che dice (ha detto) “ma dai, transigi; e facciamola finita ! Uh !”. Ed il catalogo è questo: se tutti avessero già transatto, l’ufficio dissesto avrebbe già chiuso i battenti quantomeno nel 2008.
La autorizzazione in astratto del Ministero dell’Interno al comune di Ischia e la proposta concreta dell’ente a tutti i creditori di transigere all’80% nel 2008, non presupponeva una corsa a chi arrivava primo ! Vinca il più veloce; chi è savio; “il migliore”. La proposta del comune, piuttosto, prova che l’ente aveva fondi cash, palesi od occulti, in grado di soddisfare tutti i creditori, accantonando per essi l’80%.
Il comune di Ischia, dunque, aveva nelle casse, disponibili cash, molto di più di quel milione e settecentomila euri circa denunciati il 15/7/2008, messi a disposizione di tutti i creditori residui; senza obbligo per questi ultimi di doversi contentare di questa percentuale perdendo altri diritti.
Ancora una volta, se comune e Ministero dell’Interno si comporteranno diversamente, la magistratura ci illuminerà. E ne potranno emergere responsabilità personali a carico di chi prima ha vantato somme, e in seguito le dovesse negare: i soldi non appaiono o scompaiono magicamente.
Acchiappare l’attimo fuggente! Oggi, per una situazione contingente, gli interessi legali e quelli dei mutui sono molto bassi; quelli dei mutui al limite del ridicolo. Ma tra qualche anno, con una auspicabile ripresa, non essendo prevedibile per il sistema economico mondiale una “caduta di un muro di Berlino”, gli interessi legali e quelli dei mutui potrebbero ricevere una impennata. Simile a quella che dopo le crisi degli anni ‘60 e ‘70 si ebbero negli anni ‘90, quando gli interessi legali annuali salirono al 10% (anni 1990-1996). Lasciando con il sedere per terra - parlando con licenza - molte improvvide amministrazioni private e pubbliche, soprattutto quelle con bilanci rigidi, già sul filo del rasoio. A proposito, in questa situazione si trovò anche il comune di Ischia, che vide salire la posta dei suoi debiti con l’incremento esponenziale degli interessi legali da pagare, sia pure inflazionati, ai suoi creditori.
La storia si ripete; solo gli sciocchi non imparano da lei almeno qualcosa.
Cordialissimi saluti.
Dott. Ing. Enrico Villari dello staff di www.dissestischia.splinder.com
Ma dal 23/9/2008 nessuno ha risposto
Nel 2008 il comune di Ischia (NA) ha speso in patrocini e festival circa 3 milioni di euro, lo stesso importo che avrebbe consentito la chiusura immediata del dissesto finanziario.
Cattiva scelta, poichè i crediti del dissesto finanziario crescono al 3% all'anno e, per quelli che hanno avanzato domanda di anatocismo, a più del 6% all'anno che, in quest'ultimo caso, sarà anch'esso capitalizzato.
L'euribor è a meno del 2%: non sarebbe stato meglio per il comune di Ischia (NA) di accendere un mutuo e pagare subito tutti invece che pagare interessi al 6% ?
