venerdì, 03 aprile 2009

Chiedete la documentazione per eventuali cessioni di credito !

.

Ci sono creditori che chiedono di ottenere subito, all’atto del pagamento del primo 50%, anche le restanti somme anticipate dei due o tre anni destinati per esse.

Vi sono esigenze insopprimibili e da accontentare, di ottenere al più presto il credito residuo dopo i notori 16 anni di dissesto e talvolta 20-25 da quando il debito comunale è insorto.

L’anticipo non può essere fatto ricorrendo ancora a forme usuraie, pretendendo di togliere gli interessi o transattivamente il 20%-40%-60% dei crediti.

 

Il comune “per definizione” non ha somme da anticipare per le transazioni perché se avesse avuto un surplus lo avrebbe già utilizzato superando la percentuale del 100% e spalmandolo per tutti i creditori.

Pertanto non può effettuare transazioni di questo tipo, mentre doverosamente deve cercare di venire incontro ai creditori, facilitando con le banche un’operazione per conto terzi.

 

Si ricorda che in quanto precisato dalla legge, l’ente debitore deve corrispondere per ciascuna annualità anche gli interessi maturati.  Inoltre poiché il pagamento del 50% si configura come un pagamento parziale, il creditore ha diritto al rilascio di un documento che precisi tale circostanza.

In altre parole, il creditore ha diritto che sulla quietanza sia annotata l’imputazione del pagamento seguendo il criterio di legge, e cioè prima conteggiando spese ed interessi e poi il capitale.

 

Al creditore che ne faccia domanda, va rilasciata la documentazione ufficiale che dichiari le date e gli importi in cui saranno pagate le annualità successive, e le relative garanzie comunali sull’effettività di questo pagamento;  questa documentazione gli occorrerà per ottenere da una banca, se la richiedesse, la cessione del proprio credito.

E’ bene sottolineare subito, che se il comune non dovesse rispettare i piani di impegno, non se la caverà a buon mercato, poiché verrebbe trascinato nei tribunali.

 

In ultimo, dato che il Ministero dell’Interno ha ritenuto accettabile soltanto una rateizzazione non più che triennale, l’abbassamento vertiginoso dei tassi dovrebbe consigliare di chiudere la vicenda quanto prima.   Infatti, al primo accenno di ripresa, i tassi potrebbero ricominciare a salire, mentre nel frattempo una rapida inflazione potrebbe rendere più costose tutte le operazioni gestionali dell’amministrazione comunale.

 

Dott. Ing. Enrico Villari