venerdì, 13 marzo 2009

Comunicato ai 67 creditori del dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)

 

Il Dott. Bernasconi il 15/7/2008 ha trasmesso al Viminale un primo “Piano di Estinzione” che entro il 2008 prevedeva di pagare cash ai creditori 1.750.203,54 euro pari circa al 35,57% del debito complessivo.  In 10 rate, dal 2009 sarebbe stato versato il completamento di quanto ad essi dovuto, salvo gli interessi legali da corrispondere a partire dal 2018.

 

Per noti motivi illustrati anche da dissestischia, il Viminale ha bocciato la rateizzazione decennale in quanto “inaccettabile”.  Recentemente il Ministero dell’Interno ha approvato un altro “Piano di Estinzione” del 20/1/2009.

Nel nuovo “Piano di Estinzione” il contante presso il comune di Ischia (NA) si è ridotto da 1.750.203,54= euro a 330.410,42= euro al 20/1/2009.

La riduzione è riconducibile a transazioni che sono state effettuate nel periodo 15/7/2008-20/1/2009, ossia tra le due edizioni dei piani di estinzione. 

 

E’ da contestarsi ancora una volta che il comune di Ischia (NA) abbia effettuato transazioni all’80%, superando il limite del 60% previsto dalla legge, e prelevando illegittimamente dalla massa attiva la differenza pagata in più.

 

E’ riprovevole che il comune di Ischia (NA) sia ricorso a transazioni e per giunta all’80%, sulla dirittura di arrivo del dissesto finanziario, e che il Viminale in otto mesi non abbia provveduto a chiudere il dissesto dell’ente.

 

A tal punto, poiché potrebbero trascorrere altri mesi, sempre con effetti negativi per il comune a causa degli interessi che maturano sul debito complessivo residuo pari a euro 4.276.429,58=, il solerte Dott. Bernasconi entro dieci giorni da oggi ripartisca “in acconto” tra i creditori residuali gli euro 330.410,42=.   Si tratta di una somma assai modesta - ma è il principio che conta.

 

Nei successivi dieci giorni il Dott. Bernasconi spieghi dove è finita la provvista dell’80% offerta a tutti i creditori che non hanno accettato le transazioni.

 

Dott. Ing. Enrico Villari staff www.dissestischia.splinder.com 

 

 

martedì, 10 marzo 2009

Trascriviamo, in estratto, il testo della denuncia presentata ai Revisori dei Conti del comune di Ischia (NA)

> Giovanni Di Meglio

> Raffaele Trani

> Michele Curci

...omissis...

denuncia che
 
il comune di Ischia (NA) con delibera della Giunta Comunale n. 7 del 22/1/2009 ha approvato il Piano di Estinzione dei Debiti del 20/1/2009 dal quale risulta un deficit di euro 3.946.019,16= dovuto agli illegittimi prelevamenti, dalla massa attiva, della provvista utilizzata per finanziare interamente le transazioni effettuate oltre i limiti di legge; si veda la seguente tabella
 

a)
debito dell’ente oggetto di transazioni [elenco 2.6]
23.093.984,77
b)
importo transatto con i creditori [corrispondente al 77,89% del punto a) ]
17.931.119,63
c)
importo massimo riconoscibile in sede di transazione [60%: art. 258 n. 3 TUEL]
13.812.590,86
d)
importo prelevato illegittimamente dalla massa attiva [ b – c ]
4.118.528,77

 
per l’effetto
intima
 
ai destinatari del presente atto, collegialmente e/o singolarmente,
 
1)     di esprimere parere negativo sulla proposta di bilancio di previsione 2009 (art. 239 n. 1-b TUEL);
 
2)     di suggerire all’organo consiliare tutte le misure atte ad assicurare l’attendibilità delle impostazioni (art. 239 n. 1-b), ed in particolare affinchè, previ gli opportuni interventi contabili, sia ricostituita la massa attiva del “Piano di Estinzione del 20/1/2009” mediante restituzione dell’importo di euro 4.118.528,77= illegittimamente prelevato, oltre interessi;

...omissis...

