COMUNICATO
Il comune di Ischia (NA) in data 20/1/2009 ha depositato il nuovo Piano di Estinzione dei debiti.
A breve i nostri commenti.
Staff dissestischia
categoria:piano, comune, ischia, estinzione, dissesto, finanziario
COMUNICATO
Il comune di Ischia (NA) in data 20/1/2009 ha depositato il nuovo Piano di Estinzione dei debiti.
A breve i nostri commenti.
Staff dissestischia
Il Direttore de "Il Golfo" Domenico Di Meglio si sofferma sulla assurda rateizzazione decennale prevista dal comune di Ischia (NA) per chiudere il dissesto finanziario iniziato nel 1993: per alcuni dei 64 creditori residuali, sono previste rate annuali di poco più di 1 euro: meno dei costi di riscossione e di tenuta della contabilità
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“IL GOLFO”
Siamo su scherzi a parte? No! Negli atti del Comune di Ischia
( 23-12-2008 Domenico Di Meglio ) A pag. 3 de Il Golfo di venerdì 18 dicembre, abbiamo pubblicato un articolo, con allegato elenco di creditori del comune dissestato di Ischia. Un elenco che lascia interdetti, perché non siamo su Scherzi a Parte, ma in un atto emanato dal comune di Ischia, fatto proprio dal leghista ministro dell’interno. Nell’elenco sono inseriti 64 cittadini e ditte creditrici del comune di Ischia che dichiarò il dissesto e congelo tutti i debiti accumulati. Dopo 15 anni di attesa, che ha portato qualcuno al fallimento, perché lo Stato è un pessimo, ritardatario e corrotto pagatore ed un intransigente, feroce, disumano incassatore, i 64 rimasti per non aver accettato le proposte transattive, dovranno aspettare altri 10 anni perché il loro credito, esente da interessi, è stato rateizzato fino al 2018. Scorrendo l’elenco dei 64 creditori, ci si accorge che i primi 15 soggetti vantano infimi crediti che non si avvicinano ai 1000 euro e che i primi tre crediti sono inferiori a 100 euro. Gli Autoricambi Valentino di via Iasolino sono nell’elenco dei creditori del comune di Ischia per forniture con la somma di – strabuzzate gli occhi – di 39,40 euro. Mellusi ed altri per un esproprio devono ricevere 49,38 e Carmela Mazzella per un esproprio la bellezza di 86,03 euro. Se il comune avesse liquidato subito, ad esempio, questi tre creditori, ne avrebbe guadagnato in tempo, in denaro e salute. Prendiamo la situazione degli Autoricambi Valentino ed il loro credito di 39,40 euro. Riceveranno in contanti 14,02 euro. Dal 2009, al 2011: 1,60 euro all’anno; Dal 20012 al 2013; euro 2,40 all’anno; Il 2014 euro 2,96; Dal 2014 al 2018 euro 3,20 all’anno. A parte il tempo che sprecheranno gli impiegati comunali ad imbrattare carte e cartuscelle, bisogno considerare anche il tempo che il commerciante brucerà per andare in banca e incassare quella somma di 1,60 o, tra 10 anni, quella di 3,20! Nella stessa sorte di Valentino, si trovano: Mellusi che passerà da una rata di 1,89 euro ed una, nel 2018 di 3,77 euro E la Mazzella che dovrà andare in banca per 3,50 euro che si tramuteranno nella rata di 6,99 tra dieci anni. Se questa storia ridicola non facesse piangere per il grado di stupidità che trasuda dalle istituzioni di questo nostro paese, sarebbe degna del primo premio di “Paperissima” o di “Scherzi a Parte”á anche se di scherzo, per quello che è capitato a tanti piccoli imprenditori, non si può affatto parlare anche se c’è da ridere amaramente.
LETTERA APERTA AL SINDACO DI ISCHIA (NA)
Napoli, 2 dicembre 2008
Caro Sindaco,
su www.dissestischia.splinder.com sono trascritti i suoi 64 creditori al 15/7/2008. Beninteso del comune di Ischia (NA), ma che lei rappresenta.
Il Piano di Estinzione, allo stato da modificare, su indicazione del Viminale, prevede 64 creditori in tutto che lei vorrebbe rateizzare per il 65% del dovuto, in 10 anni dal 2009 al 2018.
Mi fermo soltanto sulla irrazionalità di questa rateizzazione e sui costi che essa comporta al comune, e ahinoi !, anche a noi creditori: 40 creditori, dal creditore nano (al quale deve 39,40 euro), al creditore ing. Enrico Villari (creditore del 50% della massa passiva del dissesto). Quest’ultimo creditore è quello che visibilmente ha spinto il Dott. Bernasconi e Lei alla rateizzazione per soddisfare istinti non proprio nobili nei confronti di chi non ha transatto all’80%, come i suoi 4 germani Villari.
Andiamo al sodo. Lei predispone, ed è inutile nascondersi dietro il dito del Dott. Bernasconi, 704 pagamenti, dei quali 64 per pagare ai creditori il 36% di quanto dovuto, e 640, a singhiozzo, per le 10 rateizzazioni annuali.
Con le transazioni fatte all’80%, e ci dicono per altra recentissima al 90%, sia da parte del comune che dall’Ufficio Dissesti del Viminale, la legge è stata violata. L’acconto dei creditori non potrà essere inferiore a tali percentuali, avendo garantito per iscritto a tutti i creditori residuali, di avere i fondi occorrenti.
Il fatto più ridicolo è che per pagare almeno i primi 40 creditori, lei sarà costretto a predisporre un piano di pagamento a straordinario per i Bernasconi e i comunali, le banche, il suo tempo e quello di altri amministratori, per predisporre le “reversali” di cassa, registrare i soldi pagati sul libro mastro, tenere i contatti con la banca fiduciaria del comune per queste prime 400 operazioni.
Si immagini, guardando il blocco, che i primi 40 creditori durante 10 anni dal 2009 al 2018, peseranno 84.000,00 euro circa. Molto meno di quanto occorrerà compensare i sacrifici dei Bernasconi e dei comunali a straordinario per lo stesso periodo.
Aggiunga però i costi che i creditori affronteranno per recarsi in banca a riscuotere 1,60 euro, 1,89 euro, 3,50 euro, ecc., nell’anno 2009; e 3,20 euro, 3,77 euro, 6,99 euro nel 2018, di mezzi di trasporto come autobus, aliscafi, traghetti e mezzi privati.
Tutto questo lo si apprende anche dai blog. Certo si può insistere che non è un documento ufficiale, perché si tratta di un fatto recente come per anni è stato internet e prima di esso, il computer e la calcolatrice non più a manovella. Suoi colleghi deputati e senatori e un presidente di camera chattano pure, forse per interposta persona. Mah! Blog, quinto potere !