| 25/01/2008 | N. 21 | ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI. PARTICOLARI SITUZIONI DI DISAGIO SOCIALE - IMPLEMENTAZIONE OTTO UNITA' LAVORATIVE IN ATTIVITA' DEL COMUNE DI ISCHIA ATTRAVERSO SERVIZIO CIVICO E BORSE LAVORO. | 21.000,00 |
| 25/01/2008 | N. 28 | CARNEVALE 2008. CONCESSIONE PATROCINIO ALL' INIZIATIVA A FAVORE DELL'INFANZIA PROPOSTA DALL'ASSOCIAZIONE ''TERRA NOSTRUM''. | 2.500,00 |
| 15/02/2008 | N. 36 | EROGAZIONE CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE AMICI MUSEO DEL MARE ISOLA D'ISCHIA. | 5.000,00 |
| 15/02/2008 | N. 39 | PARTECIPAZIONE ALLA BIT DI MILANO EDIZIONE 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI. | 10.000,00 |
| 19/02/2008 | N. 40 | APPROVAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE A FAVORE DEGLI ANZIANI DENOMINATO - BENESSERE III ETA'- | |
| 19/02/2008 | N. 41 | PROGRAMMAZIONE STAGIONE TURISTICA 2008. ADOZIONE PROVVEDIMENTI. | |
| 11/03/2008 | N. 48 | STAGIONE TURISTICA 2008 - ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO N. 41 OPERATORI DI POLIZIA MUNICIPALE - IMFORMATORI TURISTICI - MEDIANTE UTILIZZO GRADUATORIA APPROVATA E CON VALIDITA' TRIEN NALE | 368.000,00 |
| 11/03/2008 | N. 49 | PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTA DEL SANTO PATRONO SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE. | 4.000,00 |
| 11/03/2008 | N. 52 | BOERO BARTOLOMEO S.P.A. PIANO COLORE COMUNE DI ISCHIA-MOSTRA E PRESENTAZIONE PRESSO LA SALA DELLE ANTICHE TERME COMUNALI.PRESA D'ATTO PATROCINIO SINDACALE.PREVISIONE DI SPESA. | 2.000,00 |
| 21/03/2008 | N. 57 | MODIFICA DELIBERA DI G.C. N. 40 DEL 19.02.2008. RIMODULAZIONE PROGETTO SPERIMENTALE BENESSERE III ETA'. | 3.707,00 |
| 21/03/2008 | N. 59 | PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLE INIZIATIVE PER LA FESTIVITA' IN ONORE DI MARIA SS. ANNUNZIATA. | 1.000,00 |
| 23/04/2008 | N. 76 | ABBONAMENTO ALL'ANSA - AGENZIA NAZIONALE STAMPA ASSOCIATA. | 5.040,00 |
| 23/04/2008 | N. 81 | CONCESSIONE PATROCINIO MORALE E CONTRIBUTO ALL'ASSOCIAZIONE MARATHON CLUB ISOLA D'ISCHIA PER LA MANIFESTAZIONE ''2^ EDIZIONE MARATONISOLE - L'ARCIPELAGO CAMPANO IN MARATONA''. | 7.000,00 |
| 15/05/2008 | N. 103 | CONCESSIONE PATROCINIO ALL'ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE SEDE COORDINATA DI ISCHIA DELL'OPERATORI ABBIGLIAMENTO E MODA PER CONSENTIRE LA REALIZZAZIONE DEL SAGGIO DI FINE ANNO. | 500,00 |
| 22/05/2008 | N. 109 | 28^ EDIZIONE DEL PREMIO ISCHIA DI GIORNALISMO. STIPULA CONVENZIONE CON LA FONDAZIONE GIUSEPPE VALENTINO. | 50.000,00 |
| 22/05/2008 | N. 110 | STAGIONE TURISTICA 2008 - MANIFESTAZIONE ''VIAGGIATORI DI NOTE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE L'ISOLA VOLANTE. CONCESSIONE CONTRIBUTO. | 6.000,00 |
| 22/05/2008 | N. 111 | CONTRIBUTO AL COMITATO VITTORIA COLONNA - ISCHIA- PER MANIFESTAZIONE:" GIORNATE INTERNAZIONALI VITTORIA COLONNA 2008" | 5.000,00 |
| 29/05/2008 | N. 115 | CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTISCHIA & AGRISCHIA'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ARTISCHIA. | 5.000,00 |
| 29/05/2008 | N. 116 | PREMIO CINEMATOGRAFICO ''ISCHIA FILM FESTIVAL 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO. | 5.000,00 |
| 12/06/2008 | N. 127 | ''I CONCERTI DEL PARCO 2008''. CONCESSIONE CONTRIBUTO. | 8.000,00 |
| 12/06/2008 | N. 128 | CORTEO STORICO DEL COSTUME ISCHITANO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PROLOCO SANT'ALESSANDRO. CONCESSIONE CONTRIBUTO. | 15.000,00 |
| 12/06/2008 | N. 129 | CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA COOPERATIVA PESCA. PER LA MANIFESTAZIONE DELLA SAGRA DEL PESCE AZZURRO. | 3.000,00 |
| 12/06/2008 | N. 130 | CONCESSIONE CONTRIBUTO AL COMITATO IN ONORE DEI FESTAGGIAMENTI DI S.MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO. | 2.000,00 |
| 27/06/2008 | N. 138 | PATROCINIO ALL'ASSOCIAZIONE O.N.L.U.S. "CAVOLI A MERENDA" E CONCESSIONE PINETA MIRTINA PER LA MANIFESTAZIONE TEATRALE "PAZZARIA" | - |