La denuncia è stata inviata per conoscenza anche alla Corte dei Conti:  non potrà dirsi "non sapevo"......

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sabato, 22 novembre 2008

Comunicazione:  transazioni al 90% per i creditori del dissesto finanziario

Da notizie giunteci, il comune di Ischia (NA) - dopo il deposito del Piano di Estinzione del 15/7/2008 - avrebbe continuato ad effettuare altre transazioni, con percentuali proposte superiori al 90% dei crediti.

 

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giovedì, 06 novembre 2008

Napoli, 6 novembre 2008

Egregio Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

ROMA

oggetto: dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)

Egregio Presidente,

ho in corso la redazione di un servizio giornalistico indipendente relativo al dissesto finanziario del comune di Ischia (NA).

Le premetto che il dissesto finanziario, per il comune di Ischia (NA), dura oltre 15 anni, nel corso dei quali si sono succedute due commissioni di liquidazione nominate con decreto del Presidente della Repubblica che hanno usufruito di tutte le proroghe previste dalla legge, senza però provvedere alla chiusura del dissesto.

 Da circa due anni, al termine della seconda gestione straordinaria di liquidazione, il Ministero dell'Interno ha demandato, con decreto ministeriale, la gestione del dissesto finanziario direttamente allo stesso comune di Ischia.

Tale decisione, contraria a tutti i principi di diritto comune, ha ulteriormente aggravato la situazione in quanto ha consentito all'ente fallito di decidere non solo tempi e modalità di chiusura del dissesto, ma finanche quali creditori pagare ed in quale misura;

In questo solo 2008 il comune di Ischia (NA) si è abbandonato a spese pazze e pazzerellone per circa 1.500.000,00 euro (un milione cinquecentomila euro):  premi ai dipendenti comunali per 260.000 euro, patrocini e contributi al festival della chitarra e del mandolino, alla sagra del pesce, acquisto di un palco per 150.000 euro, ecc..

Il 15/7/2008, tuttavia, l’ente ha presentato al Ministero dell’Interno un Piano di Estinzione che prevede il pagamento rateale dei creditori in 10 anni senza interessi, quindi con ipotetico rientro in bonis previsto – salvo diverse disposizioni del Ministero dell’Interno – nel 2018.

Orbene, le chiedo di farmi conoscere la posizione della Presidenza della Repubblica e quali provvedimenti intende adottare  in merito al fatto che

1)             il dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) non è più in corso:  infatti, il comune di Ischia (NA) è stato fatto subentrare con il DM del Ministero dell’Interno n. 4185/06 alla cessata commissione di liquidazione, mentre la legge dispone che

a.       il dissesto finanziario è regolato con legge (TUEL) e non con DM;

b.      il potere di nomina delle Commissioni di Liquidazione spetta al Presidente della Repubblica con DPR e non al Ministro con DM;

c.      la durata della procedura è predeterminata e limitata nel tempo trattandosi di legge eccezionale per la quale non è ammessa proroga ex art. 14 disp. prel. c.c.;

d.      la composizione delle Commissioni ed il numero ed i requisiti dei Commissari sono stabiliti dalla legge mentre il DM 4185/06 dispone il subentro dell’ente nelle attività di una Commissione decaduta, ecc.;

2)             il comune di Ischia (NA) con l’avallo del Ministero dell’Interno ha effettuato numerose transazioni oltre i limiti di legge (60%) corrispondendo oltre l’80% di ogni singolo credito, e attingendo i fondi per intero dal conto vincolato alle passività pregresse inserite nel Piano di Estinzione;  tenendo invece separate le due gestioni (ex dissesto e ordinario), la massa attiva supera la massa passiva e quindi i creditori residuali dell’ex dissesto sarebbero pagati per intero e subito;