Il Piano di estinzione che ha preparato il Bernasconi e che oggi si vorrebbe modificato solo in superficie, fa affondare il comune e tutti quelli che lo hanno predisposto, nel ridicolo. E predispone ad un crac prossimo venturo. Sotto a chi tocca.
Come creditore maggioritario, ma anche come contribuente di tasse ed imposte comunali, ancorché non residente e dunque non sollecitato al voto, sono interessato alla corretta forma e sostanza dei vostri documenti, per evitare che risultino falsanti, o volutamente nebulosi.
Chiedo una cortesia. Il nuovo piano di estinzione, adeguandosi in anticipo a quanto disporranno nuove regole per tutti i comuni, riporti in un elenco pubblico le date di inizio dei singoli crediti, quanto meno i giudicati, già sfalsati di anni per colpa della lentigrada magistratura, quando c’è contenzioso. In caso di dissesto, come ora è il vostro caso dal 1993, e per vostra spinta da chiudere tra 10 anni ancora da oggi, si contribuirà a ricostruire di quanto si è incrementato il debito contratto, per effetto degli interessi, semplici o anatocistici; e perché il prolungamento ad arte del dissesto non abbia procurato entrate virtuali al comune di Ischia. Infatti i “risparmi forzosi” sottratti ai creditori transattori, del 40-60-80 %, sono risultati inferiori agli interessi comunque pagati, o da pagare addirittura a fine dissesto nel 2019.
Ma lei lo sa, che i 3 milioni di debiti che vorreste rateizzare in 10 anni, dal 2009 al 2018, potrebbero fruttare, magra consolazione per gli sfruttati, una aggiunta di almeno 1 milione di euro, da recuperare con un” “un plein” nel 2019, massimo nel 2020, pena la dichiarazione di un nuovo dissesto e di un commissariamento, che già oggi il viminale, saggiamente dovrebbe attuare?
Soprattutto riportare con caratteri decorosi l’”Elenco giudizi pendenti per i quali non vi è sentenza esecutiva” racchiuso nell’ultima pagina del piano di estinzione del 15/7/2008.
I caratteri di dimensione 5-6 sono troppo piccoli! Sono illeggibili! Ed il fatto non è casuale. Adoperare invece i caratteri di dimensione 12 della “dimensione caratteri”, della barra di formattazione.
Come amministratore responsabile non può delegare ad un Bernasconi di scrivere accanto alle voci 3-12-13-14-15 dell’elenco, senza un commento, “non quantificabile”.
Cosa ha accantonato l’ente, per queste voci, in tanti anni? Come può approvare di dare un premio di produttività, magari “per il raggiungimento del 25 % degli obbiettivi” a chi non ha sottolineato il buco?
Lei stesso ha il dovere di fare accantonare somme adeguate, quando già esistono cause in corso, ctu, e magari 1 o 2 gradi di giudizio, in attesa del giudicato, e in luogo di luminarie, barconi, e fuochi di artificio e botti. Come esemplarmente quel consigliere scalpitante per forniture luminarie in una delle vie Mazzella.
Rimangano a casa politici che nascondono la testa per non vedere, e che non tengono a freno consiglieri ed assessori spensierati, inclini alla spesa facile, con i soldi della collettività, e di creditori venti-trentennali.
Sindaco! Sindaco! I fondi per chiudere il dissesto li ha. In mancanza di una normale operazione per utilizzarli, il viminale chiuda pure il dissesto, con un commissario “ad acta”, togliendo il sindaco dall’imbarazzo, e rimandando a casa consiglieri ed assessori che non hanno dato prove convincenti, ed improponibili per il futuro.
Dott. Ing. Enrico Villari
Elenco creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) al 15/7/2008, in ordine crescente
|
|
Dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) iniziato nel 1993 elenco creditori al 15/7/2008 |
|
credito euro % |
|
contanti euro % |
rata 2009 |
rata 2010 |
rata 2011 |
rata 2012 |
rata 2013 |
rata 2014 |
rata 2015 |
rata 2016 |
rata 2017 |
rata 2018 |
|
|
|
||
|
|
|
% progr. |
200.000 |
200.000 |
200.000 |
300.000 |
300.000 |
370.072,5 |
400.000 |
400.000 |
400.000 |
400.000 |
totale rate |
% rate |
TOTALE |
|||||
|
1 |
autoricambi valentino, ischia |
fornit. |
39,40 |
0,0008% |
0,0008% |
14,02 |
35,57% |
1,60 |
1,60 |
1,60 |
2,40 |
2,40 |
2,96 |
3,20 |
3,20 |
3,20 |
3,20 |
25,38 |
64,43% |
39,40 |
|
2 |
mellusi ed altri, ischia |
espr. |
46,38 |
0,0009% |
0,0017% |
16,50 |
35,57% |
1,89 |
1,89 |
1,89 |
2,83 |
2,83 |
3,49 |
3,77 |
3,77 |
3,77 |
3,77 |
29,88 |
64,43% |
46,38 |
|
3 |
mazzella carmela, ischia |
espr. |
86,03 |
0,0017% |
0,0035% |
30,60 |
35,57% |
3,50 |
3,50 |
3,50 |
5,25 |
5,25 |
6,47 |
6,99 |
6,99 |
6,99 |
6,99 |
55,43 |
64,43% |
86,03 |
|
4 |
sadi spa, via dei mille 16, napoli |
fornit. |
118,96 |
0,0024% |
0,0059% |
42,32 |
35,57% |
4,84 |
4,84 |
4,84 |
7,25 |
7,25 |
8,95 |
9,67 |
9,67 |
9,67 |
9,67 |
76,64 |
64,43% |
118,96 |