| 27/06/2008 | N. 141 | CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DEI POPOLI DEL MEDITERRANEO'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE LARGO DEI NAVIGANTI | 5.000,00 |
| 27/06/2008 | N. 142 | PIANO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ASILO NIDO AZIENDALE IN LOCALITÀ VIA MORGIONI - APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE E NOMINA RUP | 125.000,00 |
| 27/06/2008 | N. 143 | M.E.I.C. (MOVIMENTO ECCLESIALE IMPEGNO CULTURALE) - UTILIZZO PINETA NENZI BOZZI PER CELEBRAZIONE SANTA MESSA | - |
| 27/06/2008 | N. 144 | ASSOCIAZIONE ACCADEMIA ARMONIE - CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE "FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MANDOLINO E CHITARRA". | 5.000,00 |
| 27/06/2008 | N. 146 | CONCESSIONE PATROCINIO MORALE ALLO SPETTACOLO TEATRALE CONCLUSIVO CORSO PON PIANO INTEGRATO REALIZZATO DALL'ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE DI ISCHIA. | - |
| 27/06/2008 | N. 150 | PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA INIZIATIVA SUMMER LIFE 2 ASSOCIAZIONE ISOLE D'AMORE. | 4.000,00 |
| 02/07/2008 | N. 152 | INTEGRAZIONE DELIBERA N. 140 DEL 27GIUGNO 2008.PASSEGGITA DEL SINDACO ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE VILLA DI CAMPAGNANO. CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE. | 2.000,00 |
| 09/07/2008 | N. 155 | ADESIONE ALLA PROPOSTA DI PIANO EDITORIALE -INFORMAZIONI AI CITTADINI- PRESENTATA DALLA SOCIETA' COOP. A.R.L. GIORNALISTI STAMPA LOCALE ISCHIA, TITOLARE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI REDAZIONALI DEL QUOTIDIANO -IL GOLFO-, PER LA PUBBLICAZIONE DI AVVISI DI INTERESSE LOCALE, BANDI ETC. | 6.000,00 |
| 09/07/2008 | N. 157 | CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''CHIESE APERTE'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008. | 4.000,00 |
| 09/07/2008 | N. 158 | STAGIONE TURISTICA ANNO 2008 - CONCESSIONE PATROCINIO MOSTRA DI ICONE SACRE NIKOLAOS HOUTOS. | 500,00 |
| 09/07/2008 | N. 159 | CONCESSIONE PATROCINIO ALL'INIZIATIVA ''MISS & MISTER ARAGONESE 2008''. | 1.000,00 |
| 09/07/2008 | N. 161 | CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALL'INIZIATIVA ''INFO POINT'' PROMOSSA DAL ''CENTRO TURISTICO GIOVANILE INSULA SPEI'', PER LA STAGIONE TURISTICA 2008 | 4.000,00 |
| 09/07/2008 | N. 167 | RINNOVO ABBONAMENTO SEMESTRALE FINO AL 31.12.2008 CON LA SOCIETA' TELEISCHIA PER PUBBLICAZIONI VARIE. | 7.200,00 |
| 21/07/2008 | N. 175 | DESTINAZIONE ED UTILIZZAZIONE DEI PROVVENTI CONTRAVVENZIONALI AI SENSI DELL'ART. 208 CDS - D. LEGS. 30 APRILE 1992 N. 285. | 250.000,00 |
| 21/07/2008 | N. 176 | CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO CONVEGNO -I MODI DELLA RELAZIONE SGUARDI A CONFRONTO 10/11 OTTOBRE 2008-. | 3.500,00 |
| 21/07/2008 | N. 178 | APPROVAZIONE PIANI DI PRODUTTIVITA' ANNO 2008. | 260.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 181 | CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO ALLA FESTA DELLA VENDEMMIA 2008 | 12.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 186 | CONFERIMENTO INCARICO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ISCHIA JAZZ FESTIVAL AL CONSORZIO ISOLA. EDIZIONE 2008. | 30.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 190 | CONCESSIONE CONTRIBUTO ALLA MANIFESTAZIONE ''PE TERRE ASSAJE LUNTANE'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE ISCHITANI NEL MONDO. | 3.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 191 | CONCESSIONE CONTRIBUTO ATTIVITA' CULTURALI CIRCOLO SADOUL. | 5.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 193 | CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''FESTA DELL'ACQUEDOTTO 2008'' PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE ''TERRA NOSTRUM''. | 3.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 194 | ACQUISTO DI UN PALCO MODULARE CON ANNESSI GAZEBO PER LA STAGIONE TURISTICA 2008. | 145.000,00 |
| 07/08/2008 | N. 195 | CONCESSIONE PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE ''ARTSHOW 2008'' A CURA DELL'ASSOCIAZIONE SPORTIVA BODY BALLET DANCE. | 2.000,00 |