3)             alcuni creditori hanno avanzato domanda di anatocismo, ossia degli interessi composti:  ciò ha determinato, per il comune di Ischia (NA), il sostanziale raddoppio degli interessi, in quanto molti crediti risalgono ai primi anni ’80.  Considerato che il tasso legale attuale è del 3% annuo, mentre l’euribor oscilla intorno al 5%,  con l’anatocismo il debito aumenta del 6% l’anno, e tale aumento a fine anno sarà anch’esso capitalizzato: una ipotetica rateizzazione non appare quindi più conveniente;

4)             il Ministero dell’Interno entro il 14/11/2008 si appresta ad approvare un Piano di Estinzione del(l’ex) dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) che prevede la rateizzazione - decennale e senza interessi - dei crediti di coloro che non hanno transatto, quando l’ente continua a spendere e spandere senza aver prima saldato i propri debiti, facendo quindi gravare sui futuri bilanci gli interessi anche anatocistici maturati;

5)             nel caso di insufficienza della massa attiva dei crediti del dissesto, da parte del Ministero dell’Interno sarebbe decisione saggia prima che legittima, imporre al comune di Ischia (NA) di contrarre un mutuo, e pagare così subito e per intero i creditori, e non costringerli ad attendere un altro decennio;

6)             alcuni debiti del comune di Ischia (NA) sono relativi ad espropriazioni di oltre 30 anni fa, le cui indennità erano già state falcidiate al 50% con leggi retroattive, e tassate al 20% perché considerate “plusvalenze”:  ma, non avendo pagato per tempo, il debito - per effetto di interessi ed anatocismo - è lievitato nuovamente e quel “beneficio”, per l’ente, è andato sprecato.

La ringrazio per la risposta che vorrà farmi avere e la saluto cordialmente.

Carlo Villari

giornalista pubblicista

ordine giornalisti Campania

cvillari@libero.it

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martedì, 04 novembre 2008

Napoli 3 novembre 2008                                        

 

Gent.ma Sig.ra                                                         

Dott.ssa Isabella Votino                                         

Portavoce del Ministro dell’Interno                     

On. Roberto Maroni                                   

                                                            fax 06 46 54 95 99                                                 

ROMA                                                          

 

oggetto:  dissesto finanziario del comune di Ischia (NA)

Gentilissima Dott.sa Votino,

ho in corso la redazione di un servizio giornalistico indipendente relativo al dissesto finanziario del comune di Ischia (NA).

Le premetto che il dissesto finanziario, per il comune di Ischia (NA), dura oltre 15 anni, nel corso dei quali si sono succedute due commissioni di liquidazione nominate con decreto del Presidente della Repubblica che hanno usufruito di tutte le proroghe previste dalla legge, senza però provvedere alla chiusura del dissesto.

 Da circa due anni, al termine della seconda gestione straordinaria di liquidazione, il Ministero dell'Interno ha demandato, con decreto ministeriale, la gestione del dissesto finanziario direttamente allo stesso comune di Ischia.

Tale decisione, contraria a tutti i principi di diritto comune, ha ulteriormente aggravato la situazione in quanto ha consentito all'ente fallito di decidere non solo tempi e modalità di chiusura del dissesto, ma finanche quali creditori pagare ed in quale misura;

In questo solo 2008 il comune di Ischia (NA) si è abbandonato a spese pazze e pazzerellone per circa 1.500.000,00 euro (un milione cinquecentomila euro):  premi ai dipendenti comunali per 260.000 euro, patrocini e contributi al festival della chitarra e del mandolino, alla sagra del pesce, acquisto di un palco per 150.000 euro, ecc..

Il 15/7/2008, tuttavia, l’ente ha presentato al Ministero dell’Interno un Piano di Estinzione che prevede il pagamento rateale dei creditori in 10 anni senza interessi, quindi con ipotetico rientro in bonis previsto – salvo diverse disposizioni del Ministero dell’Interno – nel 2018.