|
5 |
di meglio salvatore, ischia |
rimb. |
199,03 |
0,0040% |
0,010% |
70,80 |
35,57% |
8,09 |
8,09 |
8,09 |
12,14 |
12,14 |
14,97 |
16,18 |
16,18 |
16,18 |
16,18 |
128,23 |
64,43% |
199,03 |
|
6 |
idea di d'abundo antonio,forio d'ischia |
fornit. |
206,45 |
0,0042% |
0,014% |
73,44 |
35,57% |
8,39 |
8,39 |
8,39 |
12,59 |
12,59 |
15,53 |
16,78 |
16,78 |
16,78 |
16,78 |
133,01 |
64,43% |
206,45 |
|
7 |
trani angela maria, ischia |
espr. |
211,97 |
0,0043% |
0,018% |
75,40 |
35,57% |
8,62 |
8,62 |
8,62 |
12,92 |
12,92 |
15,94 |
17,23 |
17,23 |
17,23 |
17,23 |
136,57 |
64,43% |
211,97 |
|
8 |
le ginestre snc, ischia |
fornit. |
229,82 |
0,0047% |
0,023% |
81,75 |
35,57% |
9,34 |
9,34 |
9,34 |
14,01 |
14,01 |
17,29 |
18,68 |
18,68 |
18,68 |
18,68 |
148,07 |
64,43% |
229,82 |
|
9 |
ischia garden, ischia |
fornit. |
290,38 |
0,0059% |
0,029% |
103,29 |
35,57% |
11,80 |
11,80 |
11,80 |
17,71 |
17,71 |
21,84 |
23,61 |
23,61 |
23,61 |
23,61 |
187,09 |
64,43% |
290,38 |
|
10 |
cubex srl, napoli |
fornit. |
359,25 |
0,0073% |
0,036% |
127,79 |
35,57% |
14,60 |
14,60 |
14,60 |
21,90 |
21,90 |
27,02 |
29,21 |
29,21 |
29,21 |
29,21 |
231,46 |
64,43% |
359,25 |
|
11 |
trani g. giuseppe di gabriele, ischia |
espr. |
394,98 |
0,0080% |
0,044% |
140,50 |
35,57% |
16,06 |
16,06 |
16,06 |
24,08 |
24,08 |
29,71 |
32,11 |
32,11 |
32,11 |
32,11 |
254,48 |
64,43% |
394,98 |
|
12 |
sapignoli modultecnica srl, torriana (FO) |
fornit. |
467,18 |
0,0095% |
0,054% |
166,18 |
35,57% |
18,99 |
18,99 |
18,99 |
28,48 |
28,48 |
35,14 |
37,98 |
37,98 |
37,98 |
37,98 |
301,00 |
64,43% |
467,18 |
|
13 |
conte assunta, ischia |
fornit. |
472,58 |
0,0096% |
0,063% |
168,10 |
35,57% |
19,21 |
19,21 |
19,21 |
28,81 |
28,81 |
35,54 |
38,42 |
38,42 |
38,42 |
38,42 |
304,48 |
64,43% |
472,58 |
|
14 |
mazzella giovanni, napoli |
espr. |
497,87 |
0,0101% |
0,074% |
177,10 |
35,57% |
20,24 |
20,24 |
20,24 |
30,36 |
30,36 |
37,45 |
40,47 |
40,47 |
40,47 |
40,47 |
320,77 |
64,43% |
497,87 |
|
15 |
pilato giulia, ischia |
espr. |
735,73 |
0,0150% |
0,089% |
261,71 |
35,57% |
29,91 |
29,91 |
29,91 |
44,86 |
44,86 |
55,34 |
59,81 |
59,81 |
59,81 |
59,81 |
474,02 |
64,43% |
735,73 |
|
16 |
asema sas milano |
fornit. |
755,19 |
0,0153% |
0,10% |
268,63 |
35,57% |
30,70 |
30,70 |
30,70 |
46,05 |
46,05 |
56,80 |
61,39 |
61,39 |
61,39 |
61,39 |
486,56 |
64,43% |
755,19 |
|
17 |
fornitrice italiana scuole, pollena (NA) |
fornit. |
958,77 |
0,0195% |
0,12% |
341,05 |
35,57% |
38,97 |
38,97 |
38,97 |
58,46 |
58,46 |
72,11 |
77,94 |
77,94 |
77,94 |
77,94 |
617,72 |
64,43% |
958,77 |
|
18 |
corbino giovan giuseppe, ischia |
espr. |
996,61 |
0,0203% |
0,14% |
354,51 |
35,57% |
40,51 |
40,51 |
40,51 |
60,77 |
60,77 |
74,96 |
81,02 |
81,02 |
81,02 |
81,02 |
642,10 |
64,43% |
996,61 |
|
19 |
casa editrice dei comuni, pollena (NA) |
fornit. |
1.026,58 |
0,0209% |
0,16% |
365,17 |
35,57% |
41,73 |
41,73 |
41,73 |
62,59 |
62,59 |
77,21 |
83,46 |
83,46 |
83,46 |
83,46 |
661,41 |
64,43% |
1.026,58 |
|
20 |
la perischia, barano d'ischia |
fornit. |
1.055,15 |
0,0214% |
0,19% |
375,33 |
35,57% |
42,89 |
42,89 |
42,89 |
64,33 |
64,33 |
79,36 |
85,78 |
85,78 |
85,78 |
85,78 |
679,82 |
64,43% |
1.055,15 |
|
21 |
mazzella maria annunziata, ischia |
espr. |
1.094,11 |
0,0222% |
0,21% |
389,19 |
35,57% |
44,47 |
44,47 |
44,47 |
66,71 |
66,71 |
82,29 |
88,95 |
88,95 |
88,95 |
88,95 |
704,92 |
64,43% |
1.094,11 |
|
22 |
serena paola, napoli |
comp. |
1.283,74 |
0,0261% |
0,23% |
456,64 |
35,57% |
52,18 |
52,18 |
52,18 |
78,27 |
78,27 |
96,55 |
104,36 |
104,36 |
104,36 |
104,36 |
827,10 |
64,43% |
1.283,74 |
|
23 |
trani margherita e raffaella eredi ischia |
espr. |
1.697,77 |
0,0345% |
0,27% |
603,92 |
35,57% |
69,01 |
69,01 |
69,01 |
103,52 |
103,52 |
127,70 |
138,02 |
138,02 |
138,02 |
138,02 |
1.093,85 |
64,43% |
1.697,77 |
|
24 |
boccanfuso brigida, ischia |
espr. |
1.938,15 |
0,0394% |
0,31% |
689,42 |
35,57% |
78,78 |
78,78 |
78,78 |
118,17 |
118,17 |
145,78 |
157,56 |
157,56 |
157,56 |
157,56 |
1.248,73 |
64,43% |
1.938,15 |
|
25 |
erredielle srl, s. giorgio a cremano NA |
fornit. |
2.528,55 |
0,0514% |
0,36% |
899,44 |
35,57% |
102,78 |
102,78 |
102,78 |
154,17 |
154,17 |
190,18 |
205,56 |
205,56 |
205,56 |
205,56 |
1.629,11 |
64,43% |
2.528,55 |
|
26 |
ditta k3 confezioni, napoli |
fornit. |
2.692,60 |
0,0547% |
0,41% |
957,79 |
35,57% |
109,45 |
109,45 |
109,45 |
164,17 |
164,17 |
202,52 |
218,90 |
218,90 |
218,90 |
218,90 |
1.734,81 |
64,43% |
2.692,60 |
|
27 |
attanasio annina, ischia |
canoni |
3.062,33 |
0,0622% |
0,48% |
1.089,31 |
35,57% |
124,48 |
124,48 |
124,48 |
186,72 |
186,72 |
230,33 |
248,96 |
248,96 |
248,96 |
248,96 |
1.973,02 |
64,43% |
3.062,33 |
|
