mercoledì, 04 febbraio 2009

 

Il debito del dissesto finanziario di Ischia cresce di 200 euro al giorno !

Ecco il testo dell'interrogazione (da www.ischia.tv/ultimora).

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 Al Sindaco del Comune d’Ischia

Al Dirigente del Settore Economico-Finanziario

Al Presidente del Consiglio Comunale

oggetto: interrogazione a risposta scritta



I sottoscritti consiglieri comunali

Premesso che

il comune di Ischia da quasi 16 anni versa in una situazione di dissesto finanziario;

in data 15/7/2008 il comune di Ischia, subentrato alla cessata commissione di liquidazione, ha depositato un Piano di Estinzione dei debiti dal quale risulta che sono state effettuate transazioni all’80% e che restano da pagare 64 creditori residuali per complessivi circa 5 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni cash e circa 3,1 milioni in 10 rate annuali;

l’ente ha concluso accordi transattivi per importi oscillanti tra il 25% ed il 75% in termini reali dei crediti vantati, ma nel caso di transazioni effettuate oltre i limiti di legge (60%), la provvista è stata anticipata dall’ente ordinario ed addebitata alla massa passiva della liquidazione;

il Ministero dell’Interno non ha approvato il predetto Piano di Estinzione e il comune di Ischia, ad oggi, non ha provveduto al deposito di una nuova edizione;

alcuni creditori hanno già avanzato domanda di anatocismo: ciò ha determinato per il comune di Ischia il sostanziale raddoppio degli interessi; infatti il tasso legale attuale è del 3% annuo, mentre con l’anatocismo il debito aumenta del 6% l’anno e, a fine anno tale aumento sarà anch’esso capitalizzato; ne deriva che sarebbe più conveniente contrarre un mutuo (l’euribor è a circa il 2%) e pagare subito tutti i creditori residuali i quali, allo stato, guadagnano 3 volte i Bot (che sono a meno del 2% annuo);

con l’art. 58 del DL 112/08 conv. in Legge 133/08, dispone che sia “redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione”: ciò permette agli enti di individuare, “redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione”. In sintesi, viene offerto ai comuni di reperire risorse economiche e finanziarie dal proprio patrimonio immobiliare, con procedure semplificate;

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Tanto premesso, gli istanti

chiedono

perché non è ancora stato depositato il nuovo Piano di Estinzione;

se l’ente è a conoscenza che il debito del dissesto finanziario aumenta di circa 200 euro al giorno per i soli interessi legali, e di poco meno del doppio per chi ha avanzato richiesta di interessi anatocistici;

perché l’ente, al fine di reperire le risorse per il pagamento dei creditori residuali del dissesto finanziario

non ha ancora accesso un mutuo per pagare i creditori residuali, considerati tassi di interesse particolarmente bassi ed il fatto che i crediti sono per la maggior parte “investimenti” (espropri immobiliari) e precedenti al 2001 per cui possono essere finanziate anche le “spese”;

non ha ancora redatto “il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione”;

non ha evitato spese per patrocini e festival (circa 3 milioni di euro nel solo 2008) che sono ingiustificate per un ente che deve ancora saldare debiti risalenti anche ad oltre 30 anni fa;

se l’ente ha effettivamente l’80% cash di quanto offerto ai creditori residuali in sede di offerta transattiva ed in caso affermativo perché non lo versa in acconto al fine di ridurre l’esposizione debitoria;

in generale, quali misure e provvedimenti urgenti comune di Ischia intenda adottare per la immediata risoluzione della grave situazione di dissesto finanziario in cui versa il comune di Ischia con il soddisfacimento dei creditori residuali;

Ischia, 3.2.2009

postato da: dissestischia alle ore 09:21 | Permalink | commenti
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