Orbene, le chiedo di farmi conoscere la posizione del Ministro e quali provvedimenti intende adottare  in merito al fatto che

1)             il dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) non è più in corso:  infatti, il comune di Ischia (NA) è stato fatto subentrare con il DM del Ministero dell’Interno n. 4185/06 alla cessata commissione di liquidazione, mentre la legge dispone che

a.       il dissesto finanziario è regolato con legge (TUEL) e non con DM;

b.      il potere di nomina delle Commissioni di Liquidazione spetta al Presidente della Repubblica con DPR e non al Ministro con DM;

c.      la durata della procedura è predeterminata e limitata nel tempo trattandosi di legge eccezionale per la quale non è ammessa proroga ex art. 14 disp. prel. c.c.;

d.      la composizione delle Commissioni ed il numero ed i requisiti dei Commissari sono stabiliti dalla legge mentre il DM 4185/06 dispone il subentro dell’ente nelle attività di una Commissione decaduta, ecc.;

2)             il comune di Ischia (NA) con l’avallo del Ministero dell’Interno ha effettuato numerose transazioni oltre i limiti di legge (60%) corrispondendo oltre l’80% di ogni singolo credito, e attingendo i fondi per intero dal conto vincolato alle passività pregresse inserite nel Piano di Estinzione;  tenendo invece separate le due gestioni (ex dissesto e ordinario), la massa attiva supera la massa passiva e quindi i creditori residuali dell’ex dissesto sarebbero pagati per intero e subito;

3)             quali provvedimenti ha adottato il Ministero dell’Interno nei confronti del Dott. Renato Scozzese, facente parte del personale dell’Ufficio Enti Dissestati del Ministero dell’Interno, che così si è espresso “cari creditori del comune di Ischia, accettate quel che vi viene offerto dalla commissione dissesto…perché i soldi non ci sono e potrebbero non esserci mai” [da “Il Golfo” 29/2/2004];

4)             alcuni creditori hanno avanzato domanda di anatocismo, ossia degli interessi composti:  ciò ha determinato, per il comune di Ischia (NA), il sostanziale raddoppio degli interessi, in quanto molti crediti risalgono ai primi anni ’80.  Considerato che il tasso legale attuale è del 3% annuo, mentre l’euribor oscilla intorno al 5%,  con l’anatocismo il debito aumenta del 6% l’anno, e tale aumento a fine anno sarà anch’esso capitalizzato: una ipotetica rateizzazione non appare quindi più conveniente;

5)             il Ministero dell’Interno entro il 14/11/2008 si appresta ad approvare un Piano di Estinzione del(l’ex) dissesto finanziario del comune di Ischia (NA) che prevede la rateizzazione - decennale e senza interessi - dei crediti di coloro che non hanno transatto, quando l’ente continua a spendere e spandere senza aver prima saldato i propri debiti, facendo quindi gravare sui futuri bilanci gli interessi anche anatocistici maturati;

6)             nel caso di insufficienza della massa attiva dei crediti del dissesto, da parte del Ministero dell’Interno sarebbe decisione saggia prima che legittima, imporre al comune di Ischia (NA) di contrarre un mutuo, e pagare così subito e per intero i creditori, e non costringerli ad attendere un altro decennio;

7)             alcuni debiti del comune di Ischia (NA) sono relativi ad espropriazioni di oltre 30 anni fa, le cui indennità erano già state falcidiate al 50% con leggi retroattive, e tassate al 20% perché considerate “plusvalenze”:  ma, non avendo pagato per tempo, il debito - per effetto di interessi ed anatocismo - è lievitato nuovamente e quel “beneficio”, per l’ente, è andato sprecato.

La ringrazio per la risposta che vorrà farmi avere per conto del Ministro dell’Interno e la saluto cordialmente.

Carlo Villari

Giornalista Pubblicista

Viale Gramsci n. 19

80122 - NAPOLI

tel. / fax 081 66 58 70

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