28 |
mele carmela e anna, ischia |
espr. |
3.188,81 |
0,0648% |
0,54% |
1.134,30 |
35,57% |
129,62 |
129,62 |
129,62 |
194,43 |
194,43 |
239,84 |
259,24 |
259,24 |
259,24 |
259,24 |
2.054,51 |
64,43% |
3.188,81 |
|
29 |
inail napoli |
inail |
3.332,21 |
0,0677% |
0,61% |
1.185,31 |
35,57% |
135,45 |
135,45 |
135,45 |
203,17 |
203,17 |
250,63 |
270,90 |
270,90 |
270,90 |
270,90 |
2.146,90 |
64,43% |
3.332,21 |
|
30 |
cuomo g. giuseppe, ischia |
fornit. |
4.740,49 |
0,0963% |
0,71% |
1.686,25 |
35,57% |
192,69 |
192,69 |
192,69 |
289,04 |
289,04 |
356,55 |
385,38 |
385,38 |
385,38 |
385,38 |
3.054,24 |
64,43% |
4.740,49 |
|
31 |
casa della carta srl, ischia |
fornit. |
4.993,34 |
0,1015% |
0,81% |
1.776,19 |
35,57% |
202,97 |
202,97 |
202,97 |
304,45 |
304,45 |
375,57 |
405,94 |
405,94 |
405,94 |
405,94 |
3.217,15 |
64,43% |
4.993,34 |
|
32 |
rosiello maria, ischia |
canoni |
5.035,45 |
0,1023% |
0,91% |
1.791,17 |
35,57% |
204,68 |
204,68 |
204,68 |
307,02 |
307,02 |
378,74 |
409,36 |
409,36 |
409,36 |
409,36 |
3.244,28 |
64,43% |
5.035,45 |
|
33 |
d'acunto vincenzo, barano d'ischia |
espr. |
5.128,00 |
0,1042% |
1,01% |
1.824,09 |
35,57% |
208,44 |
208,44 |
208,44 |
312,67 |
312,67 |
385,70 |
416,89 |
416,89 |
416,89 |
416,89 |
3.303,91 |
64,43% |
5.128,00 |
|
34 |
fornitura italiana scuole, pollena (NA) |
fornit. |
5.133,84 |
0,1043% |
1,12% |
1.826,17 |
35,57% |
208,68 |
208,68 |
208,68 |
313,02 |
313,02 |
386,14 |
417,36 |
417,36 |
417,36 |
417,36 |
3.307,67 |
64,43% |
5.133,84 |
|
35 |
villari enrico, sent. 1481/97 c.a. na |
espr. |
6.320,35 |
0,1285% |
1,25% |
2.248,23 |
35,57% |
256,91 |
256,91 |
256,91 |
385,37 |
385,37 |
475,38 |
513,82 |
513,82 |
513,82 |
513,82 |
4.072,12 |
64,43% |
6.320,35 |
|
36 |
dir. prov. tesoro, napoli |
fornit. |
7.998,57 |
0,1626% |
1,41% |
2.845,19 |
35,57% |
325,13 |
325,13 |
325,13 |
487,69 |
487,69 |
601,60 |
650,25 |
650,25 |
650,25 |
650,25 |
5.153,38 |
64,43% |
7.998,57 |
|
37 |
cipt viaggi srl, roma |
fornit. |
9.483,13 |
0,1927% |
1,60% |
3.373,27 |
35,57% |
385,47 |
385,47 |
385,47 |
578,21 |
578,21 |
713,26 |
770,94 |
770,94 |
770,94 |
770,94 |
6.109,86 |
64,43% |
9.483,13 |
|
38 |
taliercio irene, afragola (NA) |
espr. |
15.800,88 |
0,3211% |
1,92% |
5.620,57 |
35,57% |
642,28 |
642,28 |
642,28 |
963,41 |
963,41 |
1.188,44 |
1.284,55 |
1.284,55 |
1.284,55 |
1.284,55 |
10.180,31 |
64,43% |
15.800,88 |
|
39 |
villari enrico sent. 6678/06 cass. |
sp. leg. |
16.012,00 |
0,3254% |
2,25% |
5.695,67 |
35,57% |
650,86 |
650,86 |
650,86 |
976,29 |
976,29 |
1.204,32 |
1.301,72 |
1.301,72 |
1.301,72 |
1.301,72 |
10.316,33 |
64,43% |
16.012,00 |
|
40 |
avv. salvatore trani |
comp. |
20.208,33 |
0,4107% |
2,66% |
7.188,35 |
35,57% |
821,43 |
821,43 |
821,43 |
1.232,15 |
1.232,15 |
1.519,94 |
1.642,86 |
1.642,86 |
1.642,86 |
1.642,86 |
13.019,98 |
64,43% |
20.208,33 |
|
41 |
mele letizia, barano d'ischia |
espr. |
27.547,62 |
0,5599% |
3,22% |
9.799,03 |
35,57% |
1.119,76 |
1.119,76 |
1.119,76 |
1.679,64 |
1.679,64 |
2.071,96 |
2.239,52 |
2.239,52 |
2.239,52 |
2.239,52 |
17.748,59 |
64,43% |
27.547,62 |
|
42 |
mele concetta barano d'ischia |
espr. |
28.568,26 |
0,5806% |
3,80% |
10.162,09 |
35,57% |
1.161,25 |
1.161,25 |
1.161,25 |
1.741,87 |
1.741,87 |
2.148,73 |
2.322,49 |
2.322,49 |
2.322,49 |
2.322,49 |
18.406,17 |
64,43% |
28.568,26 |
|
43 |
germani villari |
espr. |
31.601,76 |
0,6423% |
4,44% |
11.241,14 |
35,57% |
1.284,55 |
1.284,55 |
1.284,55 |
1.926,83 |
1.926,83 |
2.376,89 |
2.569,10 |
2.569,10 |
2.569,10 |
2.569,10 |
20.360,62 |
64,43% |
31.601,76 |
|
44 |
reginauto snc, napoli |
fornit. |
37.338,48 |
0,7589% |
5,20% |
13.281,76 |
35,57% |
1.517,74 |
1.517,74 |
1.517,74 |
2.276,61 |
2.276,61 |
2.808,37 |
3.035,48 |
3.035,48 |
3.035,48 |
3.035,48 |
24.056,72 |
64,43% |
37.338,48 |
|
45 |
rag. provinciale dello stato, NA |
lav.pub. |
39.230,45 |
0,7973% |
6,00% |
13.954,76 |
35,57% |
1.594,64 |
1.594,64 |
1.594,64 |
2.391,97 |
2.391,97 |
2.950,67 |
3.189,29 |
3.189,29 |
3.189,29 |
3.189,29 |
25.275,69 |
64,43% |
39.230,45 |
|
46 |
san nicola spa napoli |
espr. |
41.235,15 |
0,8381% |
6,84% |
14.667,86 |
35,57% |
1.676,13 |
1.676,13 |
1.676,13 |
2.514,20 |
2.514,20 |
3.101,45 |
3.352,26 |
3.352,26 |
3.352,26 |
3.352,26 |
26.567,29 |
64,43% |
41.235,15 |
|
47 |
maxim's srl, napoli |
espr. |
43.814,98 |
0,8905% |
7,73% |
15.585,53 |
35,57% |
1.781,00 |
1.781,00 |
1.781,00 |
2.671,50 |
2.671,50 |
3.295,49 |
3.561,99 |
3.561,99 |
3.561,99 |
3.561,99 |
28.229,45 |
64,43% |
43.814,98 |
|
48 |
d'acunto vincenzo barano d'ischia |
espr. |
47.766,93 |
0,9708% |
8,70% |
16.991,29 |
35,57% |
1.941,64 |
1.941,64 |
1.941,64 |
2.912,45 |
2.912,45 |
3.592,73 |
3.883,27 |