| 22/08/2008 | N. 200 | FESTEGGIAMENTI IN OCCASIONE DEL SANTO PATRONO. CONCESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO | 12.000,00 |
| 22/08/2008 | N. 203 | SETTEMBRE SUL SAGRATO - EDIZIONE 2008 - PROMOSSO DALLA PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE IN SAN PIETRO. PATROCINIO E CONTRIBUTO | 9.000,00 |
| 22/08/2008 | N. 204 | CONESSIONE PATROCINIO E CONTRIBUTO PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE ''GIOCHI DEL QUARTIERE 2008'' IN LOCALITA' SAN CIRO. | 3.000,00 |
| 22/08/2008 | N. 206 | APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO ESECUTIVO LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI DUE NUOVE AULE PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO DI FONDOBOSSO - IMPEGNO SPESA | 28.820,06 |
| 04/09/2008 | N. 207 | RIQUALIFICAZIONE URBANA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE DEL CENTRO SOTRICO, TRATTI: CORSO V. COLONNA, VIA BATTISTESSA, VIA ENEA, VICO ULISSE, VIA CHAMPAULT, LOCALITà MANDRA, ED ALTRE STRADE COMUNALI II LOTTO. APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO E NOMINA RUP. | 400.000,00 |
| 24/09/2008 | N. 221 | PROGETTO BA.S.TA-BATTAGLIE SENZA TACERE-APPROVAZIONE SCHEMA ED AUTORIZZAZIONE A SOTTOSCRIZIONE ATS-ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO. ASSUNZIONE IMPEGNI DI SPESA. | 8.600,00 |
| 24/09/2008 | N. 223 | INDIRIZZI PER L'ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO 'SERVIZIO ASSISTENZA SPECIALISTICA SCOLASTICA'- ANNO SCOLASTICO 2008/2009. APPROVAZIONE DISCIPLINA DI ATTUAZIONE. UTILIZZO RISORSE FINANZIARIE NON UTILIZZATE PER ALTRI INTERVENTI. | 21.670,15 |
| 14/10/2208 | N. 230 | PROGETTO PER LA "REALIZZAZIONE DI UN'ISOLA ECOLOGICA ATTREZZATA". APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO - NOMINA RUP - VARIAZIONE DI BILANCIO | 360.280,69 |
| 16/10/2008 | N. 231 | CONCESSIONE PATROCINIO AI CONCERTI DEL PROGRAMMA "SUONI E SAPORI" PROMOSSI DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE "LA GHIRONDA" PER IL PERIODO OTTOBRE - NOVEMBRE 2008 | 2.000,00 |
| 16/10/2008 | N. 233 | PREMIO "DOMENICO REA". PATROCINIO E CONTRIBUTO | 5.000,00 |
| 16/10/2008 | N. 238 | LINEE DI INDIRIZZO PER L'INSTALLAZIONE DI LUMINARIE ED ADDOBBI NATALIZI SUL TERRITORIO COMUNALE | 110.268,60 |
| 16/10/2008 | N. 234 | ADESIONE ALLA PROPOSTA DI GEMELLAGGIO TRA ISCHIA E MAR DEL PLATA. INVIO DELEGAZIONE IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE. IMPEGNO DI SPESA. | 2.000,00 |
| 29/10/2008 | n. 243 | progetto 04/57. politiche a sostegno delle fasce deboli. … | 57.638,40 |
| 29/10/2008 | n. 245 | programma manifestazioni natalizie | 60.000,00 |
| 29/10/2008 | n. 246 | adesione protocollo d'intesa relativo alla proposta dell'associazione endas per l'esecuzione del progetto di servizio civile nell'ambito del comune di ischia | 30.000,00 |
| 29/10/2008 | n. 247 | patrocinio al comitato telethon | 500,00 |
| 29/10/2008 | n. 250 | approvazione progetto rivolto agli anziani denominato "benessere III età" attività formative e culturali | 7.200,00 |
| 29/10/2008 | n. 252 | concessione contributo per l'organizzazione della festa di santa cecilia patrona dei musicisti | 600,00 |
| 28/11/2008 | n. 260 | completamento programma manifestazioni natalizie [compartecipazione per la realizzazione di un ufficio stampa] | 14.500,00 |
| 28/11/2008 | n. 266 | rinnovo convenzione coopertativa kairos a.r.l. per il servizio e la gestione del centro informagiovani | 8.000,00 |
| 28/11/2008 | n. 269 | lavori di protezione e messa in sicurezza dell'abitato di ischia ponte - approvazione progetto preliminare [totale euro 2.596.362,04] | 523.699,04 |
| TOTALE | 3.070.723,94 |
Dal 16/12/2008 consiglieri ed assessori non hanno dato alcuna risposta
Þ Assessori e consiglieri del comune di Ischia (NA)
p.c. Segretario Comunale di Ischia (NA)
p.c. www.dissestischia.splinder.com
Oggetto: resa dei conti
Consiglieri ed assessori, siete anche voi responsabili di come viene trattato dal sindaco e dal funzionario Bernasconi il post-dissesto del comune.
