Comunicato ai 67 creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)
Il Dott. Bernasconi il 15/7/2008 ha trasmesso al Viminale un primo “Piano di Estinzione” che entro il 2008 prevedeva di pagare cash ai creditori 1.750.203,54 euro pari circa al 35,57% del debito complessivo. In 10 rate, dal 2009 sarebbe stato versato il completamento di quanto ad essi dovuto, salvo gli interessi legali da corrispondere a partire dal 2018.
Per noti motivi illustrati anche da dissestischia, il Viminale ha bocciato la rateizzazione decennale in quanto “inaccettabile”. Recentemente il Ministero dell’Interno ha approvato un altro “Piano di Estinzione” del 20/1/2009.
Nel nuovo “Piano di Estinzione” il contante presso il comune di Ischia (NA) si è ridotto da 1.750.203,54= euro a 330.410,42= euro al 20/1/2009.
La riduzione è riconducibile a transazioni che sono state effettuate nel periodo 15/7/2008-20/1/2009, ossia tra le due edizioni dei piani di estinzione.
E’ da contestarsi ancora una volta che il comune di Ischia (NA) abbia effettuato transazioni all’80%, superando il limite del 60% previsto dalla legge, e prelevando illegittimamente dalla massa attiva la differenza pagata in più.
E’ riprovevole che il comune di Ischia (NA) sia ricorso a transazioni e per giunta all’80%, sulla dirittura di arrivo del dissesto finanziario, e che il Viminale in otto mesi non abbia provveduto a chiudere il dissesto dell’ente.
A tal punto, poiché potrebbero trascorrere altri mesi, sempre con effetti negativi per il comune a causa degli interessi che maturano sul debito complessivo residuo pari a euro 4.276.429,58=, il solerte Dott. Bernasconi entro dieci giorni da oggi ripartisca “in acconto” tra i creditori residuali gli euro 330.410,42=. Si tratta di una somma assai modesta - ma è il principio che conta.
Nei successivi dieci giorni il Dott. Bernasconi spieghi dove è finita la provvista dell’80% offerta a tutti i creditori che non hanno accettato le transazioni.
Dott. Ing. Enrico Villari staff www.dissestischia.splinder.com