3.883,27 |
3.883,27 |
3.883,27 |
30.775,64 |
64,43% |
47.766,93 |
|
49 |
delizia vincenzo, barano d'ischia |
espr. |
53.869,90 |
1,0949% |
9,79% |
19.162,20 |
35,57% |
2.189,71 |
2.189,71 |
2.189,71 |
3.284,57 |
3.284,57 |
4.051,76 |
4.379,42 |
4.379,42 |
4.379,42 |
4.379,42 |
34.707,70 |
64,43% |
53.869,90 |
|
50 |
avv. verde giovanni, napoli |
comp. |
61.047,68 |
1,2407% |
11,03% |
21.715,42 |
35,57% |
2.481,47 |
2.481,47 |
2.481,47 |
3.722,21 |
3.722,21 |
4.591,63 |
4.962,95 |
4.962,95 |
4.962,95 |
4.962,95 |
39.332,26 |
64,43% |
61.047,68 |
|
51 |
san pietro srl, ischia |
espr. |
72.647,58 |
1,4765% |
12,51% |
25.841,65 |
35,57% |
2.952,99 |
2.952,99 |
2.952,99 |
4.429,48 |
4.429,48 |
5.464,10 |
5.905,98 |
5.905,98 |
5.905,98 |
5.905,98 |
46.805,93 |
64,43% |
72.647,58 |
|
52 |
mele aniello ischia |
espr. |
75.321,24 |
1,5308% |
14,04% |
26.792,70 |
35,57% |
3.061,67 |
3.061,67 |
3.061,67 |
4.592,50 |
4.592,50 |
5.665,19 |
6.123,33 |
6.123,33 |
6.123,33 |
6.123,33 |
48.528,54 |
64,43% |
75.321,24 |
|
53 |
avv. trani salvatore ischia |
espr. |
76.910,18 |
1,5631% |
15,60% |
27.357,91 |
35,57% |
3.126,25 |
3.126,25 |
3.126,25 |
4.689,38 |
4.689,38 |
5.784,70 |
6.252,51 |
6.252,51 |
6.252,51 |
6.252,51 |
49.552,27 |
64,43% |
76.910,18 |
|
54 |
eredi iaccarino, napoli |
comp. |
89.067,20 |
1,8102% |
17,41% |
31.682,31 |
35,57% |
3.620,41 |
3.620,41 |
3.620,41 |
5.430,62 |
5.430,62 |
6.699,08 |
7.240,83 |
7.240,83 |
7.240,83 |
7.240,83 |
57.384,89 |
64,43% |
89.067,20 |
|
55 |
iacono alessandro, casam. terme |
lav.pub. |
93.723,08 |
1,9048% |
19,32% |
33.338,47 |
35,57% |
3.809,67 |
3.809,67 |
3.809,67 |
5.714,50 |
5.714,50 |
7.049,27 |
7.619,34 |
7.619,34 |
7.619,34 |
7.619,34 |
60.384,61 |
64,43% |
93.723,08 |
|
56 |
delizia vincenzo ischia |
espr. |
108.210,32 |
2,1993% |
21,52% |
38.491,76 |
35,57% |
4.398,55 |
4.398,55 |
4.398,55 |
6.597,82 |
6.597,82 |
8.138,91 |
8.797,09 |
8.797,09 |
8.797,09 |
8.797,09 |
69.718,56 |
64,43% |
108.210,32 |
|
57 |
ragioneria provinciale dello stato NA |
lav.pub. |
125.686,55 |
2,5545% |
24,07% |
44.708,27 |
35,57% |
5.108,92 |
5.108,92 |
5.108,92 |
7.663,38 |
7.663,38 |
9.453,36 |
10.217,85 |
10.217,85 |
10.217,85 |
10.217,85 |
80.978,28 |
64,43% |
125.686,55 |
|
58 |
cer.so.gen.co. srl, roma |
lav.pub. |
180.343,76 |
3,6653% |
27,74% |
64.150,52 |
35,57% |
7.330,64 |
7.330,64 |
7.330,64 |
10.995,95 |
10.995,95 |
13.564,33 |
14.661,27 |
14.661,27 |
14.661,27 |
14.661,27 |
116.193,24 |
64,43% |
180.343,76 |
|
59 |
ag. entrate na1 uff. atti giud. e amm. |
imp.reg. |
189.483,25 |
3,8511% |
31,59% |
67.401,55 |
35,57% |
7.702,14 |
7.702,14 |
7.702,14 |
11.553,21 |
11.553,21 |
14.251,75 |
15.404,28 |
15.404,28 |
15.404,28 |
15.404,28 |
122.081,70 |
64,43% |
189.483,25 |
|
60 |
coop. il pellicano, barano d'ischia |
espr. |
202.663,13 |
4,1189% |
35,71% |
72.089,80 |
35,57% |
8.237,88 |
8.237,88 |
8.237,88 |
12.356,81 |
12.356,81 |
15.243,06 |
16.475,75 |
16.475,75 |
16.475,75 |
16.475,75 |
130.573,33 |
64,43% |
202.663,13 |
|
61 |
villari enrico sent. 1110/03 c.a. na |
espr. |
317.636,74 |
6,4557% |
42,16% |
112.987,35 |
35,57% |
12.911,34 |
12.911,34 |
12.911,34 |
19.367,01 |
19.367,01 |
23.890,66 |
25.822,68 |
25.822,68 |
25.822,68 |
25.822,68 |
204.649,39 |
64,43% |
317.636,74 |
|
62 |
si.ge.ca. spa, napoli |
espr. |
338.657,04 |
6,8829% |
49,05% |
120.464,53 |
35,57% |
13.765,77 |
13.765,77 |
13.765,77 |
20.648,66 |
20.648,66 |
25.471,67 |
27.531,55 |
27.531,55 |
27.531,55 |
27.531,55 |
218.192,51 |
64,43% |
338.657,04 |
|
63 |
finimmobiliare srl napoli |
espr. |
668.230,65 |
13,5812% |
62,63% |
237.697,97 |
35,57% |
27.162,32 |
27.162,32 |
27.162,32 |
40.743,49 |
40.743,49 |
50.260,15 |
54.324,65 |
54.324,65 |
54.324,65 |
54.324,65 |
430.532,68 |
64,43% |
668.230,65 |
|
64 |
villari enrico sent. 3551/01 c.a. na |
espr. |
1.838.853,15 |
37,3730% |
100,00% |
654.102,99 |
35,57% |
74.745,93 |
74.745,93 |
74.745,93 |
112.118,90 |
112.118,90 |
138.307,07 |
149.491,87 |
149.491,87 |
149.491,87 |
149.491,87 |
1.184.750,16 |
64,43% |
1.838.853,15 |
|
|
totale |
|
4.920.276,04 |
100,00% |
|
1.750.203,54 |
35,57% |
200.000 |
200.000 |
200.000 |
300.000 |
300.000 |
370.072,50 |
400.000 |
400.000 |
400.000 |
400.000 |
3.170.072,50 |
64,43% |
4.920.276,04 |
Tabella del debito residuo
La tabella ha utilizzato i seguenti dati, estratti dal Piano di Estinzione del 15/7/2008:
Ø numero 64 creditori che il 15/7/2008 ancora non erano stati pagati;
Ø euro 1.750.000 circa, disponibili in contanti il 15/7/2008;
Ø euro 3.000.000 circa da rateizzare con 10 rate annuali dal 2009 al 2018, come da piano di impegno proposto al Viminale, ed allo stato da riformulare, su richiesta di quest’ultimo.
