A certi giornali e per certi giornalisti, escludendo “Il Golfo”, sempre pronto a dare voce anche alle minoranze.
E’ accesa polemica sui comuni italiani in dissesto. Ripianare i loro debiti ? Di Roma per Alemanno; di Catania per Berlusconi; e di tanti altri; come di Napoli, una città recidiva sempre con gli stessi amministratori.
Altra tesi più radicale, federalista. Abbandonare al dissesto ed ai commissariamenti tutti quei comuni che non sono stati “virtuosi”.
Tra le due tesi, è preferibile la seconda, ma sit modus in rebus. Niente preferenze !
Però troppo facile limitarsi a scrivere paghino di tasca propria i comuni spendaccioni. Ma con quale tasca ?
Non a spese di creditori incolpevoli e troppo spesso randomizzati a caso. Ed inoltre senza ricattarli minacciando tempi lunghissimi e supplementari per la chiusura dei dissesti, ad esempio 20-30 anni, il caso di Ischia (NA) !
Paghino sì, i comuni, e per essi tutti i cittadini, il 100%, e non soltanto quell’1% costituito dai creditori.
Insomma, Maroni@company fate il vostro dovere e portate in parlamento un progetto di legge per modificare la insulsa ed anacronistica legge attuale sul dissesto finanziario.
Poltroni e poltrone, all’opera !
E tornando a voi, giornalisti di tutte le taglie, tante volte meritevoli, nei vostri articoli che assorbono intere facciate, non nominate mai la legge del dissesto finanziario con il suo miraggio delle transazioni.
Che ne prolungano la durata di qualche decennio.
Mai nominate i sacrifici dei creditori, costretti a transigere al 40%-50%-60% dopo 10-15 anni ottenendo rimborsi inflazionati.
Passando dall’economia mondiale che prediligete, a quella casereccia, fatelo con umiltà. Scendete da cavallo e ristudiatevi l’argomento.
Per ora vi meritate solo un 18 politico.
l’anziano di dissestischia
postato da: dissestischia alle ore 11:28 | Permalink | commenti
categoria:giornali, comune, ischia, dissesto, finanziario, gionralisti
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