Dal 2006, con un decreto ministeriale affetto di eccesso di potere è stato nominato prosecutore delle commissioni liquidatrici, di nomina del capo dello stato, il funzionario comunale sopracitato: come dire, dare le chiavi della cassa al fallito, il comune beninteso, senza alcun rispetto per i creditori.
Gli effetti si sono visti: proposta al Viminale, prontamente accolta da ben individuati dirigenti, di fare transazioni all’80%, mentre la legge non consente di andare oltre il 60%. In tale modo si è sottratto oltre un milione di euro alla cassa dei creditori che non hanno transatto, pari ad un terzo del debito residuo.
In altra sede giudiziaria si discuteranno questo fatto, ed altri collegati ad esso, ma avete già modo di ragionarci sopra. A proposito, ognuno di voi, dò per scontato, ha letto il piano di estinzione del 15/7/2008. Fatelo, se non lo avete fatto finora, non siete stati eletti per fare gli uomini del sì (Yes-man). Il vostro compito non è soltanto quello di consigliare e pretendere spese da fare, talvolta pazze. Ma anche di fare quadrare i bilanci, senza andare in rosso, e senza mettere le premesse per un nuovo dissesto.
Una volta per tutte, sappiate che il dissesto di Ischia è tra i più anomali d’Italia, prolungato a bella posta, per mettere i creditori in un angolo, nelle condizioni estreme di transigere a percentuali vergognose. Mentre certe consulenze e certi conti presentati dalle commissioni, beh, lasciamo perdere. Parsimonia, parsimonia!
Prendersela con i creditori, spesso diventati tali a seguito di espropri, provocati da amministratori in preda al raptus delle spese pazze, è una vergogna, e “politicamente parlando” (politically…) la cosa non vi fa onore, anche se si spera sempre nella connivenza del cittadino non creditore: alcuni istinti sollecitati non sempre sono elevati, soprattutto se imbellettati. Eppure, il residuo dovuto, che comunque pagherete, ammonta a poco più di un paio di centinaia di euro pro/capite, per voi, e per quelli che vi hanno eletto. Somme che a questo punto comunque si pagheranno, salvo vedere se le vostre resistenze avverso una categoria poco amata, e da sperarsi non verso singole persone, non vi trascini in altre questioni legali, della amministrazione e personali. Per risolvere la questione, bastava anche un mutuo, per coprire gli interessi, che finora pagavate solo sulle antichissime sorti capitali, alcune risalenti perfino agli anni ottanta e novanta. Oppure risparmiare sulle spese non strettamente necessarie di un solo anno, come dimostrano certe delibere del 2008, a rotta di collo, per figurare con le casse comunali sempre vuote.
Vi allego la tabella dei creditori residui, la vostra lista di proscrizione degli irriducibili, dei quali fanno parte anche creditori per 40 euro, da rateizzare in 10 anni, ed altri per somme contenute, già taglieggiate dai modesti interessi semplici, e non dalle di poco più elevate rate su mutui, che avreste potuto contrarre, e agevolmente ottenere perfino da un Viminale vecchia maniera, di politici ancora sulla breccia, che tutti conosciamo dalle cronache.
Ci sentiamo.
Napoli 16 dicembre 2008
Dott. Ing. Enrico Villari