* * *
Dei 64 creditori, alcuni sono con ripetizione, trattandosi degli stessi soggetti ma con poste distinte. Esempio, il Dott. Ing. Enrico Villari per poste n. 35-39-43-61-64. Il numero 43 è calcolato per 1/5, trattandosi di credito solidale con altri 4 germani.
Con il beneficio dell’inventario, se il comune lo confermerà, sono da escludere perché già pagati dopo il 15/7/2008, i n. 44 e 63.
Va ancora considerato che rientrano nella rateizzazione anche lavori pubblici antichissimi, i n. 55-58-59.
Sottraendo per motivi logici i creditori pubblici, il debito comunale passa di fatto da circa 4.900.000 euro, a circa euro 3.800.000, per cui il Dott. Ing. Enrico Villari, creditore privato, è il titolare di ben oltre il 50% del credito. A buon intenditore poche parole, essendo un transattore irriducibile ed avendo transatto 4 suoi germani pochi mesi fa per l’80%.
* * *
Osservazioni.
A) il lungo prolungamento del dissesto dal 1993 al 2008, per ben 15 anni, è dovuto esclusivamente al desiderio di finanziare tutto il debito comunale a spese dei creditori.
La manovra non è riuscita, perché gli interessi (semplici) complessivi, dei transattori e dei non transattori, hanno largamente superato le entrate dei risparmi virtuali ottenuti con le transazioni. E già questa operazione, seppur parzialmente favorita dalla legge, è veramente una cosa sconcia.
B) il prolungamento decennale (2009-2018) del post-dissesto, è ambìto, per non dire bramato, dal comune di Ischia (NA), essenzialmente per punire i non transattori del 15/7/2008, e per dare una giustificazione delle transazioni fatte, per un abnorme “senso di giustizia”, come si evince da corrispondenza comune-Viminale, che però pudicamente rifiuta formalmente questa logica perversa ma di fatto la ha sostenuta.
C) questo prolungamento decennale è insensato per svariati motivi:
a. uno dei creditori, il Dott. Ing. Enrico Villari, che ha diritto al 50% e più del debito residuale, ha fatto al giudice domanda di anatocismo, su un credito formato al 15/7/2008 per il 50% dalla sorta capitale e per il 50% dagli interessi semplici maturati. Per il periodo 2009-2018 avrà diritto ad interessi composti superiori a più del doppio degli interessi legali. Altri creditori potranno procedere nello stesso modo.
b. le spese più pazze del comune di Ischia (NA), non inferiori a circa 3.000.000 di euro nel 2008, e pari ad un 5% dei 60 milioni di euro del bilancio comunale, consentono ampiamente di evitare la ripartizione decennale del debito. Ed è nei poteri del Viminale di imporre ai comuni italiani di chiudere i dissesti nei confronti dei creditori senza ricorrere a rateizzazioni decennali dopo dissesti iniziati anche 15 anni fa.
D) inoltre è da dirsi (coeterum censeo) una volte per tutte, che l’attuale legge sul dissesto è inadeguata ai tempi e va radicalmente modificata.
E) la tabella dimostra ancora che circa il 40% dei creditori del comune di Ischia (NA) avrebbe rate dal 2009 al 2018, inferiori a 1.000 euro, mentre per pochi altri per i quali c’è sempre lo stesso accanimento, le rate annuali mediamente non superano i 30-40.000 euro annui. E’ ancora una volta compito del Viminale di non approvare un nuovo piano di estinzione simile al precedente con piccole modifiche e abbellimenti posticci.
* * *
Nuove considerazioni sulla tabella del debito residuo
a) Su 64 creditori, ben 18 pari al 28% del totale, hanno ciascuno un credito inferiore a 1.000 euro.
Anche per essi è prevista una rateizzazione decennale.
Il creditore con il credito più basso vanta soltanto 39,40 euro, ed avrà una rateizzazione decennale che parte da 1,60 euro nel 2009 e raggiunge 3,20 euro nel 2018.
Il credito più alto tra questi 18, è di 996,00 euro, ed avrà una rateizzazione che comincia con 40 euro nel 2009 e termina con 80 euro nel 2018.
b) Un secondo gruppo di creditori, dal n. 19 al n. 37, ha crediti che vanno da poco più di 1.000 euro a 9.483 euro per il trentasettesimo; quest’ultimo dovrebbe avere una rateizzazione di 185 euro nel 2009 fino a 770 euro nel 2018.
I primi 37 creditori (in ordine crescente) rappresentano l’1,60% del totale del debito comunale del dissesto.
c) Un terzo gruppo dal n. 38 al n. 55, ha un credito compreso tra i 10.000 euro e 100.000 euro.
Il n. 55 ha un credito di 93.000 euro ed una rateizzazione che parte da 3.800 euro nel 2009 fino a raggiungere 7.600 euro nel 2018.
Va ancora detto che tutti i 55 creditori dei primi tre gruppi rappresentano soltanto il 19% del totale del debito comunale.
d) il quarto ed ultimo gruppo, compreso tra il n. 56 e il n. 64, è formato da nove creditori soltanto.
Di questi creditori, il n. 57 e il n. 58 riguardano lavori pubblici, ed il 59 l’agenzia delle entrate.
Rimangono in realtà solo sei creditori, tutti quanti per espropri e dunque particolarmente invisi al comune, intenzionato come era a pagare gli espropri a 300 lire a metro quadrato.
e) Si possono trarre delle conclusioni più generali.
Tutti i debiti per valori infimi risultano essere serviti al comune di Ischia (NA) per “fare numero”, mentre i pochi relativi agli espropri rappresentano l’obiettivo effettivo soprattutto se i creditori per essi non hanno accettato di fare transazioni al 40%, al 60%, all’80%. Si deve dire infine che attualmente si tentano, e sembrano essersi realizzate, dopo il 15/7/2008, transazioni al 90%.
Un segno inequivocabile che ci sono tutte le premesse per chiudere il dissesto, per così dire, in tempo reale nel 2009.
Ormai non è difficile immaginare che il bilancio 2009 non possa più prevedere spese pazze come quelle attuate nel 2008 per far risultare una cassa sempre vuota. Non è più possibile immaginarsi spese del tipo “sagra del pesce”, “festival della chitarra e del mandolino”, che servirebbero per soddisfare i primi 40-50 creditori della tabella di cui si sta trattando.
Certamente, gli stessi amministratori comunali, che pure tacciono quando sentono parlare del dissesto e degli studi che si fanno, saranno più guardinghi.
Sopra di essi, come tra l’incudine e il martello, l’ufficio del dissesto del vecchio Viminale; ed al di sopra di tutto, l’olimpo, un Ministro con un certo caratteraccio (e sia lode a lui). E non più buoni di lui, gli altri ministri del settore finanziario (Brunetta-Tremonti).
E in mancanza d’altro c’è sempre un giudice a Berlino, tar, giudici ordinari, e la famigerata Corte dei Conti.
* * *
Appunto per i Ministri Tremonti-Maroni-Brunetta
A proposito, anche per voi – Brunetta-Tremonti-Maroni – giustissimo che la P.A. si impegni a pagare tempestivamente (massimo 6 mesi ?) le forniture e le imprese.
Nel caso de quo, anche il ricco turistico comune di Ischia (NA) è P.A..
Ma, per favore, se forniture ed imprese devono essere pagate entro 6 mesi, non per questo i beni acquisiti, spesso per espropri, devono essere pagati dopo 20 o 30 anni, o in aggiunta dopo altri 10 anni (2009-2018 nel caso del comune di Ischia), dei quali 5 di vostra gestione Maroni Brunetta Tremonti !
Sempre nel caso de quo, de Aenaria (Ischia), risalgono al 1980 molti debiti comunali per espropri, che già hanno dovuto superare i giudicati non troppo veloci.
Se un comune come Napoli porta come un blasone avere un arretrato di incassi con l’IACP che risale al 1963-1979, questo non deve suonare come una giustifica, né un diritto ad ottenere aiuti a pioggia. Come previsto, per motivi discussi anche politici, per Roma e per Catania.
E’ tempo di darsi tutti una mossa perché non vengano prese per mere parole le buone intenzioni, e per i “colti”, per le famose grida spagnole manzoniane. Eh ! le reminiscenze di scuola…
TUTTI I CREDITORI COMUNALI DI ISCHIA (NA) SONO EGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE. Dovrebbero esserlo, e bando a certe vere e proprie “estorsioni legali”, come le transazioni al 40%, e certi pagamenti differiti di 40 anni, per gli acquisti forzosi di beni immobili (le espropriazioni).
Non è male rileggere come sono stati privilegiate oltre 150 richieste e cause dei dipendenti comunali di Ischia (NA), per essi facendo “acconti” cash al 100%. Da ritornarci con gli organi di controllo.
FORZA !
Tabella riassuntiva dei crediti ancora da saldare e numero dei creditori ancora insoddisfatti
|
elenco 2.2 - debiti sorti entro 12/6/90 e riconosciuti |
elenco 2.3 - debiti sorti succ. al 12/6/90 e riconosciuti (all. A) |
elenco 2.3 - debiti sorti succ. al 12/6/90 e riconosciuti (all. B) |
totale |
|
| totale crediti al 15/7/2008 |
217.207,98 |
970.135,69 |
3.732.932,37 |
4.920.276,04 |
| n. creditori |
18 |
29 |
17 |
64 |
Breve osservazione
Il debito residuo del comune di Ischia (NA), secondo il Piano di Estinzione, al 15/7/2008 ammonta a circa 5 milioni di euro, di cui circa 2 milioni per sorta capitale, e circa 3 milioni per interessi.
Il comune di Ischia (NA) si dovrà accollare gli interessi calcolati sull'intera somma di 5 milioni di euro, a favore dei creditori che avranno domanda giudiziale di anatocismo (interessi composti).
Si ricorda che dal Piano di Estinzione risulta una differenza negativa di circa 3 milioni di euro: in pratica il comune di Ischia (NA) ha dichiarato di avere in cassa solo 2 milioni di euro sui 5 milioni di euro necessari per chiudere subito il dissesto.
Eppure, nel solo 2008, l'ente ha già speso circa 3 milioni di euro in festival, progetti, patrocini, premi ai dipendenti (anche al raggiungimento del 25% degli obiettivi !), viaggi all'estero, ecc..
Analisi del Piano di Estinzione: raggruppmento dei creditori in 4 categorie distinte secondo gli importi
|
|
fino a 1.000 euro |
da 1.001 euro fino a 10.000 euro |
da 10.001 euro fino a 100.000 euro |
oltre 100.000 euro |
totale |
|
n. creditori |
18 |
19 |
18 |
9 |
64 |
|
totale |
7.066,58 |
71.733,17 |
871.711,70 |
3.969.764,59 |
4.920.276,04 |
|
media [totale / n. creditori] |
392,59 |
3.775,43 |
48.428,43 |
441.084,95 |
76.879,31 |
|
media *(arrotondata) |
400,00 |
4.000,00 |
50.000,00 |
440.000,00 |
77.000,00 |
* All'insorgere dei debiti, gli importi dovuti erano inferiori alla metà di quanto indicato in questa riga.
Napoli 20 novembre 2008
Egr. Ministro dell’Interno
On. Roberto Maroni
ROMA
Sul dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)
Ø esposto del Dott. Ing. Enrico Villari del 30/9/2008 (e succ. integr.)
Ø risposta ministeriale a firma Dott. Giancarlo Verde 6/11/08
Annotazione preliminare: è appena giunta comunicazione da codesto ministero che il comune di Ischia (NA) è stato invitato a ripresentare il Piano di Estinzione.
* * *
L’esposto del Dott. Ing. Enrico Villari, che ha dato origine anche alla interrogazione senatoriale della Sen. Mongiello ancora in attesa di risposta da parte del ministro, muove severe critiche all’operato del comune di Ischia, e con esso dell’ufficio Dissesto del Viminale, sul modo in cui è stato gestito finora il dissesto, e sulle incongruenze del piano di estinzione presentato il 25/7/2008, ed in attesa esso stesso di essere approvato o rigettato.
La risposta del dott. Verde all’ing. Villari, trasmessa per conoscenza al prefetto di Napoli ed al sindaco di Ischia, è puramente accademica. Per riempire il vuoto, si dilunga in un riassunto di come funziona la legge del dissesto, con alcuni estemporanei giudizi personali.
Sindaco e prefetto, si deve arguire a priori, conoscono o dovrebbero ben conoscere la normativa sui dissesti; anche l’ing. Villari ne conosce almeno i rudimenti.
Ma la lettera del dott. Verde in questo momento ha un particolare interesse, perché è stata trasmessa, munita di un sintetico appunto, anche al ministro. Non si esclude che il sintetico ed asettico appunto vorrebbe essere la risposta del ministro alla interrogazione parlamentare se, fidandosi del suo direttore centrale, il ministro lo utilizzasse come risposta alla invero esauriente interrogazione parlamentare della senatrice Mongiello.
Resta da ripercorrere l’esposto dell’ing. Villari, e mostrare che la nota di risposta del dott. Verde è reticente, volutamente. Essa non fornisce alcun elemento per ricostruire i motivi distorti che hanno permesso al comune di Ischia di fare durare un dissesto 15 anni (1993-2008), fino al piano di estinzione, e di programmare per altrettanto e più gravi motivi distorti il rientro in bonis di altri 10 anni, fino al 2018.
…………………………………………
Il motivo principe che ha spinto il comune di Ischia a mantenere in vita il dissesto, fino allo spasimo, è dovuto al desiderio di chiudere le passività obbligando forzatamente tutti i creditori - esclusi i privilegiati comunali e qualche altra categoria - a transigere al 40%, 50%, 60%, 80%.
Prendiamo in esame pag. 81 del piano di estinzione, paragrafo 2.6 Elenco dei debiti transatti e liquidati ai sensi dell’art. 268 del D. Leg. 18/9/2000,n .267.
L’allegato A) comprende 130 creditori che hanno transatto al 41%, media tra voci 9 e 5.
Analogamente l’allegato B) comprende 92 creditori, che mediamente hanno transatto al 53%; l’allegato C) comprende 47 creditori che hanno transatto al 56%; l’allegato D) comprende 54 creditori che hanno transatto mediamente al 78%.
Complessivamente, 333 creditori hanno transatto in media al 63%.
Il comune di Ischia e d il Viminale che lo ha sorretto e confortato con i suoi consigli scritti, vanno fieri di avere fatto risparmiare il 37% del debito, liquidando 27.961.277,15 euro, contro i 44.407.277,26 “pretesi” dai creditori, come con ardito vocabolo chiamano gli accertamenti delle stesse commissioni liquidatrici, e dopo di esse del loro epigono dott. Bernasconi, funzionario comunale. Il risparmio, in cifre, è stato il seguente: euro 16.446.507,11.
Il risparmio è in realtà superiore, perché i creditori degli allegati A) e B), su una normativa dichiarata incostituzionale successivamente, spaventati hanno transatto con percentuali che sanno di estorsione, al 40 ed al 50%, perché ad essi non si riconoscevano gli interessi successivi al 3 febbraio 1993, e di conseguenza anche quelli che sarebbero maturati dalla data in cui, sempre per paura, hanno effettivamente transatto.
Il riserbo del dott. Verde nel non entrare nel merito delle transazioni, e di volersi fermare agli apodittismi della legge formale, è comprensibile: un suo subordinato, il rag. Scozzese, Capo Ufficio Risanamento Enti Locali Dissestati, così si è espresso per spingere i creditori a transigere “cari creditori del comune di Ischia, accettate quel che vi viene offerto dalla commissione dissesto…perché i soldi non ci sono e potrebbero non esserci mai” [da “Il Golfo” 29/2/2004]. Arroganza pura.
Notiamo una grave carenza nella compilazione della tabella 2.6: sul foglio Excel andavano riportate altre colonne: l’anno di inizio del credito, di molto anteriore al 1993, e mediamente del 1985; la sorta capitale del credito originario, come da fatture e da sentenze; gli interessi calcolati all’atto della transazione, quando riconosciuti, o lasciando il vuoto, quando non tali.
Dimostra tutta l’inopportunità che uno stesso soggetto, chiamato a fare solo gli interessi del comune gestisca tutto da solo, considerando i creditori che si lamentano poco più che dei rompiscatole: di legno, di cartone, senza doppi fini.
Il comune, negli atti transattivi, ha ogni volta con esattezza indicato la data di inizio del credito; il credito originario; gli interessi. Addirittura, e lo scriviamo con ammirazione, ha indicato accanto alle cifre le percentuali del credito originario e degli interessi. Sia conseguente: dovendo ripresentare il Piano di Estinzione entro il 10 dicembre 2008 (come si evince da comunicazione ministeriale prot. 9274/08), lo modifichi ed integri inserendo questi dati in ogni tabella: data di inizio credito, credito originario, interessi.
Brevi calcoli di massima, conoscendosi anche da Internet quanto sono cresciuti gli interessi a partire dagli anni 80, fino ad oggi, 2008, dicono che i 16 milioni circa di euro “risparmiati” non hanno coperto l’accumulo degli interessi, per ora soltanto semplici.
Dunque, l’operazione “prolungamento del dissesto”, provocata e sostenuta per pagare i debiti tartassando i creditori stessi, è stata fallimentare.
Ancora di più si dimostra foriera di gravi danni finanziari la rateizzazione prevista (2008-2018), sempre a causa degli interessi semplici, e per la pubblicità che se ne è data, di quelli anatocistici, questi ultimi con una base più che doppia di quella sulla quale si adagiava il comune finora.
Volutamente, allo stato, queste note non intendono riprendere tutte le carenze della lettera del dott. Verde, né di muovere appunti circostanziati sulle carenze stesse della normativa vigente.
E’ in corso la interrogazione parlamentare, ottima, della senatrice Mongiello.
Il ministro, uomo esperto e dinamico, ha certo anche altri canali per ricostruire atti e per rispondere senza limitarsi ad uno scolastico appuntino che nulla dice.
La legge sul dissesto sarà necessariamente essere riformata, pena lasciare che i comuni più intraprendenti nello spendere e spandere, e nel reclamare sussidi speciali, vadano con le vele alla cappa.
Cordialità.
Dott. Ing. Enrico Villari